Caserta: le rosa nero si rinforzano con ben 8 giocatrici

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Di Redazione

La squadra è fatta.

Ritorni e volti nuovi infatti per la Sigma.

Si parte da due schiacciatrici, entrambe 20enni, che hanno deciso di sposare il progetto della Sigma Volalto Caserta. Due attaccanti che vestiranno i colori rosa e nero e che proveranno a portare la squadra guidata da coach Nesic il più in alto possibile in classifica. La città della Reggia accoglie due atlete che onoreranno il nome di Caserta in tutta Italia: Alessia Sgherza e Giorgia Silotto. La prima è più ‘grande’ della seconda di appena qualche mese essendo nata a Massa il 25 gennaio 1997 mentre Silotto è originaria di Mestre ed è nata il 4 aprile.

Alessia Sgherza è alta un metro e 87 centimetri e prima del 2011 ha giocato nel club di Massa tra giovanili e serie D. Poi è in B1, per due stagioni (dal 2011 al 2013) col Club Italia. Nella stagione 2013/2014 è protagonista di una cavalcata vincente con la Anderlini Modena in B2: in prima squadra è una delle migliori e con la squadra Under 18 riesce a conquistare una medaglia d’argento regionale e un quinto posto alle Finali Nazionali. Poi è in B1 con la Union Volley Jesolo e quindi sempre B1 con Ostia Volley Club. Il salto in Serie A2 nella scorsa stagione: prima esperienza tra le ‘grandi’ con la Battistelli Consolini San Giovanni in Marignano.

Giorgia Silotto invece è alta 181 centimetri ed ha iniziato a giocare al Volley Annia a 10 anni. Poi ha giocato successivamente con il Volley Pool Piave San Donà dall’Under 14 (anno in cui ha vinto lo scudetto) facendo anche campionati di under 18 e B1. A 16 anni la prima esperienza fuori casa per giocare a Pesaro in B1 ma anche nelle squadre giovanili Under 16 e Under 18. L’anno successivo è a Novara in under 18 e B1. Nel 2014/15 l’esperienza all’Union Volley Jesolo in Under 18 (vincendo il titolo provinciale contro il San Donà e arrivando alle finali nazionali a Crotone) e in B1. Nel 2015/16 fino a gennaio è a Rimini in B1 poi passa al Talmassons sempre in B1. Nell’ultima stagione ha giocato in B1 a Lurano.

Ecco perché hanno scelto la Sigma VolAlto Caserta: “Quando mi è arrivata la proposta della società ho accettato quasi subito – afferma Sgherza – un po’ perché volevo rimanere nella categoria ma anche perché ho saputo che all’allenatore piace lavorare con le giovani e siccome so che posso ancora crescere come giocatrice ho preso la palla al balzo. E spero di ritagliarmi uno spazio in più in campo rispetto all0anno scorso, anche perché quest’anno il campionato è lungo e con tante squadre”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Silotto: “Sono deciso di andare a giocare a Caserta perché ho trovato una società che ha creduto in me offrendomi la possibilità di misurarmi con una categoria superiore rispetto a quelle in cui ho giocato negli ultimi anni. Sono motivatissima e non vedo l’ora di iniziare”.

Entrambe vivono per la pallavolo e i ricordi più belli della loro vita sono, ovviamente, legati a questo meraviglioso sport: “Ho passato tanti momenti belli legati alla pallavolo perché principalmente mi ha dato la possibilità di conoscere tantissima di persone in tutta Italia e di instaurare amicizie che ancora ora, dopo 7 anni, continuano a durare. Sicuramente – continua Sgherza – gli attimi più belli che ricordo sono quelli legati alle giovanili. Il quinto posto alle Finali Nazionali con l’Anderlini Modena e la partecipazione sempre alle Nazionali con l’Unione volley Jesolo sono quei momenti che non dimenticherò mai”. E per Silotto c’è un ricordo ancora più importante: “Per me è semplice, il ricordo più bello rimarrà sempre la vittoria dello scudetto Under 14. Poi tutto il resto viene dopo”.

Passando poi per  tre colpi di assoluto livello per la Sigma VolAlto Caserta: la società rosanero ha bussato alla porta della Agil Volley Trecate di Novara (che si ringrazia per la collaborazione), realtà militante nel massimo campionato italiano di Serie A1, ed è riuscita a strappare alla concorrenza tre atlete di indubbio valore che faranno parte del roster della Sigma Caserta. Arrivano all’ombra della Reggia vanvitelliana, alla corte di coach Nesic, le centrali Noura Mabilo e Sara Taje, e il libero Martina Marangon.

La più ‘esperta’ tra le tre, sembra assurdo, ha solamente 21 anni ed è Noura Mabilo: è nata il 22 agosto 1996 (alta 183 cm) da padre italiano e madre africana del Ciad. Inizia a giocare a pallavolo all’età di 12 anni quando entra a far parte del Centro Gioco Sport Coselli di Trieste; nel 2013 ottiene la convocazione per la nazionale Under-18 italiana. Nella stagione 2013-14 passa alla squadra federale del Club Italia, disputando il campionato di Serie B1, mentre in quello successivo, con la stessa maglia, esordisce in Serie A2; in questo periodo fa parte della nazionale Under-19 e Under-20. Nella stagione 2015-16 debutta in Serie A1, ingaggiata dall’Agil di Novara, mentre in quella 2016-17 è nuovamente in Serie A2 vestendo la maglia della Pallavolo Hermaea Olbia.

Martina Marangon invece è nata il 29 agosto 1998 e sarà il secondo libero della Sigma Caserta. E’ nata a Genova ma vive vicino Novara dove è anche cresciuta pallavolisticamente. Infatti ha giocato 10 anni alla Igor Volley Novara riuscendo a conquistare a livello giovanile anche ottimi risultati. Basti pensare che dopo aver vinto il titolo regionale si è piazzata, con la rappresentativa della propria Regione, due anni fa al settimo posto alle Finali Nazionali. La prima esperienza ‘fuori casa’ è arrivata l’anno scorso quando le si sono aperte le porte della A2 e precisamente quelle della Lardini Filottrano: ed è stato un anno magnifico. Con le proprie compagne ha vinto praticamente tutto riuscendo ad alzare al cielo la Coppa Italia di categoria e la conquista della promozione in A1, un risultato storico per la società marchigiana.

Sara Tajè invece è la più giovane delle tre essendo nata a Novara il 3 dicembre 1998: alta 186 centimetri, è una giocatrice che ha già un curriculum di tutto rispetto nonostante i 19 anni. Iniziare a giocare nel settore giovanile della Asystel di Novara, poi all0età di 13/14 anni dopo un quarto posto con la selezione provinciale è andata a giocare alla Igor Novara dove è rimasta per ben 4 anni. Nella prima stagione ha militato in U16 e in Serie D ed è stata selezionata per il Trofeo delle Regioni nel 2013 riuscendo anche a conquistare un ottimo quarto posto. L’anno successivo ancora Under 16 e Serie D mentre nella stagione 2014/2015 viene promossa in Serie C e in Under 18: è Mvp alle Finali regionali vinte con la propria rappresentativa ed è settima alle Finali Nazionali. Ma ecco il salto nel volley nazionale: prima esperienza in B1 con Novara nel 2015 e quindi ‘uscita’ dalle giovanili l’anno scorso ha giocato in serie B1 all’Adro Monticelli di Brescia, arrivando fino alle semifinali dei playoff per salire in A2.

Tutte sono pronte a dare il via a questa nuova avventura e tra pochi giorni si ritroveranno in palestra per onorare la maglia della Sigma VolAlto Caserta. “La società mi ha voluto fortemente – afferma Mabilo – e non potevo rifiutare una opportunità simile. A Caserta spero di trovare l’ambiente giusto per la mia crescita e di poter essere protagonista di una stagione esaltante”. “Scelgo Caserta perché credo nel progetto e penso che ci siamo le persone giuste e i presupposti per fare bene – afferma invece Tajè – e sarà sicuramente un’esperienza positiva che mi farà crescere e migliorare sotto tutti gli aspetti”. “Ho deciso di sposare la causa Sigma VolAlto Caserta perché ritrovo una squadra rinnovata con obiettivi ambiziosi e giovane – afferma Marangon – dove io potrò dare il mio contributo e continuare il percorso di crescita in quanto dopo un anno nella categoria punterò al consolidamento del mio ruolo”.

Guardi la storia della VolAlto Caserta e ti accorgi che un’atleta, Federica Barone, c’è sempre stata. E’ stata presente nelle vittorie, ma anche e soprattutto quando sono arrivati i momenti negativi. Nonostante la giovanissima età (è del 1990) ha vissuto le pagine più importanti dell’avventura rosanero e non poteva che essere lei il primo tassello del roster 2017-2018 della VolAlto Caserta targata Sigma. Il libero di Caserta ha vissuto, da casertana doc e da appassionata di pallavolo, “un vero dramma fino a qualche settimana fa quando sembrava che la nostra società dovesse perdere la Serie A2. Ad un certo punto è stata a rischio anche la società ma fortunatamente grazie al lavoro di tutti si è riusciti a portare avanti un progetto che è di fondamentale importanza per la città. Non posso nascondere di aver gioito in maniera incredibile quando ci hanno riammesso in Serie A. Oggi dobbiamo ripartire con maggiore fiducia, sognando un futuro che si degno del nome di questa società”.

A guidare la squadra ci sarà coach Dragan Nesic col quale Federica Barone spera di “stabilire subito un ottimo rapporto. Abbiamo parlato nei giorni scorsi ed abbiamo immediatamente trovato un punto d’incontro importante: piace ad entrambi lavorare molto. Quindi non vedo l’ora di ritornare in campo ed allenarmi con le mie nuove compagne di squadra. C’è tanta curiosità in questo nuovo progetto, per me si tratta di un nuovo sogno che voglio realizzare”.

Federica Barone tornerà nel suo ruolo ‘principale’ e cioè quello di libero anche se, dice sorridendo, “come schiacciatrice non è andata malissimo”: “Sarà una stagione lunga e difficile e per me che sarò tra le più ‘grandi’ del gruppo ci saranno anche maggiori responsabilità. Purtroppo a causa delle vicissitudini di ripescaggio siamo iniziati tardi con il mercato. Ma questo non significa che non sia stata costruita una buona squadra. Ci sono tante giovani (che saranno annunciate nei prossimi giorni) che con l’entusiasmo che la nostra città sa trasmettere possono diventare veramente delle pedine importanti per la conquista della salvezza”.

Chiudendo poi con due graditi ritorni. Due pallavoliste che hanno il cuore color rosanero. Due ragazze, prima che atlete, apprezzate ed amate dalla città di Caserta e dalla sua VolAlto. Tornano nella città della Reggia per giocare con la maglia della Sigma Claudia Torchia e Sonia Galazzo. La prima è una centrale calabrese della provincia di Catanzaro, mentre la seconda è una palleggiatrice di Venezia: hanno entrambe giocato a Caserta nella stagione 2015-2016. Poi hanno fatto esperienze altrove prima di ritornare in quella che è diventata una seconda casa. Claudia Torchia nasce il 22 agosto 1995 (e oggi festeggia i 22 anni) a Soveria Mannelli, provincia di Catanzaro, ed è alta 1 metro e 90 centimetri. Inizia a giocare a volley nelle giovanili del Volley Futura Lamezia prima di approdare in B1 al Club Italia. Poi ecco la chiamata da Caserta: c’è una Serie A da conquistare. Vince il campionato di B1 da protagonista e poi resta con la maglia rosanero per altre due stagioni. La scorsa stagione però ha deciso di provare una nuova sfida, con Le Ali Padova in B1, ma quando Caserta chiama lei non può mai rifiutare: “Scelgo Caserta perché è la mia seconda casa, perché è una società ambiziosa che non molla mai ed è formata da uno staff tecnico qualificato”.

Sonia Galazzo invece nasce a Venezia l’11 marzo 1997, è alta 1 metro e 76 centimetri e nell’ultima stagione regolare è stata nelle Marche con la Lardini Filottrano disputando con la sua squadra un campionato eccezionale. Nel 2013-2014 è in B1 con il Casal de’ Pazzi mentre l’anno dopo è all’Union Volley Jesolo, a due passi da casa. Ma le porte della A2 si aprono proprio a Caserta dove ritorna “perché mi piacciono le sfide. Torno qui dopo un anno per riscattarmi, perché qui tutti hanno sempre creduto in me (società, spettatori e tifosi) e primi tra tutti i presidenti Barone e Barbagallo, che adesso mi hanno offerto questa bellissima opportunità. Voglio ripartire da me stessa, in questo ambiente caloroso e che già conosco. Penso che si possano fare belle cose, l’allenatore è a dir poco valido, quindi sarà sicuramente un anno di crescita in tutti i sensi, dal punto di vista personale, tecnico e di gioco. Conosco gran parte delle mie compagne, e sono contenta perché sono tutte ragazze con le quali ho giocato in passato, nonché amiche. E penso che in questa squadra giovane, il gruppo possa essere un grande punto di forza”.

Per concludere affidiamo ad entrambe il più bel ricordo legato alla pallavolo: “Il mio ricordo più bello legato alla pallavolo è stato il mio primo scudetto vinto, in under 14 quando giocavo a San Donà – afferma Galazzo –. E indovinate un po’? Sarà un segno del destino, ma quelle finali nazionali vennero disputate proprio in Campania. E ora sono felice di dare il via a questa nuova stupenda avventura”. Per Torchia invece sono indimenticabili le emozioni della “prima partita con la Nazionale, in particolare il momento del saluto con la bandiera Italiana e l’inno di Mameli. Era una gara tra Italia e Serbia della Nazionale Juniores. Momenti unici”.

 

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