Alla fine, Conegliano è campione d’Italia. Ancora una volta. Per la nona volta dalla stagione 2015-2016. Come è successo ogni anno dal 2017-2018 in poi, saltando solo il 2019-2020, quando il Tricolore non è stato assegnato. Quattro di questi titoli le Pantere dell’Imoco li hanno conquistati proprio contro Vero Volley, che ancora una volta ci è andata vicino, ma alla fine ha fallito l’assalto allo Scudetto.
La partita, Gara4 di una serie al meglio delle 5 riaperta dalla Numia nell’ultima sfida al Palaverde, si gioca davanti allo splendido sold-out dell’Allianz Cloud con 5296 rumorosissimi spettatori. Conegliano, però, ha messo subito le “cose” in chiaro, fin dall’inizio, alzando i giri del suo motore, in una maniera che, alla fine, si è dimostrata “troppo” per le padrone di casa. La “tenuta” di Conegliano, che nel match ha sempre giocato a un livello altissimo senza quasi mai concedere uno spiraglio alla Numia per ribaltare l’inerzia, ha portato allo 0-3 finale tra gli applausi di tutti e a una standing ovation, per tutti, non solo per le vincitrici (il finale è 0-3: 17-25, 22-25 e 22-25).

STARTING SIX
La Numia Vero Volley Milano di coach Lavarini affronta la sfida con Bosio in palleggio, Egonu sulla sua diagonale, Lanier e Piva di banda, Danesi e Kurtagic al centro e Fersino come libero. Conegliano, guidata in panchina da Santarelli, risponde con il suo sestetto “tipo”: Wolosz-Haak, Zhu-Gabi, Chirichella-Fahr e De Gennaro.
PRIMO SET
Scatta il conto alla rovescia dal dieci al primo servizio del match, che è di Wolosz: Conegliano va subito sullo 0-2 con Haak. Il primo punto di Milano è di Lanier, in diagonale da posto 4. Due palle out (con Egonu e Lanier) valgono il +4 per le venete (1-5). La Numia fatica un po’ troppo a mettere la palla a terra e sul 3-9 la panchina della Vero Volley deve fermare il gioco per parlarci un po’ sopra. La solita super-difesa di Fersino regala la possibilità a Piva del -4 (5-9). Sul 7-10 entra Daalderop per Zhu nel giro dietro. Wolosz si affida alla “gamma” di Haak e non sbaglia, anche perché Gabi non è brillantissima in avvio. Il 9-16 per Conegliano arriva con il muro, poi, è Egonu ad andare in pallonetto per il 10-16. Una rara ricezione “slash” di De Gennaro e ancora con l’opposto di Milano si va sul 12-17. Akimova, entrata per una rotazione sotto rete, trova il mani-out per il 14-18 (time-out Santarelli). Muro su Piva (14-21), dentro Pietrini, ma l’inerzia del parziale non cambia più fino al set-point messo a terra da una ritrovata Gabi per il 17-25. I punti di Egonu sono 4, quelli di Haak ben 8 con l’87% in attacco. Di squadra, in prima linea Milano chiude con il 40% (il 24% di efficienza), Conegliano con il 68% e il 63%.

SECONDO SET
L’inizio è ancora di marca veneta (0-2), anche se Haak colpisce due volte l’astina (2-3). Zhu trova una diagonale strettissima (2-4), ma Milano vuole esserci e chiude con Piva un punto lunghissimo che vale il 4-6. Lo scambio del 5-8, chiuso da Conegliano, è un inno alla pallavolo. La Numia cresce (7-8) e l’Imoco, come già più volte successo in questa serie, inizia per qualche pallone a fare più fatica di quanta spesso ci ha abituato a vederne, ma il merito è anche della Numia. Daalderop (in campo per Zhu) timbra due volte la diagonale (8-11), e l’intensità in difesa è altissima. Piva va alta, ma fuori per il -4 di Milano (9-13). Sul 10-14 la panchina locale ferma il gioco. Egonu va out in parallela, è 10-15. Ma il capitano di casa chiude subito il punto dopo: 11-15. Haak ritorna a picchiare per il 13-18, Fahr trova la “veloce” del 14-19. Egonu sale in cattedra, firma una “doppietta” e Milano risale fino al 17-19. Con Pietrini è 19-21, Gabi va con le mani “alte” del muro per il 19-22. Sul 20-23, Lavarini chiama il time-out. Vanno a segno Lanier, prima, e Fahr: 21-24. Egonu annulla il primo pallone per lo 0-2 nel conto dei set. Haak trasforma di prepotenza il secondo. Conegliano allunga: 22-25. Egonu sale a quota 15 punti, Gabi cresce e ne ha 8. Se in attacco il margine è ancora a favore di Conegliano (47% e 36% contro 35% e 23%), in seconda linea, sulla ricezione la differenza non c’è: 80% di palla positiva e 47% di perfetta per la Numia, 52% e 76% per le ospiti.
TERZO SET
Pronti, partenza, via ed è 0-2, ma Lanier mette a segno l’uno-due che vale la parità: 2-2. Il break arriva di nuovo sul 5-7, Milano forza e sbaglia qualcosa di troppo. Lavarini interrompe il gioco. Sul 5-9 è Egonu, due volte, a spezzare la striscia di Conegliano: la Numia torna a -2 (7-9). Conegliano, però, non rallenta mai e sale a +5 (9-14), quando Danesi trova l’attacco del 10-14. Il match va avanti a “strappi”. Con Piva è 12-14: time-out Santarelli. Conegliano allunga ancora e sale a +4 (14-18), Vero Volley cerca di restare attaccata al match con Kurtagic ed Egonu: 16-18. E’ Haak a portare le sue a quota 20 (a 17), poi, Lanier marca il 19-21 e un attacco fuori dell’opposto di Conegliano vale il 20-21. Egonu di precisione sulla linea di fondo, ed è 21-22. La Numia nel finale va fuori misura con un paio di servizi, si arriva la match-point: 22-24. Chiude Haak sul 22-25. Conegliano è campione d’Italia, ancora una volta. Isabelle Haak è l’MVP del match e delle “Finals”. Non serve aggiungere altro. Chapeau.

Numia Vero Volley Milano 0
Prosecco DOC A.Carraro Imoco Conegliano 3
(17-25, 22-25, 22-25)
NUMIA VERO VOLLEY MILANO: Kurtagic 4, Bosio, Lanier 13, Danesi 1, Egonu 24, Piva 5, Fersino (L), Pietrini 2, Akimova 1, Sartori, Miner. Non entrate: Cagnin, Modesti, Gelin (L). All. Lavarini.
PROSECCO DOC A.CARRARO IMOCO CONEGLIANO: Wolosz 1, Braga Guimaraes 11, Fahr 8, Haak 19, Zhu 3, Chirichella 6, De Gennaro (L), Daalderop 3, Adigwe. Non entrate: Sillah, Munarini (L), Lubian, Ewert, Scognamillo. All. Santarelli.
ARBITRI: Curto, Puecher.
Spettatori: 5296.
Durata set: 24′, 29′, 26′; Tot: 79′.
MVP: Haak.
Di Dario Keller
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