Che la situazione non fosse proprio a posto, tutta “rose e fiori”, per dirla così, era noto. Lo si sapeva, almeno già da dicembre, quando staff e giocatrici della prima squadra dell’Olimpia Teodora Ravenna, protagonista in Serie B1, ci avevano anche messo pubblicamente la faccia in prima persona con un appello, nel tentativo di cercare sostegno economico e sostenitori per la loro esperienza da protagonisti nella terza categoria nazionale.
La stagione, poi, è andata avanti in modo trionfale, con la squadra dell’Emilia Romagna promossa nella nuova Serie A3, oltre che qualificata alla Final Four nella Coppa Italia di categoria. Ma i guai, come riporta anche Il Resto del Carlino, per la società del presidente Poggi non sono finiti, anzi: “Per l’Olimpia nessuna certezza: ad oggi solo tre stipendi pagati“, titola un articolo del quotidiano, che spiega ancora: “Promossa in A3, la società ha tempo fino al 20 maggio per accettare o ritirarsi“. Quindi, a descrivere nel dettaglio la situazione è un anonimo membro dello staff: “Quello che preoccupa di più è il pagamento del 90% degli stipendi. Ad oggi, io ne ricevuti solo tre, non mi è ancora arrivato l’ultimo del 2025. Come altri, mi sono rivolto a un avvocato e ho fatto partire un’ingiunzione di pagamento verso la società. Sono state troppe le promesse non mantenute. A dicembre, nonostante gli stipendi arretrati, abbiamo scelto di continuare perché stavamo facendo molto bene, ci stavamo divertendo e, nonostante tutto, scendevamo in campo felici. E così siamo andati avanti. Oggi, però, l’amarezza è tanta“.
Chiamato in causa, anche il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, ha voluto fare chiarezza sul tema con una nota ufficiale: “Leggo, per l’ennesima volta, alcuni virgolettati del presidente dell’Olimpia Teodora che tira nuovamente in ballo l’amministrazione comunale associandola ai problemi economici della società che presiede. Ci tengo, per questo, a precisare alcuni aspetti che ritengo importanti nell’interesse di tutte le persone coinvolte e di tutti coloro che hanno a cuore la pallavolo femminile a Ravenna. Il rapporto tra Olimpia Teodora e Comune di Ravenna è legato esclusivamente alla concessione di ore palestre in base a un bando preesistente al mio insediamento; dilazioni e rateizzazioni sono concesse nei casi previsti dalla legge 160 del 2019 e secondo quanto stabilito dal vigente regolamento generale delle Entrate a tutti i contribuenti del Comune di Ravenna. A partire dall’estate scorsa la società ha scelto, legittimamente, di puntare sulla prima squadra – ci tengo qui a rinnovare i miei complimenti alle pallavoliste e allo staff tecnico per il risultato ottenuto nonostante le difficoltà – decidendo al contempo di diminuire l’investimento nel settore giovanile. Una scelta che ha creato difficoltà a parecchie famiglie e che grazie al lavoro e alla disponibilità di altre società è stata assorbita permettendo a tante bambine e ragazze di continuare a praticare lo sport che amano anche nella stagione 2025/2026. In quest’anno da sindaco mi hanno chiesto appuntamenti tecnici, genitori di ragazze del settore giovanile e fornitori che mi hanno presentato elementi di criticità che non si sono attenuati durante la stagione agonistica. Alla fine della stagione della prima squadra – davanti ad una situazione non facile e in vista di un campionato, come quello di A3, ancora più oneroso – si sono presentati due diversi gruppi imprenditoriali che mi hanno espresso la volontà di investire nella pallavolo femminile in città, sia sul settore giovanile che nella prima squadra, a fronte di una dichiarata disponibilità del presidente Poggi a cedere la società. Dopo gli incontri fra questi diversi gruppi e l’attuale proprietà, mi è stata invece comunicata l’indisponibilità a procedere all’acquisizione dell’Olimpia Teodora. Dal canto nostro, come amministrazione comunale, andremo avanti applicando la legge 160 del 2019 e rispettando quanto stabilito dal vigente regolamento generale delle Entrate nei confronti di tutti i contribuenti del Comune di Ravenna, comprese le società sportive che devono avere pari diritti fra loro“.
Il presidente della società, Giuseppe Poggi, invece, ha ostentato sicurezza con delle precise dichiarazioni riportate dal portale Ravennaedintorni.it: “La A3 si farà. Non so ancora esattamente come e con chi, ma si farà“. Aggiungendo, poi, riguardo ai rapporti con il Sindaco che “le promesse di sostegno economico non sono state mantenute. Quello che sta arrivando per partecipare alla A3 proviene da altri canali“, prima di aprire anche a un’importante collaborazione con la Volley Academy di Manù Benelli: “Manuela è una figura di riferimento della pallavolo ravennate e tra noi c’è totale accordo – conclude Poggi – Unire le forze è una scelta logica per non disperdere risorse e aumentare la competitività. Dobbiamo sciogliere un nodo prima di annunciare l’ufficialità“.
Fatto sta che la situazione resta incerta, anche in una prospettiva futura per la Serie A. Sul campo Ravenna, una piazza storica e prestigiosa della pallavolo italiana (stiamo parlando di una società che nella sua storia ha conquistato ben undici scudetti consecutivi tra il 1980 e il 1991, prima di una serie di crisi che si sono verificate e ripetute a più riprese dal 2004 in poi), si è meritata la A3. Ma tutto intorno sembra ci sia parecchio da definire…