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Carlotta Cambi: “Sono molto orgogliosa della nostra reazione” (VIDEO)

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Due ore e 15 di partita per il tie break perso contro Cuneo, due ore e 17 per quello vinto sul campo di Firenze, per giunta rimontando da 0-2: niente male come inizio di stagione per una Wash4Green Pinerolo che di sicuro ha la battaglia nel suo dna. “I primi due set sono stati veramente di altissimo livello – commenta Carlotta Cambi sia in side out che in break, da entrambe le parti. Tenere un livello così per tutta la partita è difficile, e infatti ci aspettavamo un po’ di calo nel terzo: volevamo intanto vincere quello per cercare di riportare la partita dalla nostra parte“.

Sono molto orgogliosa della nostra reazione – continua la palleggiatrice di Pinerolo – perché sarebbe stato facile mollare dopo due set persi ai vantaggi, invece siamo stati lì con carattere e voglia di portare a casa qualche punto, che poi sono diventati due, davvero importanti. La fiducia è un fattore che non va mai abbandonato, più che altro la fiducia in quanto fatto durante la settimana. Mollare perché non sono andati bene due palloni o non è riuscita una difesa nel finale non sarebbe stato corretto nei confronti di noi stesse, siamo andate avanti fiduciose e questo ci ha ripagate“.

Anche la capitana Silvia Bussoli sottolinea i meriti di entrambe le squadre: “Sicuramente dal terzo set in poi abbiamo trovato soluzioni migliori rispetto ai primi due, in cui loro avevano studiato la partita bene e ci hanno preso le misure benissimo. In difesa sono una squadra veramente forte. Rimontare da 0-2 e vincere al tie break è una grande prova di squadra: complimenti alle mie ragazze e continuiamo a lavorare su questa scia. Pinerolo ha sempre avuto squadre molto unite a livello di gruppo, grazie anche al nostro staff che fa un lavoro eccelso, quindi questa deve diventare la nostra forza. E poi penso che possiamo ancora crescere tecnicamente“.

Per Il Bisonte è Beatrice Agrifoglio a commentare la rimonta subita: “Oltre al calo in ricezione, abbiamo fatto più errori che nei set precedenti, e la gestione dell’errore incide molto sulla nostra squadra. Non abbiamo un giocatore da prendere come riferimento per fare punto, quindi dobbiamo essere tutte brave a non fare troppi errori per non consentire alla squadra avversaria di rientrare in partita. Loro secondo me sono molto brave nella correlazione muro-difesa, però credo che noi dobbiamo ancora trovare certi meccanismi e rodare le intese tra il palleggiatore e gli schiacciatori: ci sono ancora palle sporche che non riusciamo ad attaccare, col tempo troveremo la nostra quadra“.

Agrifoglio dice poi la sua su una novità tecnica particolare, il sempre più frequente ricorso al pallonetto: “Sicuramente la pallavolo si sta evolvendo e quindi si provano nuovi colpi: i muri sono sempre più alti e gli attaccanti devono cercare in qualche modo di aggirarli. C’è poi anche il fatto di giocare una pallavolo molto più veloce di qualche anno fa: appena sbagli di qualche centimetro l’attaccante si trova controtempo“.

Interviste di Stefano Sassi

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