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Fipav Lazio e Volley Scuola aderiscono alla Giornata mondiale dell’Alimentazione

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Di Redazione

Il futuro dell’alimentazione è nelle nostre mani. E come accade ormai da 4 anni, il Comitato Regionale FIPAV Lazio vuole ribadirlo con fermezza alle nuove generazioni, sensibilizzando i giovani su una delle tematiche più urgenti dei nostri tempi. Per questo motivo, attraverso il Volley Scuola-Trofeo Acea, dal 2018 il CR Lazio aderisce alla Giornata mondiale dell’Alimentazione che si celebra ogni 16 ottobre. Lo fa attraverso la produzione di materiale didattico per docenti e alunni, di brochure informative per suscitare riflessioni condivise, e con un concorso per gli studenti che si è affiancato ai 4 contest (tema, fumetto, foto e slogan sull’acqua) che accompagnano la manifestazione pensata per i ragazzi e le ragazze delle scuole superiori di Roma e provincia dal 1994.

“Sistema agroalimentare” è un termine complesso, che può sembrare lontano dalla realtà, ma è ciò da cui dipende la nostra vita. Ogni volta che mangiamo, diventiamo un anello di questo sistema. Il cibo che scegliamo e il modo in cui viene prodotto, preparato, cotto e conservato ci rendono parte integrante e attiva del corretto funzionamento di un sistema agroalimentare. “Per questo vogliamo ribadire con forza il nostro ‘no’ a qualsiasi spreco alimentare – il commento del presidente FIPAV Lazio, Andrea Burlandi – sensibilizzare vuol dire costruire una coscienza collettiva e insieme alla FAO abbiamo ormai reso questa Giornata mondiale un caposaldo della nostra comunicazione“.

Rinnoviamo con entusiasmo la nostra adesione alla Giornata Internazionale perché la pallavolo è molto più di un semplice sport – ha dichiarato Alessandro Fidotti, responsabile Territorio e Promozione della FIPAV Lazio e figura di riferimento del Volley Scuola – è cultura, amicizia, rispetto delle regole, etica e valori. Tutto questo, per il tramite di Volley Scuola, arriva nelle famiglie e ci aiuta a edificare una società migliore nel rispetto dell’agenda 2030 dell’ONU“.

Un sistema agroalimentare è sostenibile quando è disponibile una gran varietà di alimenti sufficienti, nutrienti e a prezzi accessibili a tutti, per cui nessuno soffre la fame o è esposto a qualsiasi tipo di malnutrizione. Al mercato o nei negozi di alimentari gli scaffali sono ben riforniti: meno cibo viene sprecato, più la filiera di approvvigionamento alimentare è resiliente a crisi come condizioni climatiche estreme, picchi di prezzo o pandemie, e al tempo stesso si limita l’aggravarsi del degrado ambientale o del cambiamento climatico.

La pandemia di coronavirus ha messo in luce che è necessario un urgente cambio di rotta: ha reso ancora più difficile per gli agricoltori – già alle prese con eventi climatici variabili ed estremi – vendere i loro raccolti, mentre l’aumento della povertà sta spingendo un numero sempre crescente di cittadini a ricorrere alle banche alimentari, e milioni di persone richiedono aiuti alimentari di emergenza. Sono necessari sistemi agroalimentari sostenibili, in grado di nutrire 10 miliardi di persone entro il 2050.

(fonte: Comunicato stampa)

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