Alla fine, Conegliano è campione d’Italia. Ancora una volta. Per la nona volta dalla stagione 2015-2016. Come è successo ogni anno dal 2017-2018 in poi, saltando solo il 2019-2020, quando il Tricolore non è stato assegnato. Quattro di questi titoli le Pantere dell’Imoco li hanno conquistati proprio contro Vero Volley, che ancora una volta ci è andata vicino, ma alla fine ha fallito l’assalto allo Scudetto.
La partita, Gara4 di una serie al meglio delle 5 riaperta dalla Numia nell’ultima sfida al Palaverde, si gioca davanti allo splendido sold-out dell’Allianz Cloud con 5296 rumorosissimi spettatori. Conegliano, però, ha messo subito le “cose” in chiaro, fin dall’inizio, alzando i giri del suo motore, in una maniera che, alla fine, si è dimostrata “troppo” per le padrone di casa. La “tenuta” di Conegliano, che nel match ha sempre giocato a un livello altissimo senza quasi mai concedere uno spiraglio alla Numia per ribaltare l’inerzia, ha portato allo 0-3 finale tra gli applausi di tutti e a una standing ovation, per tutti, non solo per le vincitrici (17-25, 22-25 e 22-25 i parziali).
A fine gara, anche qualche numero aiuta a spiegare la prestazione e la partita delle squadre in campo: se la ricezione è stata sostanzialmente in equilibrio (70% e 51%, rispettivamente, di palla positiva e perfetta con il 69% di efficienza per Milano, contro il 67% e 50% con il 61% di efficienza di Conegliano), a chiudersi con un divario non banale sono stati i dati degli attacchi: il 40% di palla a terra per la Numia, con il 25% di efficienza, si scontra con il 52% e il 46% delle Pantere. E se a questo ci aggiungiamo un solo muro punto per Vero Volley (di Kurtagic)…

STARTING SIX
La Numia Vero Volley Milano di coach Lavarini affronta la sfida con Bosio in palleggio, Egonu sulla sua diagonale, Lanier e Piva di banda, Danesi e Kurtagic al centro e Fersino come libero. Conegliano, guidata in panchina da Santarelli, risponde con il suo sestetto “tipo”: Wolosz-Haak, Zhu-Gabi, Chirichella-Fahr e De Gennaro.
PRIMO SET
Scatta il conto alla rovescia dal dieci al primo servizio del match, che è di Wolosz: Conegliano va subito sullo 0-2 con Haak. Il primo punto di Milano è di Lanier, in diagonale da posto 4. Due palle out (con Egonu e Lanier) valgono il +4 per le venete (1-5). La Numia fatica un po’ troppo a mettere la palla a terra e sul 3-9 la panchina della Vero Volley deve fermare il gioco per parlarci un po’ sopra. La solita super-difesa di Fersino regala la possibilità a Piva del -4 (5-9). Sul 7-10 entra Daalderop per Zhu nel giro dietro. Wolosz si affida alla “gamma” di Haak e non sbaglia, anche perché Gabi non è brillantissima in avvio. Il 9-16 per Conegliano arriva con il muro, poi, è Egonu ad andare in pallonetto per il 10-16. Una rara ricezione “slash” di De Gennaro e ancora con l’opposto di Milano si va sul 12-17. Akimova, entrata per una rotazione sotto rete, trova il mani-out per il 14-18 (time-out Santarelli). Muro su Piva (14-21), dentro Pietrini, ma l’inerzia del parziale non cambia più fino al set-point messo a terra da una ritrovata Gabi per il 17-25. I punti di Egonu sono 4, quelli di Haak ben 8 con l’87% in attacco. Di squadra, in prima linea Milano chiude con il 40% (il 24% di efficienza), Conegliano con il 68% e il 63%.

SECONDO SET
L’inizio è ancora di marca veneta (0-2), anche se Haak colpisce due volte l’astina (2-3). Zhu trova una diagonale strettissima (2-4), ma Milano vuole esserci e chiude con Piva un punto lunghissimo che vale il 4-6. Lo scambio del 5-8, chiuso da Conegliano, è un inno alla pallavolo. La Numia cresce (7-8) e l’Imoco, come già più volte successo in questa serie, inizia per qualche pallone a fare più fatica di quanta spesso ci ha abituato a vederne, ma il merito è anche della Numia. Daalderop (in campo per Zhu) timbra due volte la diagonale (8-11), e l’intensità in difesa è altissima. Piva va alta, ma fuori per il -4 di Milano (9-13). Sul 10-14 la panchina locale ferma il gioco. Egonu va out in parallela, è 10-15. Ma il capitano di casa chiude subito il punto dopo: 11-15. Haak ritorna a picchiare per il 13-18, Fahr trova la “veloce” del 14-19. Egonu sale in cattedra, firma una “doppietta” e Milano risale fino al 17-19. Con Pietrini è 19-21, Gabi va con le mani “alte” del muro per il 19-22. Sul 20-23, Lavarini chiama il time-out. Vanno a segno Lanier, prima, e Fahr: 21-24. Egonu annulla il primo pallone per lo 0-2 nel conto dei set. Haak trasforma di prepotenza il secondo. Conegliano allunga: 22-25. Egonu sale a quota 15 punti, Gabi cresce e ne ha 8. Se in attacco il margine è ancora a favore di Conegliano (47% e 36% contro 35% e 23%), in seconda linea, sulla ricezione la differenza non c’è: 80% di palla positiva e 47% di perfetta per la Numia, 76% e 52% per le ospiti.
TERZO SET
Pronti, partenza, via ed è 0-2, ma Lanier mette a segno l’uno-due che vale la parità: 2-2. Il break arriva di nuovo sul 5-7, Milano forza e sbaglia qualcosa di troppo. Lavarini interrompe il gioco. Sul 5-9 è Egonu, due volte, a spezzare la striscia di Conegliano: la Numia torna a -2 (7-9). Conegliano, però, non rallenta mai e sale a +5 (9-14), quando Danesi trova l’attacco del 10-14. Il match va avanti a “strappi”. Con Piva è 12-14: time-out Santarelli. Conegliano allunga ancora e sale a +4 (14-18), Vero Volley cerca di restare attaccata al match con Kurtagic ed Egonu: 16-18. E’ Haak a portare le sue a quota 20 (a 17), poi, Lanier marca il 19-21 e un attacco fuori dell’opposto di Conegliano vale il 20-21. Egonu di precisione sulla linea di fondo, ed è 21-22. La Numia nel finale va fuori misura con un paio di servizi, si arriva la match-point: 22-24. Chiude Haak sul 22-25. Conegliano è campione d’Italia, ancora una volta. Isabelle Haak è l’MVP del match e delle “Finals”. Non serve aggiungere altro. Chapeau.

Numia Vero Volley Milano 0
Prosecco DOC A.Carraro Imoco Conegliano 3
(17-25, 22-25, 22-25)
NUMIA VERO VOLLEY MILANO: Kurtagic 4, Bosio, Lanier 13, Danesi 1, Egonu 24, Piva 5, Fersino (L), Pietrini 2, Akimova 1, Sartori, Miner. Non entrate: Cagnin, Modesti, Gelin (L). All. Lavarini.
PROSECCO DOC A.CARRARO IMOCO CONEGLIANO: Wolosz 1, Braga Guimaraes 11, Fahr 8, Haak 19, Zhu 3, Chirichella 6, De Gennaro (L), Daalderop 3, Adigwe. Non entrate: Sillah, Munarini (L), Lubian, Ewert, Scognamillo. All. Santarelli.
ARBITRI: Curto, Puecher.
Spettatori: 5296.
Durata set: 24′, 29′, 26′; Tot: 79′.
MVP: Haak.
Di Dario Keller
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