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L’Italia di Romanò è bellissima e non muore mai: Francia ko, siamo in semifinale

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Di Redazione

Al termine di una battaglia degna dell’epica sfida Alì-Foreman, l’Italia vola in semifinale dei Campionati Mondiali maschili battendo al tie-break, e con una doppia rimonta (24-26, 25-21, 23-25, 25-22, 15-12), la Francia campione olimpica e vincitrice dell’ultima VNL. Se agli azzurri si chiedeva una prova di carattere e maturità, la risposta è stata forte e chiara. Per la nostra nazionale è la prima volta tra le prime quattro di un Mondiale da 12 anni: l’ultimo precedente nel 2010, in casa.

Sotto 0-1 e 1-2, i ragazzi di De Giorgi non si sono mai disuniti, mai sciolti, mai dati per vinti, ma hanno sempre gettato il cuore oltre l’ostacolo vincendo anche di testa, oltre che di braccia, una sfida di altissimo livello contro i più forti in circolazione. Strepitosa la prova di Yuri Romanò (top scorer con 23 punti, 1 muro e 4 pesantissimi ace), il ragazzo che De Giorgi ha preferito al veterano Zaytsev. In doppia cifra per gli azzurri anche Michieletto (14) e Lavia (12), ottimo ancora una volta Galassi, il migliore degli azzurri a muro (5 su 10 punti totali).

Pochi i demeriti da imputare ai transalpini, che hanno fatto il loro, giocando la solita grande partita, anche se 12 errori gratuiti in più dell’Italia (46 a 34) alla fine una certa differenza l’hanno fatta. Buon per noi, una volta tanto. Adesso c’è da pensare alle semifinali, in cui l’Italia incontrerà sabato 10 settembre la vincente tra Slovenia e Ucraina (stasera alle 21): si giocherà a Katowice, nello stesso palazzetto in cui un anno fa gli azzurri si aggiudicarono il titolo europeo.

IL SESTETTO – Solita diagonale principale per De Giorgi formata da Giannelli-Romanò, con Michieletto e Lavia in banda, Galassi e Anzani centrali, Balaso libero. Giani risponde con i soliti noti: Brizard opposto a Boyer, Ngapeth e Clevenot schiacciatori, Chinenyeze e Le Goff al centro e Grebennikov libero.

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1° SET – Pronti via, ace di Ngapeth dai nove metri e 1-0 Francia. Ma l’Italia c’è e si fa sentire anche a muro (2-1). Il break azzurro arriva con una gran schiacciata di Romanò e un’incomprensione dei transalpini (4-2). Subito dopo si materializza per l’Italia anche il +3, vantaggio che Michieletto e soci difendono bene nelle azioni successive, incrementandolo addirittura (9-5) con un gran ace proprio del nostro numero 5 che piega le mani di Grebennikov, non uno qualsiasi.

Giani si affida così agli attacchi dei suoi da posto 2, dove colpiscono e fanno male sia Ngapeth che Boyer (10-8), complice anche il nostro muro che in quella posizione salta sempre in ritardo e senza mai chiudere le traiettorie diagonali. Dai e dai, la Francia si riporta a una lunghezza di distanza e su un errore di Michieletto trova anche il pari ai 17. Inevitabile il timeout di De Giorgi.

Giannelli continua a fintare sui centrali per armare i laterali, e Romanò in particolare risponde sempre mettendo la palla a terra, ma a mettere ora il naso davanti è la Francia (20-19 e 21-20). Si arriva così spalla a spalla, ma dai nove metri l’Italia continua a sparare la palla in rete. Sbaglia anche Brizart e si va ai vantaggi (24-24), ma sul set point Ngapeth, ancora lui, trova l’ace che vale il cambio campo (24-26).

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2° SET – A differenza dei due precedenti di VNL, questa volta gli azzurri sembrano non sciogliersi davanti alla prima difficoltà e nel secondo set andiamo ancora avanti (7-5). Giannelli però pasticcia ancora in regia (brutto servizio per Galassi che si fa murare) e arrivano tre punti in fila dei francesi (7-8). Sembra quasi di assistere a un match di boxe tra due pugili che attaccano e poi subiscono, reagiscono ancora e poi tornano alle corde, senza mai capire chi potrebbe andare al tappeto (perfetta parità dai 13 ai 17).

In dirittura d’arrivo i ragazzi di De Giorgi trovano finalmente un break (19-17) e su un ottimo servizio di Giannelli arriva anche il +3 (22-19). Timeout di Giani per fermare l’emorragia, ma ormai è troppo tardi: l’Italia non sbaglia niente e vince finalmente un set contro i bleu (25-21). Set che in questo match vale l’1-1.

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3° SETIl copione non cambia nel terzo parziale: allungo Italia (7-4), pareggio (7-7) e sorpasso Francia (8-9). Questa volta Giannelli si affida finalmente ai suoi centrali e trova dalle mani di Galassi (ottimo anche a muro) i punti che regalano all’Italia un nuovo importante vantaggio (+4 sul 16-12). Ma la Francia è davvero dura a morire e impatta ancora ai 19 per poi mettere anche la freccia del sorpasso. Si materializza così un altro arrivo punto a punto, situazione che i campioni olimpici dimostrano, come fatto nel primo set, di saper gestire meglio. Il 23-25 sa così di beffa per gli azzurri, che ora devono scalare davvero una montagna.

4° SET – Colpiti, ma non ancora affondati, Giannelli e compagni tornano in campo ancora con la giusta concentrazione e il match continua a regalare spettacolo e grande equilibrio (7-7). L’ottavo punto azzurro è quello che potrebbe dare la scossa perché il modo in cui arriva è di quelli che fanno venire giù il palazzetto, con una serie di muri in uno contro uno che strappano applausi e la chiusura in diagonale di Michieletto che ammutolisce i francesi. Tutto molto bello, ma i ragazzi di Giani non si lasciano impressionare e si torna a viaggiare punto a punto (12 pari).

Si ritorna così al centro del ring: break Francia (12-14), contro parziale di 5-0 dell’Italia (17-14), altro ritorno dei transalpini (17-17), altra reazione azzurra (20-18, 22-20, 24-21). Tre set point per andare al tie-break: l’Italia brucia il primo, il secondo è un regalo della Francia e vale il 25-22. Ma soprattutto il 2-2 nel computo dei set.

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5° SET – La battaglia, nel round decisivo, non perde né in intensità né in qualità. Il primo timeout lo chiama però Giani quando i suoi vanno sotto di tre (5-2). Vantaggio che diventa di quattro lunghezze grazie all’errore di Ngapeth, e addirittura tocca il +5 con il successivo ace (l’ennesimo della sua gara) di Yuri Romanò. Altro errore al servizio di Ngapeth e si gira campo sull’8-3 Italia.

Questa volta la domanda su chi andrà al tappeto sembra trovare una risposta: la Francia barcolla vistosamente sotto i colpi degli azzurri, le cui mani ora sono pesantissime. Li doppiamo sul 12-6, si rifanno sotto sul 13-11 (timeout De Giorgi), li mandiamo a casa chiudendo 15-12 con Lavia. È tutto vero, siamo in semifinale!

Italia-Francia 3-2 (24-26, 25-21, 23-25, 25-22, 15-12)
Italia: Pinali ne, Recine ne, Michieletto 14, Giannelli 2, Balaso (L), Sbertoli, Bottolo, Galassi 10, Lavia 12, Romanò 23, Anzani 5, Russo ne, Scanferla (L) ne, Mosca ne. All. De Giorgi.
Francia: Chinenyeze 12, Grebennikov (L), Patry 16, Toniutti, Tillie (L) ne, Ngapeth 16, Brizard 4, Boyer 8, Le Goff 7, Henry ne, Clevenot 5, Louati 4, Diez ne, Jouffroy. All. Giani.
Arbitri: Simonovic (Svizzera) e Gerothodoros (Grecia).
Note: Italia: battute vincenti 6, battute sbagliate 25, attacco 48%, ricezione 44%-17%, muri 11, errori 34. Francia: battute vincenti 5, battute sbagliate 29, attacco 46%, ricezione 45%-16%, muri 9, errori 46.

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