A farlo apposta forse non ci si sarebbe riusciti. Quante volte ce lo si dice nella vita di tutti i giorni quando il destino regala coincidenze sorprendenti. Nel caso di Vito Cozzoli, barese doc, neo eletto presidente della Lega Volley Femminile, ritrovarsi proprio a Bari a consegnare la Supercoppa FIAT, primo trofeo stagionale di LVF A1, è stata una grande gioia ma soprattutto una fortunata coincidenza.
L’evento ha registrato il tutto esaurito immediato, confermando quanto il territorio meridionale sia affamato di pallavolo e capace di rispondere con entusiasmo a manifestazioni di alto livello. Il dirigente sottolinea come la pallavolo non si limiti all’aspetto agonistico, ma rappresenti un fondamentale motore di sviluppo economico e sociale per l’intera comunità. A testimonianza di ciò, le atlete hanno promosso iniziative benefiche visitando le scuole e il reparto di oncologia pediatrica dell’ospedale locale. L’obiettivo principale di queste iniziative è lasciare un’eredità duratura, stimolando i numerosi giovani presenti sugli spalti ad avvicinarsi alla pratica sportiva. Infine, Cozzoli evidenzia la necessità di incrementare la presenza di squadre nel Mezzogiorno, attualmente insufficiente, per favorire una maggiore diffusione della disciplina.
“Sono molto felice di questa circostanza fortunata, che il mio mandato inizi da Bari dove sono nato. Evidentemente nella vita nulla è casuale, era un segno del destino. È stato deciso prima della mia elezione a presidente della Lega e chiaramente è stata una festa di sport di passione sportiva. La Puglia, Bari, il Mezzogiorno, hanno dimostrato che qui c’è una domanda vera di sport e di emozione sportiva. È stato bello vedere 700 ragazzi e ragazze, che saranno il futuro della pallavolo, saranno le campionesse di domani. La Lega Volley ha organizzato non una partita ma delle giornate che vanno oltre questo campo da gioco per dimostrare che lo sport non è soltanto un gioco ma è anche sviluppo economico, sviluppo sociale. Queste campionesse sono state tali nel campo ma lo hanno dimostrato anche fuori dal campo, portando lo sport nell’ospedale oncologico di Bari, nelle scuole”.
“Lo sport veramente può cambiare la vita delle persone e quindi io sono molto fiero che siamo riusciti anche a trasformare la passione sportiva in valore economico, valore sociale e questa è un po’ la sfida che attende la Lega, avere questa capacità. Bari è stata la testimonianza che si può fare e quindi penso che siamo partiti con il passo giusto e con un evento sportivo che è andato, ripeto, oltre il campo da gioco. Quindi siamo molto soddisfatti, anche di come la città abbia risposto. Il soldout è stato immediato. Io penso che se avessimo avuto un palazzetto con una capienza doppia avremmo avuto problemi di soldout e quindi capiamo che il Sud è molto recettivo”.
“Sotto Roma ci sono appena cinque squadre, tre in Puglia e due in Sicilia. Questo è troppo poco e quindi questi eventi hanno la capacità anche di lasciare una traccia, di lasciare una legacy. Un mio augurio è che i tanti bambini che oggi assiepavano gli spalti del PallaFlorio tornando a casa abbiano chiesto ai propri genitori di iscriversi ad un corso di pallavolo, di iscriversi ad una società sportiva, perché abbiamo visto quanto la pallavolo sia emozionante, trascinante e quindi la Puglia anche e il Mezzogiorno hanno bisogno di questi eventi per far crescere anche la dimensione della pratica sportiva. Perché questi sono driver di crescita sotto il profilo sociale sotto il profilo economico ma anche soprattutto strumenti di diffusione della pratica sportiva. Quindi anche questi appassionati, questi giovani, domani saranno i campioni e le campionesse della pallavolo nel nostro paese”.

Tornando infine alla finale di Supercoppa, Cozzoli si è poi complimentato sia con Conegliano che con Scandicci: “Desidero rivolgere i miei più sentiti complimenti alla Prosecco Doc A.Carraro Imoco Conegliano, ai co-presidenti Pietro Maschio e Piero Garbellotto, allo staff tecnico e a tutte le atlete per la conquista di questa Supercoppa FIAT. Insieme a una splendida Savino Del Bene Scandicci, a cui va il nostro sincero applauso per aver lottato su ogni pallone, hanno offerto uno spettacolo sportivo di caratura mondiale, degno del miglior volley al mondo”.
Intervista esclusiva di Giuliano Bindoni
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