Medaglia di bronzo con la Nazionale italiana ai recenti Giochi del Mediterraneo e punto di riferimento della Vero Volley Monza, nonostante i soli 20 anni. L’opposto Diego Frascio si racconta sui canali del club che lo ha lanciato in SuperLega e con il quale sta preparando la nuova stagione. Uno sguardo al passato, tra i momenti più importanti vissuti in maglia Vero Volley, e una proiezione verso il futuro, con l’esordio in campionato previsto il 18 ottobre in casa della Tinet Prata di Pordenone.
Frascio ha ripercorso innanzitutto la lunga estate trascorsa con la Nazionale: “È stata un’estate davvero lunga ed intensa: subito dopo la fine della Junior League sono partito il giorno stesso per il raduno con la Nazionale. Tra allenamenti continui e pochi giorni di riposo, è stato un percorso bellissimo, culminato con la fantastica esperienza dei Giochi del Mediterraneo. Sapevo che sarebbe stato speciale, ma ha superato ogni mia aspettativa. Giocare al fianco di ragazzi più grandi che militano in Superlega mi ha insegnato molto e mi ha trasmesso una grande sicurezza in campo per dare il massimo. Sono davvero felice di come sia andata“.
Parlando poi dei suoi obiettivi personali: “Il mio obiettivo principale resta sempre uno solo: divertirmi. Per me la pallavolo è prima di tutto un gioco, ed è questa la cosa più importante. Guardando la squadra e i miei compagni, sono sicuro che ce la caveremo alla grande e che ci divertiremo molto insieme“.
Sul piano tecnico, invece, sono diversi gli aspetti sui quali Frascio vuole continuare a lavorare e migliorare: “A livello personale devo lavorare molto su muro e difesa, oltre che gestire meglio quei momenti in cui mi intestardisco un po’ in campo. Poi, in generale, c’è da migliorare su ogni fondamentale: non si smette mai di imparare e di crescere“.
L’opposto ha poi ripercorso i tre momenti più significativi della sua esperienza alla Vero Volley: “Al terzo posto metto la finale di Coppa Italia a Bologna: ero stato aggregato alla prima squadra e, anche se non sono sceso in campo, è stata un’emozione stupenda. Al secondo posto c’è il mio esordio in Coppa Europea di tre anni fa, un altro momento bellissimo. Sul gradino più alto metto l’esordio in Superlega, un ricordo indimenticabile: credo che gli esordi siano i momenti che ti restano per sempre impressi nella mente“.
In conclusione, il giovane azzurro ha rivolto alcuni consigli ai ragazzi più giovani: “Consiglierei loro di fidarsi ciecamente degli allenatori, perché qui al Vero Volley sono davvero bravi e sanno come farti crescere. Bisogna crederci sempre e continuare a lavorare duro in allenamento: anche quando si attraversa un momento difficile, occorre andare avanti e cercare conforto nei compagni. E poi, alla fine, la cosa più importante resta sempre una sola: divertirsi“.
(Fonte Vero Volley)