Trento, riecco Lisinac e Podrascanin: “Un vantaggio ripartire dallo zoccolo duro”

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Foto Trentino Volley

Di Redazione

Da oggi l’Itas Trentino che prepara il debutto in SuperLega (il 2 ottobre in casa contro Siena) può contare su due effettivi in più della propria rosa ufficiale: al gruppo di otto giocatori che hanno sostenuto l’allenamento congiunto del 14 settembre a Verona si sono infatti aggiunti anche Srecko Lisinac e Marko Podrascanin.

I due centrali serbi, reduci da una settimana di riposo successiva alla conclusione del loro percorso nei Campionati Mondiali, sono arrivati a Trento già mercoledì e nel pomeriggio hanno svolto una parte della sessione che la squadra ha sostenuto alla palestra Sanbapolis di Trento (la BLM Group Arena in questi giorni è occupata da un evento extrasportivo).


Sono carico e pieno di energie per iniziare questa nuova stagione con Trentino Volley – spiega Lisinac – ; non vedo l’ora di conoscere i nuovi compagni ma sono sicuro che troveremo con loro in fretta l’intesa perché questo è davvero un bel gruppo. È stato un bene che non sia stato modificato molto rispetto al passato. Obiettivi? E’ presto per indicarli, ma sono convinto che questa Itas Trentino abbia grandi potenzialità; se tutti noi individualmente riusciremo ad esprimerci al top i risultati poi arriveranno di sicuro“.

Arrivo a Trento per vivere la mia terza stagione in gialloblù – aggiunge il “Potke” – e ogni volta che torno vedo una squadra ed un club cresciuti rispetto al recente passato. Ripartire da uno zoccolo duro come capiterà a noi sarà un grande vantaggio; credo che il gruppo sia pronto a fare un ulteriore passo in avanti, anche perché i giocatori che sono arrivati a completare l’organico sono molto validi. Ho già incontrato Dzavoronok e mi è sembrato molto carico, motivato e desideroso di dimostrare di essere un grande innesto. Sono felice di ritrovare tre campioni del mondo; nel momento in cui siamo stati eliminati con la Serbia ho iniziato a fare il tifo solo per loro, ed ero convinto che potessero vincere perché giocavano bene“.

(fonte: Comunicato stampa)