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VNL maschile: Germania-Italia 1-3, ma altra fiera di decisioni arbitrali ‘nonsense’

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Pronto riscatto della Nazionale di De Giorgi nella sua seconda uscita in VNL maschile dopo la beffarda sconfitta al tie-break contro la Francia all’esordio. Agli Azzurri questa volta bastano quattro set (20-20, 25-25, 21-25, 31-33) per regolare una buona Germania, ben allenata da Massimo Botti. Ma a fare notizia, purtroppo, è ancora una volta un arbitraggio a dir poco discutibile. Ne leggerete ampiamente qualche riga più in basso. Certo è che due mesi così saranno difficili da commentare per noi addetti ai lavori e ancor più complicati da sostenere per le squadre che scendono in campo.

Tornando alla partita, una buona Italia a tratti, con un secondo set da black-out totale dal punto di vista della concentrazione, ma anche tante reazioni di carattere nelle tante situazioni di punto a punto che si sono venute a creare nel corso della sfida, soprattutto nel lunghissimo quarto parziale. Bravo anche De Giorgi a mescolare le sue carte in corso d’opera e trovare in Bovolenta, Gargiulo e Sani le risposte che servivano per portarla a casa.

8 a 7 per gli Azzurri il confronto dei muri vincenti, 6 a 5 per la Germania quello degli ace, 46% in attacco loro e 49% noi, 36% loro in ricezione e 40% noi. Top scorer del match con 17 punti a testa sono Bovolenta da una parte e Brand dall’altra. In doppia cifra per l’Italia anche le due bande Luca Porro (13) e Bottolo (11), bene han fatto anche Sani (9) e Mati (7). Degni di nota per i tedeschi i 5 block vincenti di Torwie.

PRIMI DUE SET ON/OFF PER GLI AZZURRI
Gli Azzurri partono bene aggiudicandosi il primo set con un discreto 47% in attacco (Germania al 37%), 7 punti di Bottolo con l’86% e 5 di Rychlicki, ma con percentuali basse (33%). Nel secondo set, invece, gli Azzurri si rilassano, fin troppo. De Giorgi si arrabbia anche spendendo due timeout solo per chiedere ai suoi di fare il loro gioco invece di aspettare di vedere cosa fanno gli avversari, ma la Germania scappa subito via (4-1) e non la riprendiamo mai. Dal 15-10 inizia l’ennesima sagra dell’errore in battuta: sbagliano, consecutivamente, John, Luca Porro, Rohrs, Sanguinetti. Tre minuti a giocare senza giocare. Al termine della partita gli errori totali dai nove metri saranno 18 per i tedeschi e 25 per gli italiani. Per il totale fate 43!

NEL TERZO LO SHOW DELL’ARBITRO
Nel terzo set De Giorgi prova a cambiare qualcosa inserendo Bovolenta in posto 2 e Gargiulo al centro per Sanguinetti. L’Italia prova a riprendere in mano il pallino del gioco (2-4), ma i tedeschi pareggiano ai 5 e poi ci sverniciano. Altro timeout di uno sconsolato De Giorgi sul punteggio di 9-6: “Avete sempre l’espressione di chi pensa alla palla precedente. State indietreggiando, qua si gioca a viso aperto porca miseria”. Dentro anche Sani per Bottolo.

Per continuare a farci divertire (il senso è amaramente ironico), il primo arbitro, il dominicano Yuri R. Ramirez Ortiz, a questo punto inizia il suo show. Prima fischia interrompendo un’azione di recupero della Germania quasi fuori dal campo facendo poi ripetere il punto. Subito dopo Bovolenta attacca da seconda linea trovando di potenza un gran mani-out, Botti chiede il videocheck per l’eventuale pestata della riga, dopo lunghi interminabili secondi arriva finalmente il filmato, appare evidente che la pestata non ci sia e invece… l’arbitro la giudica fallosa. Ma non finisce mica qui. Sul 14-13 John tira un fischione dritto per dritto, punto assegnato all’Italia, altro videocheck richiesto da Botti per block touch. Il replay non sembra mostrare dita a muro toccate dal pallone e invece no, anche in questo caso Ramirez Ortiz vede cose che altri non vedono e cambia la sua decisione in favore della Germania. Gargiulo, inquadrato con le mani in faccia, esclama “ma che c…o dici, ma dove”, ma tant’è. “Block touch, very clear, very clear” commenta pure l’arbitro dominicano. Siamo alla farsa più totale. De Giorgi non vuole crederci, sgomento agita la cartelletta rivolgendosi alla sua panchina. Tra l’altro, il secondo arbitro è ancora il bulgaro Ivanov, quello dell’errore dell’occhio di falco non ravvisato nel match di mercoledì contro la Francia.

Per fortuna gli Azzurri non si innervosiscono ma anzi hanno una reazione di pura rabbia: parità con rimonta ai 16, sorpasso (19-22) e sgasata nel finale con il set che si chiude con l’affondata di Sani dopo la gran battuta di Luca Porro che aveva causato la ricezione slash dei tedeschi. Da segnalare i 5 punti di un ottimo Bovolenta e i 6 di Luca Porro.

QUARTO SET INFINITO (E ALTRE POLEMICHE)
Avanti ora due set a uno, De Giorgi se la gioca lasciando in campo lo stesso sestetto con Porro e Sani in banda, Bovolenta opposto, Mati e Gargiulo centrali. Azzurri avanti nella prima metà del set, poi altra parità acciuffata a suon di ace dai tedeschi (16-16). De Giorgi chiama timeout e catechizza ancora: “Ragazzi occhio che da qui in poi si gioca punto a punto”. Sarà profetico. I tedeschi piazzano il break del 22-20 e Fefè ferma ancora il gioco. Rientra Bottolo per Porro, accorciamo con Bovolenta, pareggiamo ai 23 proprio con Bottolo. La sfida prosegue ai vantaggi, Gargiulo mura Brand e sposta l’inerzia a nostro favore. La squadra allenata da Botti ci annulla tre match point e poi la ribalta ancora (28-27). Per fortuna degli Azzurri, John ne spara un’altra in curva, poi sbaglia anche Rohrs ma qui si forma un altro capannello sotto il seggiolone di Ramirez Ortiz. Pressato dai tedeschi, l’arbitro chiama lui il videocheck che ravvisa poi un tocco a muro italiano. Tutto da rifare, De Giorgi è una furia. Altra alternanza di erroracci in battuta, poi torniamo ancora avanti 31-32 e questa volta la chiudiamo con un ace di Bottolo. Game, set, match e prima vittoria azzurra. Mai viste però così tante partite di VNL rovinate dagli arbitraggi, e siamo solo al secondo giorno della Week 1.

GERMANIA – ITALIA 1-3
(25-20, 20-25, 25-21, 33-31)
GERMANIA: Rohrs 13, Torwie 9, Zimmermann, Brand 17, Krick 8, John 11, Schott (L). Reichert, Peter, Burggraf, Bohme 7, Mohwinkel. N.e.: Graven, Kunstmann. All. Botti
ITALIA: Sanguinetti 2, Porro P. 2, Bottolo 13, Mati 8, Rychlicki 5, Porro L. 13, Laurenzano (L). Sani 9, Bovolenta 15, Orioli, Gargiulo 6, Boninfante. N.e: Pace, Mosca. All. De Giorgi 
ARBITRI: Ramirez Ortiz Yuri R. (DOM), Ivanov Ivaylo (BUL)
Durata: 28′, 27′, 33′, 42′
Italia: a 6, bs 25, mv 6, et 32
Germania: a 6, bs 18, mv 7, et 30

Di Giuliano Bindoni
(© Riproduzione riservata)

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