Oleh Plotnytskyi, quel simpatico burlone. Lo intervistiamo quando alle sue spalle la rete già non c’è più e si sta finendo di smontare anche il resto del campo. Lui è ancora lì a fare le ultime foto con la coppa, la medaglia al collo, a chiacchierare con qualche amico venuto da lontano per vederlo vincere questa sua seconda Champions consecutiva. Gli chiediamo se gli mancherà qualcuno più di altri, visti i tanti compagni e amici che cambieranno squadra il prossimo anno, al contrario di lui che resterà un pilastro della Sir. A questa affermazione, però, la sua reazione è inaspettata. Si crea un siparietto surreale che dura anche diversi secondi, con lui che forse si diverte sotto i baffi e noi che quasi quasi ci caschiamo.
Per non rovinarvi l’effetto sorpresa, che francamente merita, abbiamo deciso di non trascrivere l’intervista, che poi tocca anche tanti altri temi, ma vi invitiamo a guardare il video.
Ad ogni modo, finita l’intervista, per quanto fossimo certi della sua permanenza anche la prossima stagione, dopo qualche minuto siamo scesi negli spogliatoi alla disperata ricerca di qualcuno che ci confermasse che Plotnytskyi stesse scherzando. Della serie, essere certi va bene, ma verificare è meglio. Alla fine lo abbiamo chiesto al presidente Sirci in persona (tutta da vedere anche la sua intervista, QUI il video) e questa è stata la sua risposta:
“Ma chi, Plotnytskyi? Plotnytskyi non va da nessuna parte. Anzi, non andrà mai più da nessuna parte. Nelle prossime ore comunicheremo il suo rinnovo e sarà un rinnovo lungo. Biennale? Di più, sarà un rinnovo per l’eternità. A vita”. E mentre il presidente lo diceva, qualche metro più in là Plotnytskyi rideva piegato in due indicandoci come a dire “Ci hai credo”. Beh sì, lo ammettiamo, ci ha fatto prendere davvero un mezzo spavento… quel gran burlone di Oleh.
Intervista esclusiva di Giuliano Bindoni
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