Per la maglia di “bomber” Allianz Milano punta su un nuovo talento europeo. L’opposto scelto dal presidente Lucio Fusaro e dal direttore generale e sportivo Fabio Lini è Basil Dermaux. Il belga è uno dei prospetti più interessanti della nuova generazione continentale.
Classe 2003, nato a Izegem e cresciuto pallavolisticamente a Roeselare, Dermaux arriva in SuperLega dal campionato belga, che lo ha visto per due stagioni consecutive premiato come “Giocatore dell’Anno”. Il finale di stagione, però, è stato amaro per Dermaux, visto che il suo Knack Roeselare si è arreso 3-1 in Gara4 contro il Greenyard Maaseik nella finale di campionato davanti ai 3mila della Steengoed Arena. Non sono bastati i 18 punti di Basil per ribaltare la serie partita avanti 2-0 per gli avversari. Roeselare, dopo cinque titoli consecutivi, ha chiuso così un ciclo di successi nazionali con qualificazioni in Champions League.
Giocatore esplosivo, quasi due metri di altezza, attacco attorno ai 350cm e un servizio davvero importante, il nuovo opposto di Allianz Milano ha un profilo di potenza pura e un bagaglio tecnico in crescita costante. Lo stesso Dermaux, nelle scorse settimane, aveva raccontato così il suo approdo in Italia e parlato di chi lo ha preceduto, il compagno di nazionale Reggers: “Ferre e io siamo molto diversi: lui è tecnico e flessibile, io sono più orientato alla potenza. L’Italia è un sogno: cultura, cibo, sole. Avrei potuto anche andare in Polonia, a Zawiercie (squadra campione nazionale e tra le 4 finaliste di Champions), ma Milano mi è sembrata la scelta più giusta nel mio percorso“. Anche la presenza Seppe Rotty, suo ex compagno a Roeselare ha sicuramente avuto un peso.
La carriera del giovane opposto belga è stata un’ascesa rapidissima. Dopo l’esplosione con il Decospan Menen, Dermaux è tornato nel Knack Roeselare dove era cresciuto, con l’obiettivo dichiarato di diventare il miglior opposto del campionato belga. Missione compiuta. Sono così arrivati titoli e riconoscimenti individuali, fino alla definitiva consacrazione europea. Nell’ultima Champions League ha impressionato tutti anche con prestazioni offensive fuori scala, come i 39 punti messi a segno contro l’Halkbank. Ora il salto nella SuperLega, il campionato più competitivo del mondo, che lui stesso considera la sfida decisiva per la propria crescita. “Voglio davvero mettermi alla prova e crescere oltre il livello che ho oggi“, ha spiegato, “Fisicamente posso ancora migliorare molto, soprattutto in esplosività, potenza e pressione al servizio. È questo che mi entusiasma: sapere che ho ancora tanto margine“.
Fuori dal campo Dermaux è un ragazzo semplice, molto legato alla squadra e alla famiglia. Studia business management, ama cucinare, leggere e viaggiare. E sogna in grande anche con la nazionale belga: estate tra Vnl ed Europei e l’obiettivo dichiarato è arrivare alle Olimpiadi di Los Angeles 2028.
Ecco le prime parole del nuovo opposto di Allianz Milano, squadra che ha già affrontato in Champions da giocatore del Roeselare: “Ricordo bene le sfide contro Milano lo scorso anno in Champions League. Purtroppo non avevo potuto giocare la partita di ritorno al Cloud per un infortunio, ma la prima è stata davvero intensa e combattuta. Sono molto felice di arrivare nella SuperLega a Milano ed è fantastico avere la possibilità di giocare di nuovo insieme a Seppe“.
Dermaux arriva a Milano dopo il connazionale Ferre Reggers, che ha lasciato un ricordo importante. Essendo compagni di nazionale, si sono scambiati qualche parere sul campionato italiano. “Abbiamo parlato diverse volte del campionato italiano quando eravamo in nazionale, ma se devo essere sincero, non gli ho chiesto veri e propri consigli prima di prendere la decisione di venire a giocare con Allianz Milano. Sapevo già quanto fosse speciale questa opportunità“.
Il curriculum che precede Dermaux è di alto livello: in Champions, nella partita contro l’Halkbank, il belga ha messo a segno 39 punti. Ciò dimostra come sia un giocatore fisico e potente, con un servizio molto forte, arma importante in SuperLega: “A livello di gioco credo che il mio fisico e il mio servizio siano effettivamente le qualità sulle quali farò maggiormente affidamento. Spero anche di migliorarle ulteriormente, così come vorrei crescere nelle mie qualità tecniche e nella lettura di cosa avviene nel nostro campo e in quello avversario. Sicuramente la sfida più grande sarà la differenza di livello del campionato. Ma sarà anche una novità per me viaggiare così tanto per le partite. Le distanze in Italia sono maggiori. La prossima stagione voglio davvero mettermi alla prova e crescere oltre il livello che ho oggi“.
Un passaggio, invece, su Falasca, nuovo allenatore di Milano che apre un nuovo ciclo dopo l’era Piazza: “Conosco ovviamente il mister di nome e lo stimo molto. Non ho ancora avuto l’occasione di parlare con lui, perché ero concentrato sulle finali del campionato belga. Ieri è caduto l’ultimo pallone della finale, non abbiamo vinto, e il focus passa immediatamente su Milano e sulla Nazionale“.
(Fonte comunicato stampa)