Volley B1 femminile girone A: Giorgia Rancati spinge l’Abo Offanengo verso il debutto

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Di Redazione

Una giornata speciale, per la società e anche per lei, accomunate da un dato: l’esordio storico nella categoria.
Per l’Abo Offanengo e Giorgia Rancati si avvicina il debutto in B1 femminile, con le neroverdi di Giorgio Nibbio che domenica alle 18 al PalaCoim riceveranno la visita del Parella Torino per la prima giornata del girone A. Per la laterale di Grumello Cremonese, la B1 è una novità assoluta, mentre non la è la realtà del paese cremasco, dove Giorgia si appresta a vivere la sua quarta annata (la seconda consecutiva).
Il pre-campionato dell’Abo si è concluso con la partecipazione al Trofeo Centrofaip-Taverna, quadrangolare di B1 femminile dove Offanengo ha chiuso al secondo posto, cedendo solamente al tie break alla Vinilgomma Ospitaletto. “Si è visto –spiega la Rancati – che abbiamo giocato tante partite in un periodo ravvicinato e abbiamo accusato un po’ di stanchezza, ma a livello di squadra stiamo costruendo un buon gioco e ci troviamo bene come collettivo”.
A tuo avviso, che caratteristiche mostrerà l’Abo a pieno regime?
In primis, siamo una squadra che non molla mai, poi anche tecnicamente a livello individuale non siamo male e tra noi c’è una buona intesa in campo. Con il lavoro alla lunga verranno fuori belle cose e sono molto fiduciosa”.
Domenica scocca l’ora dell’esordio in campionato contro il Parella Torino.
“In questi giorni inizieremo a scoprire l’avversario oltre a continuare a lavorare sul nostro gioco. Ora si inizia a “fare sul serio” e ci sono un po’ di emozione e curiosità per questa prima giornata”.
Per te si avvicina il momento della prima presenza nella terza serie nazionale: emozionata?
Per me la B1 è una bellissima esperienza, non avendola mai giocata finora; sono emozionata e non vedo l’ora. Rispetto alla B2, ci sono più fisicità e cambia anche la velocità della palla, oltre a incrociare giocatrici più esperte e anche con trascorsi in serie A. Da un lato affronto una categoria nuova, ma dall’altro lo faccio con un allenatore e in un ambiente che conosco e questo è un vantaggio”.

(Fonte: comunicato stampa)

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