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Che Milano! E che Bosio! “Ho lavorato tanto su di me questa estate”

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Che la Numia Vero Volley Milano abbia iniziato il campionato con tre vittorie su tre non è una notizia. Non lo è neanche che Egonu stia giocando una pallavolo stellare o che Danesi stia murando l’inverosimile o che Fersino stia ricevendo e difendendo come un’aspirapolvere. Eppure, sembra tutto diverso. Si sta parlando molto, in queste prime settimane della stagione, della mano di Chicco Blengini, alla sua prima esperienza nel femminile. Senz’altro è così: le sue idee mutuate dal maschile, il suo entusiasmo verso questa sfida, così come di tutto il suo staff, stanno contagiando positivamente tutta la squadra e i risultati si sono visti subito sul campo, a partire dalla Courmayeur Cup. Ma c’è anche dell’altro, e non è di poco conto. C’è una Francesca Bosio diversa, trasformata, nuova quella che dirige questa orchestra sotto rete.

foto: Filippo Rubin / LVF

Lo scorso anno era arrivata al Vero Volley quasi per caso, nella più classica delle sliding door. In pochi giorni Orro lascia scoperto il suo posto per trasferirsi al Fenerbahce, Bosio aveva già lasciato Novara trovando un ingaggio solo in Grecia, all’Olympiakos. Una maglia, quella del club ellenico, che non indosserà mai perché alla chiamata di Milano, la sua città, non può dire di no. Ma ci arriva dopo un periodo che l’aveva messa fortemente in crisi, soprattutto per la mancata chiamata in Nazionale per le Olimpiadi di Parigi seguita poi, come detto, dalla scelta forse non voluta di lasciare l’Italia e l’A1. Ci mette un po’ a carburare, ma con la Numia vince comunque una Supercoppa, primo importante titolo nazionale del club.

Sabato 17 ottobre 2026, proprio contro Novara, battuta nettamente per 3-0 sfatando anche un tabù che per Milano durava dal 12 novembre 2023, forse Francesca ha chiuso il suo personale cerchio, lasciandosi alle spalle tutta la negatività delle ultime stagioni.

Quando la avviciniamo a fine partita, ci congratuliamo con lei e le facciamo notare che ci sembra una giocatrice completamente diversa, in perfetta forma, interprete ideale del gioco veloce che chiede Blengini. Sentendo questi complimenti, il viso di Bosio si illumina. Sul suo volto si disegna prima un sorriso grande, che parte dagli occhi, e poi, allargando un po’ le spalle con timida fierezza, ammette: “Sì, sono molto molto contenta. Fisicamente sto bene, è una cosa su cui ho lavorato tanto questa estate, quindi sono contenta. E niente – sorride ancora –, spero insomma anche io personalmente di continuare a crescere partita dopo partita”.

Se le prime due uscite, contro Firenze e Macerata, sono state di rodaggio, poche ore fa Milano ha iniziato forse a testare la reale potenza del suo motore giocando una pallavolo come detto veloce, a tratti indemoniata: ritmo altissimo in difesa e copertura, grande concentrazione a muro, colpi pesanti sfoderati in attacco. In questa giostra che gira velocissima, Bosio dimostra di avere tutto sotto controllo, servendo sempre la palla giusta alla compagna giusta nel momento giusto. Anche al centro!

“Stiamo lavorando tantissimo in settimana, quindi siamo molto felici che si inizino a vedersi le cose che stiamo provando. Sicuramente Chicco (Blengini, ndr) ci ha portato un po’ di idee nuove che noi abbiamo accolto, credo, con molto entusiasmo. Siamo solo all’inizio, ma spero che queste tre vittorie siano solo un punto di partenza”.

foto: Filippo Rubin / LVF

Tornare a vincere contro Novara dopo tanto tempo, e per di più così nettamente, non poteva che aumentare l’autostima di questo che è un gruppo chiamato ogni anno ad alzare la sua asticella. “Ci tenevamo tanto a fare una bella partita, imporre il nostro ritmo sin da subito, e credo che questa sicuramente è stata una grande dimostrazione di forza. Sono veramente molto molto contenta. Penso sia stata fin qui la partita in cui abbiamo giocato meglio. Deve darci tanta fiducia per tutto quello che verrà”.

Ad esempio Bergamo, prossima avversaria nel primo turno infrasettimanale della stagione (mercoledì 21 ottobre, ore 20.30). Una squadra che, al contrario di Novara, ha iniziato il campionato col piede giusto, trascinata anche da due ex, Pietrini e Gelin, che contro Milano punteranno sicuramente a giocare la loro miglior partita.

“Eh già – commenta Bosio –. Credo che mercoledì sarà una partita tostissima, poi loro giocheranno anche in casa. Bergamo sta dimostrando di essere una squadra che dà fastidio a tutti. Alcune giocatrici le conosciamo molto bene, quindi insomma, credo che anche mercoledì sera servirà la massima attenzione e la stessa aggressività”.

Ecco, ‘aggressiva‘ è forse l’aggettivo con cui vorrebbe essere definita sempre, quest’anno, questa Milano. Una dote, un tratto distintivo, che non sempre ha dimostrato di avere in passato, soprattutto quando, come si suol dire, le è mancato spesso un centesimo per fare un euro. Ma il vento, forse, sta cambiando.

Da oltre un decennio chi ha tentato di contrastare l’Imoco Conegliano ha commesso l’errore di pensare di dover imparare a navigare in acque agitate, di cavalcare le onde senza farsi travolgere. Questa Milano, la Milano di Blengini, ci sta mostrando invece di voler essere lei la tempesta. Ma in questa tempesta Bosio dovrà essere il vento che soffia veloce, gelido, che cambia repentinamente direzione e intensità. Tempo al tempo, siamo solo all’inizio. Eppure, fa già freddo… quando gioca la Numia.

Di Giuliano Bindoni
(© Riproduzione riservata)

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