Una grande Italia cancella la Slovenia e va a giocarsi l’oro mondiale

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Di Redazione

Comunque vada, siamo nella storia: dal 1998 l’Italia non arrivava in finale in un Mondiale e sempre da 24 anni non vinceva una medaglia, che ora invece gli azzurri possono già mettersi al collo. Il 3-0 sulla Slovenia nella semifinale di Katowice è l’ennesimo capitolo di una favola, quella del gruppo di Fefè De Giorgi, che continua ad affascinarci tutti. E che domani vivrà la sua tappa più entusiasmante: la finalissima (alle 21, in diretta su Rai 2 e Sky Sport Uno) in una Spodek Arena stracolma di tifosi avversari, contro la Polonia padrona di casa che oggi ha piegato al tie break il Brasile. Una missione impossibile contro la squadra che ha vinto le ultime due edizioni della rassegna iridata: cosa c’è di meglio per una squadra abbonata alle imprese?

Se c’è una parola che può definire la semifinale, è sicuramente “tensione“: quella che si leggeva negli occhi di entrambe le squadre (la Slovenia era alla sua prima volta su questi palcoscenici, l’Italia aveva 12 esordienti ai Mondiali) e nei 38 errori-punto complessivi, ma che gli azzurri hanno saputo domare con una prova di grande attenzione, concentrazione e lucidità. Anche nei momenti difficili, che pure ci sono stati: vedi, nel terzo set, il recupero dal 14-10 al 16-16 degli sloveni, che poi sono rimasti incollati agli azzurri fino al 22-20 grazie all’esperienza di giocatori come Tine Urnaut e Klemen Cebulj.

Ciò detto, il divario tra le due squadre c’era e si è visto. A trascinare l’Italia è stato ancora una volta uno straordinario Daniele Lavia, fino a questo momento per distacco il miglior giocatore dei Mondiali, autore di 15 punti con un mostruoso 75% in attacco; grande partita anche per Simone Giannelli, Simone Anzani (4 muri) e Yuri Romanò (ancora 14 punti per l’opposto). In finale sarà diverso, servirà una battuta più efficace e bisognerà recuperare il miglior Alessandro Michieletto, stasera in difficoltà sia in ricezione sia in attacco. Ma per il momento c’è solo da godersi questo risultato eccezionale.

Foto Volleyball World

I SESTETTI – Fefè De Giorgi manda in campo Giannelli in palleggio, Romanò opposto, Anzani e Galassi al centro, Lavia e Michieletto in posto 4. Cretu sceglie Ropret in regia con Stern opposto, Kozamernik e Pajenk sono i centrali, Urnaut e Cebulj gli schiacciatori e Kovacic il libero; Mozic parte ancora dalla panchina.

1° SET – Il primo punto della partita è un muro vincente di Cebulj, ma subito dopo arriva una serie di errori della Slovenia, che facilita gli attacchi di Michieletto e poi si mette “in proprio” sbagliando con Stern e Kozamernik: 5-1. Cretu chiama time out, ma Anzani e Lavia allungano ancora (7-1) ed entra subito Mozic per Stern. L’ace di Kozamernik consente alla Slovenia di accorciare (7-4); sulla battuta di Mozic arriva poi addirittura il controbreak dell’8-7, con due sviste azzurre che convincono De Giorgi a fermare il gioco. La rimonta comunque non si completa e Romanò, con un provvidenziale ace, allunga nuovamente (11-8).

Un errore di Michieletto permette alla Slovenia di ricucire ancora (13-12), ma i muri di Giannelli e Anzani la ricacciano subito indietro sul 15-12. L’Italia consolida il vantaggio con Lavia (17-13) e vola addirittura fino al 20-14 con attacco e muro di Romanò. Sembra finita, gli sloveni però recuperano subito tre punti con Urnaut e un nuovo attacco out di Michieletto (20-17) e convincono De Giorgi al time out. Ci pensa Lavia a tenere avanti gli azzurri (22-18) e Giannelli rimedia con una magia a una ricezione difficile (23-19). Urnaut ci prova ancora con l’ace del 23-21, poi però arrivano il primo tempo vincente di Anzani e un errore sloveno a chiudere il set (25-21).

Foto Volleyball World

2° SET – Inizia alla grande ancora l’Italia con il muro di Anzani e l’attacco di Michieletto (2-0), ma tre errori azzurri regalano altrettanti punti agli avversari (3-3). Il muro di Romanò riporta subito avanti i suoi e l’attacco out di Mozic consolida il vantaggio (6-3); la Slovenia però si riavvicina subito con il muro di Kozamernik (6-5) e alla fine trova il pareggio con Pajenk e Cebulj (9-9). Nel punto a punto che segue, una ricezione horror di Kovacic su Anzani rimanda avanti l’Italia (13-11), che ne approfitta per cercare la fuga con Galassi e Lavia (15-12): time out chiamato da Cretu.

La Slovenia come al solito non molla e riesce a tornare sotto già sul 16-15 con Cebulj e Pajenk; Urnaut, però, spedisce fuori l’attacco del 19-16 ridando un po’ di respiro alla squadra di De Giorgi. Michieletto (20-17) e Lavia (21-18) mantengono il vantaggio, e ancora Lavia sfrutta la prima occasione per incrementarlo sul 23-19: il CT sloveno ferma ancora il gioco. Al rientro Mozic accorcia le distanze con un mani out (23-20), ma Romanò si procura 4 set point; Mozic e Cebulj a muro annullano i primi due (24-22) ed è time out per De Giorgi. Non c’è però da soffrire: la battuta del giocatore di Verona finisce in rete per il 25-22.

Foto Volleyball World

3° SET – I muri di Romanò e Anzani, accompagnati dagli errori di Cebulj e Pajenk, regalano all’Italia una partenza bruciante: 5-0 e nuovo time out sloveno. Cebulj e Urnaut sbloccano la squadra di Cretu, Kozamernik piazza il muro del 6-3 e Mozic riesce a rimettere in scia i suoi (8-6). Galassi interrompe la rimonta, ma Cebulj c’è: due attacchi consecutivi per il 9-8. La Slovenia si fa male da sola con gli errori di Mozic e Pajenk (11-8), ma poi lo stesso centrale mura Michieletto per l’11-10. Cebulj però sbaglia ancora (13-10) e Cretu prova a cambiare in regia, inserendo Vincic per Ropret. Romanò firma il più 4, ma Vincic a muro accorcia di nuovo (14-12) e stavolta De Giorgi vuole parlarci su.

Dentro Recine per la ricezione, Urnaut concede un altro errore (15-12) e Romanò firma il 16-13, ma sul più bello arrivano due sanguinosi muri di Cebulj su Lavia: 16-16 e tutto da rifare per gli azzurri. Si torna a lottare punto a punto, ma un attacco perfetto di Romanò vale il nuovo break (19-17) e il time out sloveno. Al rientro in campo Michieletto firma un preziosissimo più 3 (20-17), mantenuto grazie agli errori in battuta di Stern e Cebulj (22-19). La pipe di Lavia vale il 23-20 ed è lui stesso, sfruttando un grande salvataggio difensivo, a guadagnarsi 4 match point. Michieletto sbaglia la battuta (24-21), ma al secondo tentativo passa Romanò: 25-21 ed è finale!

Foto Fipav/Rubin

Italia-Slovenia 3-0 (25-21, 25-22, 25-21)
Italia: Pinali ne, Recine, Michieletto 9, Giannelli 2, Balaso (L), Sbertoli ne, Bottolo ne, Galassi 5, Lavia 15, Romanò 14, Anzani 7, Russo ne, Scanferla (L) ne, Mosca ne. All. De Giorgi.
Slovenia: Stern T. 1, Pajenk 5, Kozamernik 4, Gasparini ne, Vincic 1, Stalekar, Koncilja ne, Klobucar (L) ne, Kovacic (L), Stern Z. ne, Ropret 1, Urnaut 10, Cebulj 16, Mozic 11. All. Cretu.
Arbitri: Cespedes Lassi (Rep.Dominicana) e Alrousi (Emirati Arabi Uniti).
Note: Italia: battute vincenti 2, battute sbagliate 10, attacco 51%, ricezione 46%-20%, muri 9, errori 15. Slovenia: battute vincenti 2, battute sbagliate 10, attacco 40%, ricezione 52%-22%, muri 9, errori 23.

SEMIFINALI
Polonia-Brasile 3-2 (23-25, 25-18, 25-20, 21-25, 15-12)
Italia-Slovenia 3-0 (25-21, 25-22, 25-21)

FINALE PER IL TERZO POSTO
Brasile-Slovenia dom 11/9 ore 18

FINALE PER IL PRIMO POSTO
Polonia-Italia dom 11/9 ore 21