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Cozzi legge le “carte” a Gara3 della Finale Scudetto: la spunterà Perugia o Civitanova?

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E’ la serata del dentro o fuori per Civitanova, una di quelle occasioni dove bisogna riuscire a creare quelle condizioni particolari per andare oltre il proprio 100% e finire in un territorio quasi “mistico”, dove tecnica, tattica e forza mentale si mischiano fra di loro creando una sorta di “bolla” nella quale il giocatore si sente invincibile, indistruttibile, “on fire” come direbbero gli americani! Mentre per Perugia, questa, potrebbe essere un’altra giornata storica: Gara3 della Finale Scudetto è in programma questa sera, mercoledì 6 maggio, alle ore 20:30.

Ma trovare quella condizione speciale, farlo fuori casa, per Civitanova non sarà facile, specie contro una squadra che regala poco come Perugia e che già dal servizio metterà parecchia pressione alla seconda linea marchigiana. Proprio la linea di ricezione della Lube sarà l’ago della bilancia, una ricezione che in Gara2 ha retto alla grande, con Balaso ben coadiuvato da Loeppky e Bottolo. Ma ogni gara, si sa, fa storia a sé!

Altro snodo cruciale sarà l’attacco, dove Boninfante in regia piace nella scelta del gioco, ma ogni tanto, nel tentativo di forzare la velocità, rischia di perdere di precisione. Meglio a volte allora rallentare un po’, giocare magari più scontato, ma mettendo i propri attaccanti nelle migliori condizioni possibili al momento dell’attacco.

Il muro resta, invece, un gran punto di riferimento per tutta la squadra di coach Medei, con Podrascanin tornato
prepotentemente al centro della scena, ma occhio anche al duo Loeppky-Bottolo, sempre molto invadenti
con il loro piano di rimbalzo ed efficaci. Per quanto riguarda la battuta, forse, è il fondamentale che più è mancato alla Lube e che per forza dovrà tornare a essere letale per provare a riaprire ciò che sembra già blindato.

Perugia, di contro, dovrà stare attenta a una Civitanova che ogni volta che si è trovata spalle al muro ha saputo reagire con orgoglio e rabbia alzando a più riprese il proprio livello di gioco. In casa la squadra del tecnico Lorenzetti è solida, sicura di sé e può contare su una tifoseria che davvero vale quanto un giocatore, ma qualche scricchiolio lo ha avuto, specie in attacco, e allora ecco che già dal servizio si dovrà vedere la mentalità degli umbri che dovranno spingere sull’acceleratore imponendo da subito il proprio ritmo alla partita.

E’ molto diversificato il fronte di attacco degli umbri con Ben tara picchiatore puro, Semeniuk più tecnico ed elegante e un Plotnytskyi “camaleontico”, ovvero, capace di passare dalla potenza ai colpi di fioretto nel corso della stessa azione. Qualcosa manca nel muro di squadra, nonostante Russo sia uno dei migliori interpreti al mondo del fondamentale, ma i laterali tendono a sbracciare molto dando a volte pochi riferimenti alla difesa. Difesa e ricezione che, sulla carta, sono al top, ma anche ai giocatori di talento ogni tanto può capitare di incappare anche loro in giornate di “buio” senza riuscire ad accendersi. Quindi, non si può abbassare la guardia.

In conclusione, Perugia resta favorita per una vittoria in tre o quattro set, ma occhio a dare per vinta una
Lube che mai come ora appare compatta e consapevole di poter provare ancora a riaprire una serie Scudetto che, in questo momento, vede i padroni di casa in vantaggio 2-0 e a un solo passo dal traguardo.

Di Paolo Cozzi
(©Riproduzione riservata)

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