Ora che il capitolo Scudetto si è archiviato con il terzo titolo, a Perugia manca ancora uno step per coronare una stagione sin qui quasi perfetta: difendere la Champions League, conquistata per la prima volta lo scorso anno contro l’Aluron CMC Warta Zawiercie. Il massimo trofeo europeo è distante soltanto due partite. La formazione di Lorenzetti, infatti, parteciperà alle Final Four in programma a Torino sabato 16 e domenica 17 maggio, affrontando nella prima semifinale il Projekt Warszawa, fischio d’inizio alle 17.00. Tre protagonisti della stagione dei Block Devils, Giannelli, Ben Tara e Plotnytskyi, descrivono la squadra polacca come ostica, fisica e molto tecnica. Perugia, quindi, dovrà continuare a giocare con la stessa mentalità che l’ha portata al trionfo europeo lo scorso anno, al dominio in Italia nell’ultima stagione e alla vittoria del Mondiale per Club a dicembre 2025.
Le premesse per far bene anche nella Final Four 2025/2026 ci sono: Perugia ha dominato la Regular Season della SuperLega, aggiudicandosi poi anche i Playoff Scudetto senza mai perdere una partita nelle tre serie giocate contro Monza, Piacenza e Civitanova. Che il gruppo di Lorenzetti sia in fiducia lo si può vedere anche dal percorso europeo per arrivare alle semifinali di Torino. I campioni d’Italia in carica, infatti, hanno vinto gli ultimi 12 match in Champions League, nuovo record per il club. Quello precedente risale alla stagione 2017/2018, dove ne avevano vinti 11 da novembre ad aprile.
I PRECEDENTI CON VARSAVIA E LE SQUADRE POLACCHE
La semifinale che Perugia giocherà contro il Projekt Warszawa sarà la 100^ partita dei Block Devils in Champions League, dove mantiene un bilancio di 84 vittorie e 15 sconfitte con cinque podi conquistati. Sabato 16 maggio la Sir affronterà per la terza volta i polacchi di Varsavia; i precedenti sorridono: entrambi gli incontri, infatti, sono stati portati a casa dai perugini nella fase a gironi dell’edizione 2019/2020 con lo stesso punteggio di 3-1. L’unico ad aver partecipato a tutti gli incontri è stato Oleh Plotnytskyi, mettendo a segno 36 punti, mentre Russo e Colaci hanno giocato almeno un match, così come Kévin Tillie, Damian Wojtasek e Michal Kozlowski per i polacchi.
Perugia fa sempre bene quando vede la Polonia: sette delle dieci gare giocate contro squadre polacche, infatti, sono vittorie. Le sconfitte, invece, sono avvenute contro lo Skra Belchatow (1-3) in Gara2 dei Playoff 6 del 2014/2015, con conseguente eliminazione di Perugia, e due volte contro il Grupa Azoty Kedzierzyn-Kozle, entrambe per 1-3 nelle semifinali del 2022/2023. Tra i protagonisti attualmente a Varsavia che hanno già incontrato la squadra italiana ci sono Bartosz Bednorz quando giocava nel Kedzierzyn-Kozle e Karol Klos con lo Skra Belchatow.
PERUGIA E LE FINALI
Per Perugia si avvicina l’ottava Final Four di Champions League della sua storia, ottenuta in dieci partecipazioni totali alla competizione, dal 2014/2015 a oggi. Le uniche due stagioni dove i Block Devils non hanno raggiunto le semifinali sono quella d’esordio del 2014/2015, dove si sono fermati ai Playoff 6, e quella del 2019/2020, edizione cancellata a causa del Covid-19.
In otto fasi finali raggiunte, Perugia ha giocato due Finali. La prima, terminata con una medaglia d’argento, risale al 2016/2017, quando la Sir si arrese in tre set contro lo Zenit Kazan.
I PROTAGONISTI DI OGGI
Per la formazione di Lorenzetti la sfida è grande: riuscire a ripetere l’impresa difendendo il titolo. E ha tutte le carte in regola per farlo con un roster di campioni. Nella pallavolo italiana, solo l’Itas Trentino è riuscito ad alzare la coppa per tre stagioni consecutive, nel 2008/2009, nel 2009/2010 e nel 2010/2011. Quella stessa Trento dove l’allora 26enne Massimo Colaci ha vinto la sua prima Champions, nel 2011. Per il libero azzurro quella di quest’anno sarà l’ultima partecipazione alla massima competizione europea, nella quale cercherà di ripetere il trionfo dello scorso anno, arrivato a 14 anni di distanza dal primo. Chi, invece, ha conquistato la sua prima Champions l’anno scorso è Angelo Lorenzetti, che in passato se l’era vista sfuggire per ben quattro volte con tre squadre diverse: Kerakoll Modena (2002/03), Copra Piacenza (2007/08), Trentino Itas (2020/21, 2021/22). Come allenatori, solo Vladimir Alekno ha raggiunto più Finals dell’attuale tecnico perugino, ben sette. Radostin Stoytchev, invece, è a quota cinque, come Lorenzetti.
Lorenzetti ha guidato la sua squadra in un cammino impressionante verso la Final Four di quest’anno e dell’anno scorso, vincendo ben 26 partite in campo internazionale su 27, tra la Champions League del 2024/2025 e l’edizione attuale e il Mondiale per Club del 2023 e del 2025. L’unica sconfitta registrata è stata quella per 3-2 contro l’Halkbank Ankara tra le mura di casa nei quarti di finale della scorsa stagione.
Non solo Lorenzetti, anche Simone Giannelli ha alzato la sua prima Champions, alla terza finale giocata, in una stagione da record: insieme al trofeo arriva anche il premio di MVP dell’edizione 2024/2025 e quello di ‘Miglior Palleggiatore’. Annata che si conclude poi nel migliore dei modi anche con la vittoria del Mondiale 2025 con la Nazionale Italiana, insieme al compagno di club Roberto Russo.
Chi, invece, è una sicurezza assoluta è Kamil Semeniuk, che ha conquistato tre Champions su tre finali giocate, le prime due con il Grupa Azoty Kedzierzyn nel back-to-back 2020/2021 e 2021/2022. Chi ha già stracciato un proprio record personale è Wassim Ben Tara, top scorer sia del Mondiale per Club vinto a dicembre sia della Champions con 127 punti, tre punti in più rispetto all’anno scorso. L’opposto tunisino dal passaporto polacco ha segnato, inoltre, 37 punti nella Final Four della scorsa stagione, dove però c’è stato chi ha fatto meglio. Parliamo di Yuki Ishikawa con 39 punti solo nella fase finale. È stato lo schiacciatore giapponese il top scorer dell’edizione 2024/2025 della competizione europea con 139 punti.
(Fonte Cev)