Cambia la fase dell’Europeo, non cambia il passo dell’Italia. Le Azzurre di Julio Velasco superano 3-0 (25-18, 25-13, 25-13) la Bulgaria negli ottavi di finale del CEV Trendyol EuroVolley 2026 e conquistano l’accesso ai quarti, proseguendo il proprio cammino nella rassegna continentale. Dopo il percorso netto nella Pool D disputata a Göteborg, arriva così anche il primo successo nella fase a eliminazione diretta, il sesto consecutivo nella manifestazione.
Qui le parole di Julio Velasco: “È stata una partita molto buona da parte di tutte le giocatrici, anche quelle che sono entrate come cambio. Abbiamo fatto bene. All’inizio avevamo problemi con la palla alta della Bulgaria e loro difendevano molto, poi abbiamo corretto il muro e preso al largo. È stata una grande partita individuale e di squadra. La fase di ricostruzione è stata molto buona, sia da parte di Orro, sia da parte delle altre quando hanno dovuto alzare. Abbiamo lavorato molto sulle alzate del contrattacco di tutte le giocatrici: i frutti si stanno vedendo e speriamo di continuare così. Gli errori è impossibile che non ci siano. Il doppio cambio che facciamo per Antropova, aiuta lei e la squadra. Prima con Spirito che entra per la centrale e quindi il libero entra per Kate. Non ho fatto entrare Giovannini perché poi abbiamo preso il largo e arrivavamo a 25 prima che lei potesse entrare, però c’era anche un secondo cambio con Gaia in seconda linea per Kate che possiamo ancora utilizzare in partite più equilibrate. Squadra paziente? A me la parola pazienza non mi piace perché non credo che il problema sia che i giocatori o le giocatrici siano impazienti. Il problema è che a volte non interpretano bene la situazione del gioco; se la palla è vicina al rete e c’è doppio muro, tirare lo stesso in campo. Queste cose non sono di impazienza, ma di non capire la situazione o capirla troppo tardi. Contro la Bulgaria, invece, abbiamo giocato bene da questo da questo punto di vista: a seconda della palla e del muro avversario, si gioca sulle mani, si gioca fuori dal muro, si appoggia la palla contro il muro oppure si fa un pallonetto in modo tale di evitare che l’avversario riesca a murare. Questo l’hanno fatto molto bene.”
(Fonte Fipav)