Top Volley, Falivene: “Tornare a giocare quando ogni giorno muoiono 800 e più persone è una cosa che non mi appartiene”

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Di Redazione

Ieri sera è arrivata la proroga della sospensione fino al 13 aprile che stoppa anche gli allenamenti. Tutto il movimento pallavolistico, dunque, dovrà fermarsi completamente e a questo punto della stagione, con i transfer dei giocatori stranieri che scadono a metà maggio, sarà difficile tornare in campo. Di questo avviso è il presidente della Top Volley Cisterna, Gianrio Falivene, che al quotidiano “Latina Oggi” ha dichiarato: «Per quanto ci riguarda, il campionato è finito qui».

Ci spieghi il motivo di questa sua affermazione? «Tornare a giocare nei palazzetti, peraltro vuoti, quando ogni giorno muoiono 800 e più persone, è una cosa che non mi appartiene. Poi, per dirla in termini prettamente tecnici, il 15 maggio scadono i transfert relativi ai giocatori stranieri, molti dei quali, compresi alcuni dei nostri, sono già tornati a casa: alla luce di quanto sta accadendo, non credo che questa stagione possa concludersi».

Quella di Falivene è una presa di posizione forte. «Non si possono chiudere gli occhi e far finta di nulla. Nella migliore delle ipotesi, si potrebbe tornare in campo a maggio. Un mese di allenamenti, poi il campionato. C’è il rischio fondato di arrivare sino ad Estate inoltrata: non mi sembra una strada percorribile, assolutamente».

E allora? «Sarebbe opportuno pensare sin da ora alla prossima stagione, magari iniziando a giocare proprio ad agosto. Questa potrebbe essere una soluzione, anche in previsione delle Olimpiadi di Tokyo programmate da fine luglio 2021».

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