Foto Andrea Maddaluno/Roma Volley Club

La Roma Volley Club rinuncia alla Serie A maschile

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Di Redazione

Sono davvero desolato nell’annunciare che non ci sono più le condizioni per continuare l’avventura in Serie A“. Antonello Barani, presidente della Roma Volley Club maschile, comunica con queste parole la rinuncia della squadra giallorossa al prossimo campionato di A3. “Sono stati sei anni di impegno, sacrifici, passione, vittorie e sconfitte – spiega il dirigente – sei anni in cui ho dato tutto me stesso per consegnare alla città di Roma un team all’altezza del nome che porta cucito sulle maglie. Ma continuare così è impossibile. Questa è una sconfitta anche per la capitale, ho fatto tutto ciò che era nelle mie possibilità e anche oltre. Ora non posso più assumermi questa enorme responsabilità economica da solo“.

In questi anni – continua Barani – ho cercato ogni giorno di costruire un progetto di sport, inclusione, valorizzazione dei giovani della nostra città perché sono stato sempre convinto che la capitale dovesse puntare con forza anche in altre discipline sportive oltre al calcio. Ho chiesto supporto alle istituzioni per individuare uno spazio che diventasse la casa del volley romano, ho presentato decine di progetti e fatto centinaia di incontri ma non si è concretizzato mai nulla.

A Roma, per una squadra di serie A, è difficile trovare un luogo anche dove potersi allenare. A Roma, salvo rari casi, non si sta al fianco di imprenditori che puntano a promuovere e realizzare un progetto. A Roma devi avere la forza economica di fare tutto da solo. Anziché fare squadra tra istituzioni, aziende e realtà sportive ognuno corre da solo, ma la storia ci racconta che da soli non si vince. Riportare in alto il nome, il prestigio e il carisma della capitale è una sfida collettiva, non solitaria. La nostra sorella, la Roma Volley Club femminile, che ha un’occasione importante in Serie A1 e a cui auguro solo il meglio, ha trovato l’unione di altre realtà del territorio, facendo così sistema“.

Ecco – conclude Barani – a me piace fare squadra. Ci ho provato in questi anni, attingendo alle proprie risorse personali, ma oggi in mano non mi ritrovo nulla, per questo preferisco fare un passo indietro, ripartendo da dove avevo cominciato, dalla serie B, per dedicarmi a costruire basi più solide, a sviluppare con altre associazioni un settore giovanile che sia all’altezza di questa città e poi a riportare la squadra maschile ai massimi vertici. Mi auguro che ci sia veramente un contributo serio da parte di tutta la città perché Roma ha bisogno di essere anche la capitale dello sport in Italia“. 

(fonte: Comunicato stampa)

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