Simon rinuncia al 25% dell’ingaggio per andare alla Lube!

DATA PUBBLICAZIONE
TEMPO DI LETTURA
meno di 5 minuti
SHARE
SHARE
TEMPO DI LETTURA
meno di 5 minuti

Di Redazione

Giorno dopo giorno Simon si avvicina sempre più a Civitanova, il ds Cormio conferma. Ora serve soltanto un accordo tra il giocatore a la sua attuale squadra, il Sada Cruzeiro.

Simon ha manifestato pubblicamente il suo desiderio di Lube, l’imminente partenza per l’Italia (anche per il parto della moglie) e la decisione di non tornare al Sada Cruzeiro, in Brasile, pur avendo un altro anno di contratto. Sulle pagine de Il Resto del Carlino il ds della squadra marchigiana Giuseppe Cormio interviene ancora sulla vicenda, confermando che la società è pronta ad ospitare il campione cubano.

Le parole di Simon hanno forse accelerato lo sviluppo della vicenda. Quanto aspetterete il centrale?
«La chiusura del mercato vale solo per giocatori italiani o che abbiano giocato in Italia. Tuttavia entro la tre giorni di fine mercato di Bologna (dal 17 al 19) vogliamo risolvere lo spot di vice Sokolov».

La situazione è fluida anche se non risolta…
«Tutt’altro e ormai è evidente che il giocatore la sta cercando di risolvere per vie legali».

La Lube non può intromettersi e nemmeno vuole?
«Il Sada mi ha cercato per tentare di venderlo, ma noi abbiamo risposto picche, vogliamo Simon ora e in anticipo solo se si libera, anche perché con noi ha già firmato un contratto biennale a partire da giugno 2019».

Sarebbe la ciliegina…
«Sì. Noi abbiamo fatto tutto il possibile e ringrazio la proprietà. In questi mesi sono stati fatti investimenti davvero forti, dal rinnovo di Sokolov agli acquisti di Bruno e Leal. Ora attendiamo altri sponsor che ci potranno aiutare nell’operazione Simon».

Quello del cubano è un braccio di ferro che solitamente viene vinto dall’atleta e vede la società sotto scacco: ma può confermare che per lo svincolo servono 400mila dollari?
«Diciamo che ufficiosamente è così».

È vero che qui avrebbe un ingaggio più basso?
«Sì, pur di venire alla Lube ha rinunciato al 25%».

Insomma c’è ancora da attendere, ma avete sistemato già le cose pratiche e burocratiche?
«Sì, abbiamo predisposto un po’ tutto, dal ginecologo ai visti alla casa».

(Fonte: Il Resto del Carlino – Macerata)

ARGOMENTI CORRELATI

CONDIVIDI SUI SOCIAL

Facebook

ULTIMI

ARTICOLI