Sofferenza, cuore e Leon: la Supercoppa è di Perugia contro una Modena bella e incompiuta

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Di Eugenio Peralta

La vittoria della sofferenza, della resistenza, del sudore. La vittoria di Wilfredo Leon, ancora una volta protagonista assoluto con il suo servizio stellare, e premiato come MVP. La vittoria di Vital Heynen, al primo successo su una panchina italiana. Ma è soprattutto una vittoria di squadra quella della Sir Safety Conad Perugia, che porta a casa la seconda Del Monte Supercoppa della sua storia dopo quella del 2017 (sempre a Civitanova, campo fortunato). Lo fa battendo al tie break, dopo una battaglia lunghissima e ricca di emozioni, la Leo Shoes Modena campione uscente.

Una finale vissuta tutta sul filo dell’equilibrio, come dice il conteggio dei punti finali (110-108 per Modena), ma che a un certo punto sembrava aver preso con decisione la direzione dell’Emilia. E i gialloblu, dopo aver dominato il quarto set ed essere stati avanti 6-8 nel quinto, hanno qualche colpa nel non averla saputa chiudere. Lo scambio che fotografa l’incontro è forse proprio quello dell’8-8 nel tie break, quando Leon mura un Ivan Zaytsev protagonista di una prova assolutamente straordinaria (30 punti con il 65% in attacco) ma non premiata dalla sorte.

La battaglia a rete tra i due supercampioni certifica il passaggio di consegne, perché poi Leon va in battuta e sigla l’ace del break decisivo (11-9). Come aveva già fatto nel finale del primo set e sul 20-17 del terzo, guardacaso quelli vinti dagli umbri. Una Sir Leon-dipendente? Un po’ sì, ma a questi livelli non è un delitto. Anche perché, nel finale vittorioso, a contare sono anche il servizio di Atanasijevic, la zampata di Podrascanin (alla quinta Supercoppa personale), i recuperi di una difesa che era stata in difficoltà per tutta la partita.

L’ALBO D’ORO DELLA SUPERCOPPA

Così Perugia, in poche ore, allontana di anni luce quell’inizio di campionato difficile che aveva già fatto gridare alla crisi. Mentre Modena, a tratti troppo bella per essere vera (basti pensare all’incredibile 83% in attacco nel primo set!), vede incrinarsi leggermente il suo meccanismo perfetto: l’anello debole è Bednorz, calato nettamente a partire da metà match. Ma con uno Zaytsev così e un Matt Anderson semplicemente divino (22 punti con il 79% di efficacia e nessun errore) la squadra di Giani può davvero sognare.

LA CRONACA DELLA PARTITA

Sir Safety Conad Perugia-Leo Shoes Modena 3-2 (27-25, 23-25, 25-23, 18-25, 15-12)
Sir Safety Conad Perugia: Piccinelli ne, Ricci 9, Hoogendoorn 1, Burnelli (L), Taht 1, Leon 21, Lanza 7, Zhukouski, Russo 1, Colaci (L), Atanasijevic 18, De Cecco, Plotnytskyi 3, Podrascanin 9. All. Heynen.
Leo Shoes Modena: Anderson 22, Estrada Mazorra ne, Iannelli (L) ne, Truocchio ne, Rossini (L), Pinali, Zaytsev 30, Bednorz 11, Christenson 5, Holt 8, Bossi ne, Salsi ne, Mazzone 11, Kaliberda 1. All. Giani.
Arbitri: Zavater e Rapisarda.
Note: Spettatori 3960. Perugia: battute vincenti 8, battute sbagliate 19, attacco 50%, ricezione 32%-9%, muri 8, errori 25. Modena: battute vincenti 7, battute sbagliate 27, attacco 60%, ricezione 44%-25%, muri 12, errori 38.

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