Per la serie ‘al peggio non c’è mai fine’, non bastassero le polemiche sul metro di giudizio arbitrale che ancora non dimostra uniformità sull’applicazione delle nuove regole riguardo agli attacchi a due mani e attacchi spinti (anche nella prima giornata di Week 1 maschile ne abbiamo viste di ogni), adesso ci si mette anche la tecnologia a prendere fischi per fiaschi.
È clamoroso, quanto allarmante, quanto successo in Francia-Italia dove a sbagliare è stato l’occhio di falco… Sul punteggio di 17-13 per gli Azzurri nel terzo set, Luca Porro batte e trova l’ace pizzicando, con lo schiacciamento del pallone, la linea laterale, ma il sistema automatico dichiara ‘palla out’. Quando viene mandata in onda la ricostruzione grafica dell’occhio di falco, però, si vede un pallone terminare la sua corsa oltre, e non di poco, la linea di fondo. Palesemente una grafica sbagliata che non si riferiva all’azione appena conclusa.

Un errore così evidente che De Giorgi, Porro stesso e capitan Bottolo ovviamente sono andati a protestare sotto il seggiolone del primo arbitro, ma questi, il bulgaro Ivaylo Ivanov, invece di usare la logica, l’intelligenza, il buon senso, ha reagito da ‘yes man’ obbedendo alla tecnologia e non all’evidenza né all’esperienza che dovrebbe avere. “Ball is out, it’s automatic system”. Ma automatic system de che? Dall’alto del suo seggiolone non l’ha vista la palla cadere sulla linea laterale e non dalla parte della linea di fondo? Il replay, fatto girare sui maxi schermi, non lo ha visto? Gli “ooohhhhh” del pubblico non li ha sentiti?
Se questi sono gli arbitri internazionali, e in più adesso a indurli in errore ci si mette anche la tecnologia che invece gli errori degli arbitri dovrebbe limitarli, dove andrà a finire la pallavolo?
Lo avevamo scritto che ne avremmo viste delle belle, ma non pensavamo si arrivasse a questo livello di ‘bellezza’. E siamo solo all’inizio dell’estate… Prepariamo i pop corn ad ogni partita e godiamoci questo spettacolo ‘fantozziano’.
Di Giuliano Bindoni
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