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Velasco dopo Italia-Francia: “Cosa mi è piaciuto della partita? Soffrire” (VIDEO)

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L’Italia si prende la Pool D e chiude al primo posto il proprio percorso nella fase a gironi del CEV Trendyol EuroVolley 2026. Una vittoria contro la Francia per 3-1 (25-19, 19-25, 25-23, 25-19) diversa dalle precedenti, costruita anche attraverso le difficoltà.

Al termine della gara il CT Julio Velasco parte proprio dalle difficoltà affrontate contro la Francia e dalla capacità della squadra di trovare soluzioni anche nei momenti più complicati: “Intanto mi è piaciuto soffrire, perché arrivare alle partite dentro o fuori dopo aver giocato sempre gare facili non è mai positivo. Inconsciamente ci si può aspettare che anche la partita successiva sia più o meno semplice. Invece adesso sappiamo che non sarà così. La Francia aveva giocato molto male al torneo in Polonia, poi è arrivata qui, ha vinto tutte le partite 3-0 e oggi ha giocato questa partita contro di noi. Questo deve renderci consapevoli che possiamo trovare una squadra agli ottavi o ai quarti capace di fare la stessa cosa. Ed è positivo, perché così ci prepariamo ad affrontare partite difficili. Mi è piaciuto anche che la squadra sia riuscita a trovare delle risorse pur non giocando benissimo. Alcune giocatrici non hanno giocato al loro livello, ma la squadra, invece di piangersi addosso, sorprendersi o deprimersi, ha trovato delle soluzioni e ha continuato a lottare. Questo è molto importante ed è una caratteristica di questa squadra che dobbiamo sempre alimentare e riconoscere. Le partite non sai mai come possono mettersi e bisogna riuscire a trovare delle soluzioni. Se ci si aspetta soltanto una soluzione dall’avversario e poi quello fa qualcosa di diverso, si rischia di fermarsi. È quello che ci è successo nel secondo set: ci siamo fermati un attimo e lo abbiamo perso. Nel terzo abbiamo ripreso a giocare e nel quarto abbiamo preso il largo, anche se fino al 14-16 eravamo ancora lì. Questo è normale. Come dicevo sempre alle ragazze nell’anno olimpico: la cosa anormale è pensare che sia tutto facile. Al Mondiale abbiamo vinto semifinale e finale al termine di due partite durissime, decise per due palloni. Quello è normale. Adesso sappiamo che in questo Europeo è normale anche soffrire”.

Poi conclude: “Da Göteborg ci portiamo proprio questo: non bisogna mollare mai, ma non basta soltanto non mollare. Bisogna essere lucidi e riuscire a trovare delle soluzioni man mano che si presentano i problemi del gioco”

(fonte: FIPAV)

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