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L’emozione di Valerio Baldovin: “A Padova ho legato tutto il mio percorso”

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Di Stefano Benzi

Per Valerio Baldovin la partita in programma domenica a Padova, tra la Kioene e la sua tra la sua Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia, sarà molto speciale, dopo sette stagioni alla guida della prima squadra bianconera. Un’esperienza che in realtà è durata quasi 13 anni: “Non so cosa aspettarmi, so di avere tanti amici a Padova e spero che tutti abbiano un buon ricordo di me. A quella società ho legato tutto il mio percorso di crescita nella pallavolo accumulando gioie ed esperienze e tantissime emozioni. Rientrare all’arena nello spogliatoio ospiti mi farà un certo effetto, ma per il resto spero solo che la squadra mi aiuti proseguendo in un campionato che ci vede nella condizione di potere dire molte cose”.

A Milano tutto è stato quasi perfetto per i calabresi: “Un vero momento magico, uno stato di grazia – dice Baldovin – anche se dobbiamo ammettere che siamo stati bravi a sfruttare un momento di debolezza dell’Allianz, che probabilmente ha pagato lo stress di un calendario ravvicinato e di qualche difficoltà e fatica. Sapevamo che l’unica possibilità era quella di mettere loro addosso un po’ di stress e di pressione: alla fine la cosa ha pagato. La squadra sta crescendo e sono sempre molto convinto che possa fare bene e sorprendere. In fondo io stesso sono stato sorpreso dalla straordinaria risposta in campo contro una squadra sulla carta più forte e fino a quel momento imbattuta”.

Baldovin torna dunque alla Kioene Arena, dove sicuramente lo attenderanno tanti applausi. Arrivato nel 2007 per allenare la giovanile, ha cominciato ad occuparsi della prima squadra nel 2013 conquistando la promozione in Superlega, garantendo grande continuità nel massimo campionato e arrivando per due volte ai play off scudetto nel 2016 e nel 2019. E Vibo? Dove può arrivare? “Possiamo fare molto bene, c’è un progetto serio e solido, ci sono ottime individualità e c’è una coesione esemplare. Alleno un ottimo gruppo che può crescere ancora molto. A Milano abbiamo dimostrato quello che possiamo fare: il resto sta a noi. Dobbiamo ricreare quelle condizioni e restare concentrati su qualità di gioco e intensità“.

Un’impressione condivisa anche dal palleggiatore Davide Saitta: “Abbiamo appena cominciato, questo campionato sta dimostrando una volta di più che le classifiche fatte con i nomi all’inizio della stagione non valgono molto. Contano l’umiltà, lo spirito di servizio, la squadra. Rispetto ai primi banchi di prova del precampionato siamo cresciuti tantissimo. Ora dobbiamo continuare a crederci e a crescere perché la vittoria di Milano ci dimostra che abbiamo un buon margine di miglioramento e che possiamo dire la nostra“.

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