Tine Urnaut in attesa di tornare in Cina: “Sono sotto contratto con Shanghai e aspetto una chiamata per andare a completare il campionato”

DATA PUBBLICAZIONE
TEMPO DI LETTURA
meno di 4 minuti
SHARE
SHARE
TEMPO DI LETTURA
meno di 4 minuti

Di Redazione

Dalla Cina all’Italia per “sfuggire” al Coronavirus per poi ritrovarsi ancora in una “zona rossa” (attualmente lo schiacciatore si sta allenando a Monza con la Vero Volley, n.d.r.). Tine Urnaut, però, è pronto a fare nuovamente le valige e tornare in Oriente per terminare il campionato con la maglia dello Shanghai, con il quale è ancora sotto contratto, proprio come ha dichiarato lo stesso giocatore sloveno al quotidiano “TuttoSport“.

Non si sente un po’ perseguitato da questo virus? «Un poco sì, ma cerco di prendere questa situazione con lo spirito giusto, con molta attenzione alle prescrizioni, senza spostamenti inutili. La fidanzata la sento regolarmente, la mia famiglia dalla Slovenia mi è molto vicina. Ora il mio pensiero è rivolto a chiudere la stagione in Cina. Le notizie che stanno arrivando fanno bene sperare. E’ una cosa positiva per tutti».

Che ricordo ha del suo periodo in Cina? «Non abbiamo avuto nessun problema. Noi eravamo molto isolati. Ci allenavamo in un centro sportivo molto controllato ed eravamo seguiti costantemente. Per allenarci venivamo prelevati e portati all’impianto. Stessa cura anche per le nostre altre esigenze. Quando la situazione si è fatta più difficile, i responsabili del campionato ci hanno subito invitato a lasciare il paese. Si prospettava l’evenienza della cancellazione dei voli e siamo partiti. Però sono in attesa di tornare».

È sotto contratto? «Sì, sono sotto contratto con Shanghai e aspetto una chiamata per andare a completare il campionato. Quando siamo partiti ci è stato prospettata la possibilità che da metà marzo si potesse ricominciare».

Lei è pronto a partire per la Cina. Quando il suo contratto si sarà terminato, tornerà in Italia? «Io voglio tornare in Italia e giocare in Italia. Qui mi sono sempre trovato bene. Per me è una gioia essere qui».

CONDIVIDI SUI SOCIAL

Facebook

ULTIMI

ARTICOLI