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VNL 2026: Velasco ci ha già mostrato il potenziale (non banale) delle 8 sostituzioni

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Tra le tante nuove regole che la FIVB testerà questa estate partendo proprio dalla Volleyball Nations League ce n’è una di cui forse si sta parlando anche poco e che invece potrebbe cambiare il gioco in modo tutt’altro che banale. Stiamo parlando delle 8 sostituzioni.

“Ben venga questa regola che noi allenatori reclamavamo da tempo – era stato il commento di Nicola Negro, coach di Chieri, in una nostra intervista dedicata proprio a queste novità regolamentari – . Pensate solo a tutte le squadre, sia maschili che femminili, che utilizzano regolarmente il doppio cambio: questo brucia già quattro cambi, due all’ingresso e due all’uscita. Essendo le sostituzioni ‘legate’, di fatto te ne restano due, che utilizzi o per la ricezione o magari per alzare il muro. Le opzioni così sono, erano, molto limitate. Con otto già si aprono scenari differenti perché vedremo un utilizzo differente di vari giocatori/giocatrici”.

Già nel calcio il passaggio da tre a cinque sostituzioni ha rappresentato un cambio radicale nella gestione tattica delle partite e ora questo potrebbe avvenire anche nella pallavolo. La dimostrazione pratica ce l’ha già fornita Julio Velasco nella gara d’esordio vinta 3-0 dall’Italia contro la Bulgaria.

Se prima, con sei cambi a disposizione, come spiegato da Negro, quattro venivano ‘bruciati’ con il solo doppio cambio palleggiatore-opposto, ora potenzialmente, oltre al doppio cambio, un allenatore potrebbe anche pensare di sostituire tutti gli altri quattro giocatori in campo o studiare altre soluzioni tattiche preziose all’interno di ogni set. Oppure, banalmente, avere più possibilità di mescolare le proprie carte quando alcune giocatrici hanno un calo di rendimento o vanno in difficoltà in una determinata rotazione.

Nella partita della nostra Nazionale, ad esempio, oltre al doppio cambio, Velasco nel corso dei tre set di soluzioni diverse ne ha potute provare tante: ha sostituito Antropova in seconda linea con Spirito (libero aggiunto), ha poi cambiato Nervini con Giovannini o Nervini con Omoruyi, oppure ancora Meli per Nwakalor al centro. Altre soluzioni potrebbero riguardare l’inserimento di Diop al posto della palleggiatrice per alzare il muro o ancora un cambio al servizio. Scelte che comunque non sono pensate solo in funzione della fase sideout, dunque per puntellare la linea di ricezione, ma anche in funzione dell’attacco e della fase break. Morale della favola, sì, due cambi in più a disposizione possono davvero fare tutta la differenza del mondo.

Sarà stata anche questa novità regolamentare a convincerlo a provare Antropova schiacciatrice? Molto probabile, considerando che il ‘Guru’ non lascia mai nulla al caso. Com’è, come non è, ad ogni modo ora ad attirare l’attenzione non saranno solo le ricezioni da posto 6 o gli attacchi e i muri di Kate da posto 4, ma anche quante sostituzioni effettuerà l’Italia in ogni set e come le spenderà. Il cantiere è aperto, e noi appassionati, in questi due mesi di VNL, saremo un po’ tutti ‘umarell’, come dicono i lombardi

Di Giuliano Bindoni
(© Riproduzione riservata)

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