Felice per aver iniziato la stagione con la vittoria del primo trofeo in palio, ma come al solito perfezionista e non pienamente soddisfatto di quanto visto fare dalla sua squadra. Stiamo parlando di Daniele Santarelli, coach dell’Imoco Conegliano, che a Bari ha vinto la sua personale Supercoppa numero otto, la nona del club veneto.
“Lo ricordavamo questa mattina, ne ho giocate un po’ eh, tutte consecutive in questi anni qua, ne sono successe. Non me le ricordo tutte però è stata sempre una bella battaglia, una bella esperienza. Oggi un’altra battaglia un’altra bella esperienza, una gara non giocata benissimo, in rimonta, in sofferenza, con qualche cosa che non funzionava al top. Dall’inizio l’ho visto, ho provato a capire come provare ad aiutare la squadra, in certi momenti non ci siamo riusciti sempre. Loro sono una squadra insidiosa lo sappiamo, hanno poi dei bei attaccanti, un palleggiatore che con palla in mano va veramente molto bene.
“Sono contento anche di portare a casa un altro trofeo, con una squadra che ogni anno cambia qualcosa, rinnova poco come rispetto all’anno scorso, ma tutte con un anno in più, tutte con motivazioni diverse. Io che spingo sempre per cercare di trovare le motivazioni giuste, per cercare di tenere tutte sul pezzo, cercare di tirarle fuori nel momento in cui non sono al top, spingere ogni singolo allenamento. È stata un’altra bella soddisfazione personale perché volevo ripartire così questa stagione, dopo che la scorsa stagione abbiamo concluso con una sconfitta in Champions League ma con tanto orgoglio. Ricominciare in questo modo qua, con una bella vittoria, con un bel trofeo che ci dà forza coraggio energie positive per questo proseguo del campionato. Adesso la prossima si giocherà fra un po’ quindi avevamo parecchio tempo e volevo iniziare nel migliore dei modi perché potrebbe stare un pochino più complicato perdere poi trovare le energie positive per lavorare per 3 mesi”.
Qui in basso il video integrale dell’intervista.
Dal nostro inviato Giuliano Bindoni
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