Il nono brindisi è servito: dopo i successi in Gara1 e in Gara2 e la sconfitta subita in Gara3, la Prosecco Doc A.Carraro Imoco Conegliano si impone nuovamente in tre set in casa della Numia Vero Volley Milano e si laurea Campionessa d’Italia per la nona volta, l’ottava consecutiva.
Un cammino storico da parte della squadra di coach Daniele Santarelli, campione d’Italia con Conegliano per l’ottava volta, con due sole sconfitte in Serie A1 Tigotà tra la Regular Season ed i Playoff, entrambe subite contro le avversarie di Milano. Che significato ha per voi questa conferma? “E’ la dimostrazione di una squadra vera – spiega Santarelli a fine partita – Con tanta umiltà, tanta consapevolezza di una squadra matura, sì, ma diversa rispetto all’anno scorso. Una squadra che ha saputo cambiare pelle. Con tanta umiltà abbiamo capito i nostri limiti, abbiamo rispettato tutti gli avversari. Abbiamo fatto un 2026 quasi perfetto. Adesso abbiamo vinto uno scudetto a mio avviso meritatissimo e dobbiamo pensare alla Champions, perché la stagione non è finita“.
Qual è stata la chiave che vi ha portato a chiudere la serie a vostro favore? “Abbiamo interpretato ogni gara in modo differente. Siamo partiti nervosi in gara1 perché non giocavamo da tanto tempo e l’abbiamo ripresa con le unghie e con i denti. Abbiamo fatto una gara2 perfetta, una gara3 con tantissima pressione e una gara4 con la voglia di riscattarci. Quindi, ogni volta c’era una motivazione o un tema differente. I playoff sono bellissimi anche per questo. L’unico limite è che hai pochissimi giorni per prepararti, per resettare e per recuperare le energie”.
Per Daniele Santarelli, che vince l’ennesimo scudetto, è un successo con un significato particolare? “È sempre bellissimo. Io ho imparato tantissimo questa stagione, personalmente come allenatore e come uomo. Ho cercato di tirar fuori una squadra dalle difficoltà e sono contento del lavoro che ho fatto con lo staff“.
Intervista di Dario Keller
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