Ma che bella Italia questa Italia dei tanti volti nuovi. L’esordio in VNL viene subito bagnato da un convincente successo per 3-0 sulla Bulgaria, ma al di là del risultato rotondo piace constatare quanto siano ‘quadrati’, pronti e talentuosi tutti i volti nuovi di questa Nazionale, nessuno escluso.
Manfredini in questa squadra sembra giocare da sempre, fa male a muro, in battuta e anche in attacco con quella fast che non giocavamo così bene forse dai tempi di Chirichella. Oggi per lei 7 punti con 1 ace, ma anche 5 palle toccate a muro e 7 digs. Adigwe è giocatrice potente ma pure precisa, e anche lei dotata di un gran servizio (12 a referto con il 41% in attacco). Il doppio cambio non sfigura mai, perché Scola ha mani educatissime, visione, timing e palleggia sempre alle giuste altezze e Diop ha sempre quell’approccio positivo in uscita dalla panchina che la mette in temperatura in tempo zero. Piace, tanto, anche Meli (3 punti con 2 muri vincenti), altra esordiente che entra in campo con spavalderia e segna punti sempre in momenti importanti. A tutte loro bisognerà dare anche modo di sbagliare, ma se il buongiorno si vede dal mattino…
Se loro brillano, però, il merito è anche delle veterane. Cambi è la solita garanzia assoluta, Nervini e Giovannini altri due assegni in banca, Fersino la top player che tutti conosciamo, Nwakalor e Spirito idem come sopra. Un discorso a parte, invece, lo meritano Antropova e Omoruyi.

Kate schiacciatrice, nel giro dietro, sta portando per ora Velasco a testare soluzioni alternative, come Spirito libero aggiunto o Giovannini per il giro dietro, ma oggi ha comunque ricevuto 18 palloni con il 56% di positiva e 22% di perfetta, oltre a 8 digs e 3 alzate. In attacco, però, al di là dei 14 punti a referto, ne ha colpite alcune sopra il muro, ma tanto tanto… sopra il muro (!) che a rivederle al replay fanno davvero un certo effetto. Per i contributi video da mostrare alle prossime avversarie si consiglia di pescare una qualunque delle colonne sonore dei Goblin.
Loveth, invece, nel solo terzo set ne ha segnati 8 dei suoi 9 totali ergendosi ad assoluta protagonista con giocate che avrebbero fatto venire giù il palazzetto, se solo fosse stato pieno… (anche per metà). Talento assoluto, chi la segue da sempre sa che ha nel suo arsenale colpi da fantascienza. Oggi alcuni lungolinea lo hanno ampiamente dimostrato. Potrebbe essere per lei l’anno dell’esplosione definitiva, anche dal punto di vista della consapevolezza nei propri mezzi. Se dovesse esplodere anche lei, auguri vivissimi al resto dell’universo mondo che leggerà la scritta ‘Italia’ dall’altra parte della rete da qui a Los Angeles 2028 (e pure dopo).
LO STARTING PLAYERS DELL’ITALIA
La prima formazione titolare scelta da Velasco vede Cambi in regia, Adigwe opposta, Antropova e Nervini schiacciatrici, Manfredini e Nwakalor al centro, Fersino libero.

PRIMO SET
La Bulgaria di Marcello Abbondanza resta incollata alle Azzurre per tutta la prima parte del primo set, poi l’Italia inizia ad allungare raggiungendo un vantaggio massimo di quattro/cinque punti. Velasco prova diverse soluzioni, da Spirito come detto libero aggiunto al doppio cambio Scola-Diop a Giovannini a dare il cambio a Nervini in ricezione. Le bulgare si rifanno sotto nel finale (22-21), ma Cambi e compagne sono comunque brave a chiudere senza ulteriori patemi. Arrivano 6 punti a firma Adigwe, 5 di Antropova.

SECONDO SET
Nel secondo set, smaltita definitivamente la tensione dell’esordio, le Azzurre continuano a divertirsi (7-14) e giocare una gran bella pallavolo, con alcune giocate da highlights come il murone a uno stampato da Cambi o le solite difese in tuffo di Fersino. Campo anche per Omoruyi, la Bulgaria sembra sciogliersi come neve al sole. Velasco chiama un timeout sul 12-16 per infondere, con calma olimpica, le solite certezze sotto forma di indicazioni semplici ma precise su diverse situazioni di gioco. Le azzurre ascoltano ed eseguono alla lettera. Andiamo serenamente sul due a zero con un bel block di Diop, il 67% in attacco e altri 4 punti a testa di Adigwe e Antropova.

TERZO SET
Cambiato campo, Velasco cambia qualcosa anche nel suo scacchiere: dentro Omoruyi per Nervini e Meli al centro per Nwakalor. A sorpresa è la Bulgaria a uscire meglio dai blocchi questa volta con un parziale di 4 a 0. Le riprendiamo subito ai 5, le inseguiamo ancora per un po’ e poi le sorpassiamo con alcuni attacchi ‘illegali’ di Antropova da posto 4 (12-11). In questo parziale c’è però da combattere perché le bulgare se la giocano, eccome! Soprattutto con Stoyanova. Scavalliamo i 20 con due punti di vantaggio, ma subiamo altri due muri che ristabiliscono la parità ai 23 e convincono Velasco a fermare il gioco. Stoyanova, e chi altri sennò, regala il set-ball alla Bulgaria chiudendo in mani-out un rally infinito. Due affondate di Omoruyi da stropicciarsi gli occhi, la seconda dopo una difesa di piede di Fersino da portiere di calcio a cinque, ribalta la situazione. Dopo qualche altro batti e ribatti, e altre difese senza senso, Cambi alza all’indietro per la fast di Manfredini e chiudiamo il conto con un tirato ma divertentissimo 27-25.

ITALIA-BULGARIA 3-0
(25-22; 25-16; 27-25)
ITALIA: Adigwe 12, Nervini 3, Manfredini 7, Cambi 4, Antropova 14, Nwakalor 2, Fersino (L), Giovannini, Scola, Diop 3, Spirito, Omoruyi 9, Meli 3. N.E.: Akrari,. All. Velasco.
BULGARIA: Slavcheva 3, Milanova 13, Saykova 8, Stoyanova 10, Paskova 7, Naneva 2, Pashkuleva (L), Koleva 1, Todorova (L), Krasteva, Ilieva, Nikolova 2. N.E.: Veneva. All. Abbondanza
Arbitri: Angela Grass (BRA) e Pawel Burkiewicz
Durata: 26’, 23’, 31’.
Italia: a 5, bs 10, m 7, et 18.
Bulgaria: a 1, bs 11, m 7, et 24.
Di Giuliano Bindoni
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