Appuntamento con la Serie A2 rimandato per la Domotek, che dopo aver vinto Gara1 dei Playoff Promozione A3, soccombe nella partita decisiva per la promozione. Merito di un Belluno che ci ha creduto fino in fondo, sostenuto dal tifo del pubblico della VHV Arena. I veneti, in svantaggio nella serie, sono riusciti a raddrizzare una partita iniziata con la vittoria del primo set di Reggio Calabria, imponendosi in quattro set. Nel secondo parziale, la squadra di Mastrangelo è stata abile a portare gli avversari ai vantaggi e ad aggiudicarsi il break vincente sul 29-27. Il terzo e il quarto set, invece, hanno avuto solo un padrone: Belluno, rinvigorita dal parziale precedente, ha approfittato di una Domotek che non è riuscita a reagire, imponendosi prima per 25-13 e poi per 25-20. La sfida decisiva è quindi rimandata a domenica 17 maggio alle ore 18.00 al PalaCalafiori, tornato disponibile per quella data. Gara3 è l’ultima chiamata per Belluno e Reggio Calabria: la vincitrice, infatti, volerà in Serie A2.
Ancora una volta, è determinante il muro: ben 12 i palloni rispediti nella metà campo avversaria, la metà dei quali inchiodata da un Enrico Basso clamoroso. Come clamoroso è l’impatto, a gara in corso, di Alexander Berger, autore di 13 punti (con 2 muri) e di una serie di colpi da antologia. Impeccabile, inoltre, la regia di Marsili, mentre Corrado è decisivo in attacco (19 punti: nessuno ha segnato quanto lui) e pure in ricezione, come testimonia il 79 per cento di positività.
PRIMO SET
I padroni di casa partono con le marce alte, tanto è vero che un muro di Loglisci permette di doppiare gli avversari. Ma la Domotek reagisce prontamente: sfruttando due errori in sequenza dei bellunesi, impatta a quota 9, mentre Saitta firma il sorpasso grazie a un “Monster Block”. Poi, sull’11-11, matura il “parzialone” che spacca in due il set: 7-1 amaranto. E tanti saluti. Anche perché i rinoceronti non riusciranno più a ritrovare il filo del discorso: in particolare in attacco.
SECONDO SET
Reggio prova ad “azzannare” il match. E, nel secondo round, scappa sul 14-10, facendo leva sulla diagonale Saitta-Laganà. Ma la VHV Arena spinge forte dalle tribune. E a spingere è pure l’orgoglio di Marsili e compagni, che prendono progressivamente il centro della scena: si avvicinano con un ace di Gainnotti (12-14) e il muro di Basso (15-16). E sfruttano un paio di errorini dei calabresi per mettere la testa avanti (20-19), salvo poi collezionare set-ball: al sesto, è Giannotti (7 punti nel parziale) a scrivere la parola “fine” e a far esplodere l’urlo liberatorio. Tutto in equilibrio.
TERZO SET
L’onda biancoblu diventa un autentico tsunami in un terzo atto dominato dal gruppo di coach Mastrangelo: Mozzato, sotto rete, chiarisce subito le cose e fissa il 5-1, mentre il muro è la solita garanzia. Non a caso, sono due “poster” di Basso e Berger a dare la spallata decisiva. E il margine con cui va in archivio il set è addirittura di 12 lunghezze, anche in virtù dei 6 punti (con l’86 per cento in attacco) di Corrado e di un infallibile Alex Berger.
QUARTO SET
Il Belluno Volley è ormai un treno in corsa: impossibile da fermare? E perfino da rallentare. Nel quarto capitolo del confronto, Mozzato crea subito degli enormi grattacapi alla ricezione amaranto e contribuisce al 5-0 d’avvio, mentre il solito Berger confeziona l’8-2. E, non contento, il 18-11 con un muro capace di mandare fuori scala i decibel della VHV Arena. E dai contorni di sentenza anticipata. L’epilogo definitivo della stagione? Può attendere altri sette giorni.
TABELLINO
BELLUNO VOLLEY 3
DOMOTEK REGGIO CALABRIA 1
(19-25, 29-27, 25-13, 25-20)
Belluno Volley: Marsili 1, Corrado 19, Basso 9, Giannotti 14, Loglisci 6, Mozzato 8, Tosatto (L), Hoffer (L), Pozzebon 0, Cengia 0, Berger 13. N.E. Marini Da Costa, Bortoletto, Michielon. All. Mastrangelo.
Domotek Reggio Calabria: Saitta 5, Guarienti Zappoli 10, Presta 9, Laganà 17, Lazzaretto 9, Innocenzi 5, De Santis (L), Spinello 0, Lopetrone (L), Motta 1, Rigirozzo 1, Parrini 0. N.E. Ciaramita. All. Polimeni.
ARBITRI: Manzoni, Sumeraro.
NOTE – durata set: 24′, 35′, 22′, 26′; tot: 107′.
(Fonte comunicato stampa)