"Palla al centro" di Paolo Cozzi – 25 aprile 2017

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Di Paolo Cozzi*

Champions League femminile: comunque, una vittoria Italiana.
Quella di domenica è stata una bellissima finale, purtroppo, a senso unico, ma mi piace pensarla in maniera atipica. Conegliano nonostante il punteggio contro le turche, comunque, ha dimostrato grandi qualità battendo una “corazzata” come la formazione russa in semifinale. Quella partita deve essere un match che le ragazze di Mazzanti dovranno portarsi dentro per sempre. Contro la Dinamo Mosca è stato necessario anche un enorme sforzo mentale e in 24 ore è, poi, difficile recuperare energie di questo tipo. Per questo, nonostante la sconfitta per 3-0 in finale, tendo a vedere l’esperienza come positiva. Credo sia facile parlare da fuori, ma quando si giocano queste partite ci sono numerosi fattori come l’emozione e la tensione, che incidono tantissimo. Skorupa ha disputato una semifinale di altissimo livello tenendo continuamente in movimento i centrali avversari, mentre Ortolani domenica non ha mai smesso di caricare le proprie compagne. Chiudo dicendo che la Champions League vinta da un tecnico italiano, con altri due allenatori connazionali sul podio, dimostra il meritato e consolidato riconoscimento che la nostra scuola di allenatori ha nel mondo. Questo deve essere considerato sicuramente un valore aggiunto per la nostra pallavolo.

SuperLega, che finale sarà.
Finale Scudetto: finalmente ci siamo. Da una parte Macerata, che ha rispettato ogni pronostico iniziale, e dall’altra un po’ a sorpresa Trento. Questa è la chiara dimostrazione che spesso non basta comprare delle “figurine”, cioè, assemblare grandi nomi, per essere sicuri di giocare le finali. Angelo (Lorenzetti) è riuscito a ottenere ancora una volta il massimo dai suoi giocatori, disputando una gara5 incredibile. Macerata può contare su due fondamentali in cui è nettamente superiore: il servizio, grazie alle qualità dei suoi battitori, e l’attacco. Trento, invece, la vedo migliore nel fondamentale della difesa: contro Perugia, a livello corale, ha sfoderato una prestazione impressionante. Credo, inoltre, che nel complesso il muro di Trento sia più insidioso con Giannelli e Stokr ai lati e al centro. Dal punto di vista dell’analisi del gioco, fossi in Trento cercherei di attaccare maggiormente al centro mettendo in difficoltà Candellaro e Stankovic, costringendoli a saltare molto e a perdere ritmo inseguendo spesso il palleggiatore. Solè potrà continuare ad attaccare in 1 nella rotazione con Christenson, mentre dovrà trovare altre alternative quando avrà davanti il muro di Sokolov. Per quanto riguarda Macerata un punto chiave per Blengini è la costante presenza di 4 attacchi. La pipe, con un centrale alto e tentacolare come Van de Vorde, potrebbe rivelarsi un rischio, è vero, ma Juantorena è uno specialista in materia. Un’altra soluzione importante sarà l’attacco di Sokolov, che potrebbe fare davvero male con il muro di Lanza e Urnaut. Infine, una tiratina di orecchie per Giannelli, un palleggiatore che ammiro molto: sabato scorso ha spesso rischiato troppo in alcune giocate, invece di dare regolarità nei momenti decisivi.

Club Italia, tra presente e futuro
Quest’anno per il Club Italia è stata una stagione faticosa, con una retrocessione sul campo che, comunque, ha dato la possibilità di crescere ad alcune giocatrici ancora un po’ acerbe per il nostro campionato. Non dimentichiamoci inoltre che è stata una buona scuola di volley per le ragazze under 19 che hanno conquistato l’argento europeo. L’anno prossimo, salvo difficili sorprese, parteciperà al campionato di A2 permettendo alle sue giovani di proporsi in un campionato di alto livello, che possa mettere in luce le loro qualità. Cambierà sicuramente qualcosa: Egonu, vera e propria top player,  ha molto mercato sia in Italia che all’estero, Orro inevitabilmente cercherà un’altra soluzione continuando ad essere una delle palleggiatrici del futuro per la nostra Nazionale. Dal mio punto di vista, per valorizzare al meglio questo progetto è necessaria la figura di un paio di giocatrici esperte che possano guidare queste giovani ragazze nel mondo del professionismo. Questo è importante per avvicinare l’atleta nel mondo della pallavolo nella sua interezza: nel modo di vivere, comportarsi e di stare in palestra.

Volley mercato, la giostra dei dubbi e delle incertezze.
Sono curioso di vedere come si svilupperà la situazione di Modena, la piazza regina del mercato: quest’anno sembra addirittura che gli sponsor siano interessati a investire ulteriormente, scatenando l’entusiasmo dei tifosi. Non mi piacciono i ritorni, ma credo che un giocatore come Bruno troverebbe sempre non solo un tappeto rosso e petali di rosa, ma una vera e propria città intera come Modena ai suoi piedi. L’alternativa per una piazza così calda è andare a prendere un palleggio del livello di De Cecco. Una questione spinosa rimane la permanenza di Le Roux, che ha un contratto importante. Quest’anno non ha reso secondo le aspettative, quindi, personalmente punterei maggiormente su un centrale italiano come Ricci che quest’anno ha fatto molto bene. Rimane ancora in corso l’operazione Vettori, che io continuo a vedere sempre molto vicino a Trento, con il coach del Trentino Volley che farà di tutto per portarlo con sé. A Perugia, essendo una piazza che investe molto, ci sarà ancora tanto movimento visto che anche quest’anno (con la Champions, ancora da giocare) rischia di non vincere nulla. Ho visto Bernardi molto nervoso per l’atteggiamento di alcuni giocatori, tra cui Atanasijevic, e non mi meraviglierei che la prossima stagione Zaytsev possa essere spostato in zona 2 con il sacrificio proprio del serbo. Calda anche una possibile partenza di Buti: dubito possa accettare di fare anche l’anno prossimo panchina. La sensazione è che cambierà qualcosa anche a Macerata, vista la presenza di quattro laterali di livello. Per questo non mi stupirei che Cebulj possa raggiungere Giani a Milano dopo averlo avuto come allenatore in Nazionale Slovena. Sul mercato ci sarà Dragan Travica, che personalmente vedrei bene a Verona. A mio avviso ad un allenatore come Grbic, il palleggiatore italiano potrebbe piacere molto per le sue caratteristiche e per la forza mentale. Spirito, però, sarà il vero palleggiatore scommessa di questo volleymercato.

In chiusura un mio personale pensiero per due grandi campioni che hanno calcato per l’ultima volta il taraflex in pantaloncini e maglietta. Zlaty e Samu, siete stati grandi compagni di squadra e temibili avversari. Ho vissuto con voi gioie e dolori, momenti che resteranno indelebili nella mia memoria. Due giocatori dalle caratteristiche completamente diverse, ma entrambi esempio di impegno, dedizione e professionalità per molte generazioni.
Grazie per le emozioni che avete regalato a tutti in più di 20 anni di serie A, la vita in borghese non è, poi, così male, ma mi mancherà vedervi esultare in campo.

 

*Paolo Cozzi, a 35 anni, ha da poco chiuso la sua carriera di atleta nella quale ha vestito la maglia della Nazionale italiana ben 107 volte e quella dei club più importanti in serie A1 come Milano, Modena, Cuneo, Piacenza, Vibo Valentia, Taranto, Castellana Grotte, San Giustino e Monza.