È la Polonia di Grbic la regina d’Europa. E lo è per la seconda volta consecutiva, la terza nella sua storia dopo la prima vittoria nel lontano 2009 e la seconda nel 2023. Il tutto in un Forum di Assago con più di 11.000 spettatori.
La Francia ci ha provato, illudendosi nel primo set, svanito ai vantaggi per una corretta chiamata al videocheck e un successivo colpo di coda dei polacchi. Ha vinto per distacco anche il terzo set sperando di riaprire i giochi, ma nel quarto non c’è stata storia (29-31, 19-25, 25-20, 16-25).
La Polonia chiude con ben cinque giocatori in doppia cifra: Lemanski (12), Leon (13), Semeniuk (10), Fornal (13) e Boladz (16). Top scorer della finale è però il francese Henno con 20 punti a referto.
La Francia chiude con il 51% in ricezione e in attacco, 8 muri e 6 ace di squadra. La Polonia con il 58% in attacco, il 52% in ricezione, 9 muri e 8 ace.
STARTING PLAYERS
La Francia di Giani si presenta in campo con Brizard in palleggio, Faure opposto, Henno e Clevenot in banda, Huetz e Magnin al centro, Ramon libero. La Polonia di Grbic inizia invece il match con le diagonali Komenda-Boladz e Leon-Fornal, coppia centrale formata da Jakubiszak e Lemanski, libero Popwczak.
PRIMO SET
La finale inizia con la Francia che va subito a segno due volte, poi per la Polonia si presenta in battuta Leon che spara ace a raffica e lancia subito un messaggio molto forte (2-5). I francesi non si lasciano impressionare, pareggiano in un amen e tornano a macinare gioco con Henno e i centrali (10-10), ma dall’altra parte i polacchi fanno subito valere la loro maggiore fisicità, soprattutto al centro della rete con i 217 centimetri di Lemanski e 210 di Jakubiszak. Di fatto, tolto il palleggiatore Commenda che comunque è alto 198 centimetri, e senza considerare il libero, nella Polonia sono tutti alti sopra i due metri.
Ciò detto, ai 16 le squadre sono ancora in perfetta parità, così come ai 18, ai 20, ai 23, perché alla prepotenza fisica dei polacchi i francesi oppongono l’estro (di Brizard) e la tecnica. Ed è proprio la squadra di Giani a conquistarsi la prima palla set. Timeout Grbic per pianificare il sideout. Brizard batte però in rete, e l’ago della bilancia resta inchiodato al centro. Il timeout questa volta lo chiama Giani. Batte Leon, ma sbaglia anche lui. A segno Fornal e Faure, poi Lemanski sparacchia fuori un rigore quasi a porta vuota e la Francia va sull’uno a zero (27-25).
Anzi no, Grbic chiama il videocheck per un presunto tocco a rete del muro francese e pesca un gran jolly. Si prosegue, segna Clevenot, Lemanski stampa un murone a Faure che fa tremare il Forum, poi Boladz ribalta la situazione (27-28). Batte Fornal, out. Batte Clevenot, Boladz ancora a segno in mani-out. Non se ne viene a capo, se le stanno suonando di santa ragione e siamo arrivati oltre i 30. Leon contenuto, la palla si alza verso la parte opposta della rete, Boladz la mette a terra di prima intenzione di pugno. Questa volta è finita per davvero, ma con la vittoria della Polonia per 29-31.
SECONDO SET
Leon arma il cannone anche ad inizio secondo set, ma è in generale tutta la Polonia che gioca ora col sangue agli occhi (0-2, 1-4, 2-6). Giani è costretto ad anticipare il suo primo timeout a disposizione, ma i suoi sembra che stiano facendo ancora i conti con quel primo set che credevano d’aver vinto e che invece poi si sono visti sfilare via. Quando Leon spara un altro ace, Boladz piazza l’ennesimo attacco vincente ed Henno sparacchia out, il tabellone segna 7-17 per la Polonia. È ufficiale, la Francia sta prendendo una bella imbarcata. Prova a reagire Giani con qualche cambio (dentro Gueye) e tre ace che dimezzano lo svantaggio (16-21), ma ormai, nonostante il timeout chiamato da Grbic, davanti alla squadra polacca c’è un’autostrada spianata. Il set, dominato in lungo e in largo, lo chiude Boladz (19-25) e si gira campo sul due a zero.
TERZO SET
La Francia non ci sta proprio a perdere questa finale così e nel terzo set prova a raddrizzarsi e raddrizzare la sua partita (7-3, 12-5). Grbic chiama in causa Semeniuk e lo schiacciatore della Sir Perugia dà la scossa che serviva (13-9). Si riaccende anche Boladz e il gap si riduce a tre lunghezze, poi il muro a uno di Gueye riesce a togliere a sbloccare la Francia e togliere soprattutto Semeniuk dalla linea dei nove metri. La forbice torna ad allargarsi (18-12) e la squadra di Giani è chiamata ora a non sprecare questa occasione di allungare il match. Magnin firma il 20-13, Grbic si gioca anche il doppio cambio, ma questo set alla Polonia ormai è sfuggito via. Punto esclamativo di Henno in pipe, 25-20 e si prosegue.
QUARTO SET
Semeniuk resta in campo, Leon in panca e la Polonia trova subito un break a inizio del quarto set (4-6). Vantaggio che aumenta con una palla che ingolosisce Brizard, che però schiaccia dritto per dritto sui tifosi (6-9). Arriva anche il +4 dei polacchi con Boladz (8-12) e Giani è costretto a richiamare i suoi all’ordine. Sugli spalti del Forum si alza il coro “Polska Polska”. In campo in questo momento c’è una sola squadra (11-17). L’ace di Lemanski da posto 5 a posto 5 sembra chiamare i titoli di coda (12-19). Il tifo dei polacchi ormai è assordante ed esplode ad ogni punto della squadra di Grbic. Il tassametro corre veloce (14-22), il dado ormai è tratto. Chiude la contesa il gold medal point di Fornal (16-25). La Polonia si conferma Campione d’Europa.
FRANCIA-POLONIA 1-3
(29-31, 19-25, 25-20, 16-25)
Di Giuliano Bindoni
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