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Italia-Danimarca, i voti di Cozzi: fioccano gli 8, ma quanta fatica per Balaso in ricezione…

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Cambia il palcoscenico, non siamo più al PalaPanini di Modena ma al PalaVela di Torino, ma non cambia il risultato, con i nostri ragazzi che dominano in lungo e in largo il match degli ottavi contro una modesta Danimarca. Se l’attacco continua a viaggiare su percentuali impressionanti, è il muro a fare la differenza con i danesi, che in tre soli set si schiantano sulle mani degli azzurri ben 15 volte. Una gran bella prova di forza, con tutti concentrati, lucidi, presenti negli 81 metri quadrati anche nei lavori più oscuri come copertura e difesa.

Una bella dose di fiducia in vista dei quarti di Finale contro la Finlandia, e un messaggio mandato alla Polonia per le partite prossime venture…

Ma veniamo alle pagelle di giornata, rimanendo consci che la Danimarca è però sembrata una squadra di almeno due livelli inferiore al nostro.

Giannelli: voto 7,5
Gioca con la tranquillità del grande campione, e la sua bravura è non rallentare mai il gioco azzurro adeguandolo al livello avversario, ma continuare a spingere sull’acceleratore. Ottimo nel gioco al centro.

Romanò: voto 8
E pensare che in Italia spesso è stato criticato per un attacco non sempre risolutivo… Vero che il muro danese non ci capisce molto dei suoi attacchi, ma Yuri chiude ancora una volta sopra il 60% in attacco e anche dalla battuta tira fuori delle serie che scavano break importanti.

Lavia: voto 7
Giannelli lo tiene in naftalina, facendolo attaccare poco, ma quei pochi palloni sono intrisi del suo talento e come un moderno Re Mida trasforma in punto tutto quello che tocca.  Mezzo voto in meno perché “sporca” una gran prova con tre ace subiti in ricezione.

Bottolo: voto 6-
E’ il più in difficoltà del nostro gruppo, un po’ ai margini degli schemi di Giannelli e un po’ perché qualche errore lo dissemina fra ricezione e servizio. Però la forma fisica sembra buona, e questo ci fa stare tranquilli.

Michieletto: voto 8
Sei punti in un set e mezzo con il minimo sforzo, il golden boy della pallavolo italiana sembra perfettamente recuperato, la dimostrazione è lo scatto che fa per recuperare una palla schiantandosi sui led pubblicitari. Ale sta bene, e ora scalpita!

Mati: voto 8,5
Jensen se lo sognerà di notte come un incubo, lui e quella mano destra che chiude ottimamente la diagonale e crea 6 muri tetto. Potente, attento, sereno. Siamo davanti ad un giocatore che ha alzato l’asticella in maniera impressionante!

Sanguinetti: voto 8
In attacco spadroneggia sotto rete, bene anche al servizio, ora resta da sistemare il muro contro i top team nelle situazioni di palla spinta, per il resto c’è!

Balaso: voto 6-
In difesa piace, sempre attento e reattivo, ma chiudere con il 17% di perfette e l’8% di positive contro la Danimarca non è un bel biglietto da visita…

Di Paolo Cozzi
(© Riproduzione riservata)

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