Giannelli e Russo in coro: “Contro la Francia il crocevia dei Mondiali”

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Foto Fipav/Rubin

Di Redazione

La Sir Safety Susa Perugia si gode i suoi gioielli: dopo la sbornia di emozioni dei Campionati Mondiali vinti dall’Italia, la società umbra si prepara a riabbracciare (all’inizio della prossima settimana) gli azzurri Simone Giannelli e Roberto Russo. I due grandi protagonisti dell’impresa iridata rievocano le emozioni di Katowice un’intervista doppia realizzata dall’ufficio stampa bianconero: “Caduta l’ultima palla… sono caduto anch’io! – racconta Giannelli –. Sono andato giù, l’adrenalina è scesa in un secondo. A differenza degli Europei, quando avevo pianto, stavolta mi è venuto da ridere di gusto. Ero felice, libero, incredibilmente emozionato, avevo una gioia pura, me la sono goduta senza pensare ad altro“.

Il primo “spaccato di memoria” è fin troppo semplice… il momento in cui il polacco Bieniek tira in rete il servizio che vale il titolo iridato.

“Caduta l’ultima palla… sono caduto anche io!”, dice Giannelli. “Sono andato giù, l’adrenalina è scesa in un secondo, a differenza dell’europeo dove avevo pianto, stavolta mi è venuto da ridere di gusto, ero felice, libero, incredibilmente emozionato, avevo una gioia pura, me la sono goduta senza pensare ad altro”.

Fino all’ultimo pallone – spiega invece Russo – confesso che non pensavo al fatto che stessi giocando la finale. Poi quando Bieniek è andato in battuta l’ho guardato, dietro aveva il tabellone che diceva 24-20 per noi, ho pensato che se la sbagliava avremmo vinto… l’ha sbagliata e sono rimasto immobile con un brivido lungo che mi ha percorso la schiena, poi mi è arrivato addosso Checco (Recine, n.d.r.) e mi ha dato la scossa. Una emozione mai provata, ho pensato anche agli ultimi due anni per me sfortunati“.

Poi la premiazione: “Ci stavo proprio bene su quel podio – confessa Simone – sono dei momenti che vorresti non finissero mai, perciò cerchi di goderli appieno per poi conservarli dentro di te per tutta la vita“. E il centrale aggiunge: “Del podio mi ricordo i grandissimi sorrisi che avevamo tutti. E vedere le medaglie d’oro arrivare verso di noi è stato incredibile“.

Gli azzurri, come tutti sanno, non partivano favoriti, ma Giannelli e Russo non hanno dubbi su quale sia stata la svolta del torneo: “Noi ci abbiamo sempre creduto – è il regista a parlare – poi chiaramente più vai avanti e più questo crederci si rafforza. Sicuramente la partita con la Francia è stato il nostro crocevia. Loro sono una squadra pazzesca, è difficile vincere con loro, noi ci siamo riusciti con una partita super. Il premio di MVP del mondiale? Il nostro è uno sport di squadra, la squadra è la prima cosa, senza quella non c’è alcun riconoscimento. Grazie ai miei compagni sono riuscito ad esprimermi al meglio, il loro talento ha permesso di far uscire le mie qualità. Poi certamente fa piacere ricevere il premio, tra l’altro prendere l’MVP da palleggiatore non succede spesso. Ma vi assicuro che fa molto più piacere essere campioni del mondo!“.  

All’inizio non è che pensi di vincere – tocca a Russo – piuttosto pensi ad una partita alla volta e a giocarla bene. La nostra svolta certamente è stata la gara contro la Francia, quella vittoria ci ha dato consapevolezza e certezze. Con la Slovenia abbiamo vinto penso con ampio merito, la finale con la Polonia è stata combattuta, ma anche lì si è vista la nostra forza. Penso che sia un titolo meritatissimo, ottenuto vincendo contro le migliori del torneo. Ricordo le parole di Fefè prima della partita con la Cina nel girone, quando c’era l’opportunità di finire da una parte o dall’altra del tabellone. Lui ci ha detto di andare a giocare e di pensare solo a vincere, senza pensare a quale avversario avremmo incontrato poi, perché tanto per vincere il Mondiale bisognava batterle tutte“.

A colpire gli azzurri è stato anche il grande affetto dei tifosi: “Mentre eravamo là sentivo il supporto della gente da casa, ci dava energia” è di nuovo Giannelli a parlare. “Ma poi di tutta questa attenzione ce ne siamo accorti tornando in Italia! Vi racconto questa. Io e Michieletto abbiamo preso il treno insieme per tornare a casa, siamo entrati in un vagone e tutto il vagone si è alzato per applaudirci! È una sensazione onestamente fantastica, ma insomma… siamo campioni del mondo, è anche giusto così“.

Inutile dire che in Sicilia l’accoglienza per Russo è stata ancora più calorosa: “Arrivati in Italia abbiamo capito davvero il seguito della gente. Qui a Partinico (suo paese natale, n.d.r.) sono impazziti, sono giorni che ovunque vada saluto persone e faccio foto ed è bellissimo“.

Ora i due campioni del mondo sono attesi dalla nuova stagione a Perugia: “Io per carattere sono carico a bomba sempre – dice Giannelli – e sono super carico per tornare e di ricominciare, ho voglia di dare tutto quello che ho per la squadra, per la società e per i tifosi. Per divertirci insieme e vincere!“. Sensazioni condivise dal centrale: “Tra qualche giorno si cancella e si ricomincia, si torna a Perugia e ci si mette a lavorare duro per raggiungere gli obiettivi della società. Certo, nella mia valigia ci metto anche tanto, ma tanto entusiasmo!“.

Intanto la Sir Safety Susa è al lavoro al PalaBarton: al gruppo si è unito anche l’ucraino Oleh Plotnytskyi. Annullato l’allenamento congiunto previsto per domani contro Fano, mentre è confermato il test match con la Emma Villas Aubay Siena di sabato 17 settembre.

(fonte: Comunicato stampa)

Giannelli: “È a casa, ma soprattutto è nel cuore e quindi la porterò sempre con me”.

Russo: “Ce l’ho qui accanto a me anche adesso, non la lascio mai”.

Fate bene, ragazzi. Perugia vi aspetta!

ANNULLATO L’ALLENAMENTO CONGIUNTO DI DOMANI CON FANO

Squadra al lavoro al PalaBarton agli ordini di coach Anastasi. A disposizione anche l’ultimo arrivato Oleh Plotnytskyi. È stata annullato l’allenamento congiunto previsto per domani con Fano, pertanto i bianconeri svolgeranno il normale lavoro tecnico. Confermato invece il test match con Siena di sabato pomeriggio al PalaBarton (ingresso libero, la società consiglia l’utilizzo della mascherina).