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Italia battuta anche da Cuba, ora qualificarsi è durissima

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Nella penultima giornata del torneo di qualificazione olimpica gli azzurri di Fefè De Giorgi incassano la secondo sconfitta per mano di Cuba, che fa suo un match equilibratissimo e fallosissimo (per l’Italia 27 errori in battuta) per 1-3 (22-25, 25-21, 25-27, 27-29).

Come si suol dire, all’Italia è mancato il classico centesimo per fare un euro. Anche una sconfitta, ma per 3-2, ci avrebbe comunque tenuti in corsa eliminando però matematicamente Cuba. Il 3-1 subìto, invece, ora vede tre squadre in lotta per un solo posto: noi, il Brasile prossimo avversario (e padrone di casa) e proprio Cuba, che nella sua ultima partita giocherà contro l’Iran. Insomma, se non siamo eliminati poco ci manca, perché battere i verdeoro potrebbe non bastare. Alla fine determinante potrebbe risultare il quoziente punti.

Una gara partita subito con più ombre che luci per gli azzurri. Nel primo set è Cuba a entrare subito in ritmo in attacco e fare la differenza con una gran difesa. Nel secondo il gioco azzurro trova una migliore brillantezza con gli ingressi di Bovolenta per Romanò e Sanguinetti per Mosca e pareggiamo pur senza dominare. Nel terzo è grande equilibrio dall’inizio alla fine, conquistiamo il set point per primi ma non riusciamo a chiudere e alla fine veniamo puniti ai vantaggi da Yant. Stesso copione nel quarto, dove ci manca ancora il colpo del KO e alla fine al tappeto ci andiamo noi.

Lavia, uscito addirittura per crampi nel finale, è il migliore dell’Italia con 19 punti, seguito da Michieletto con 15 e Bovolenta con 11. Per Cuba 23 di Lopez, 17 di Yant e 11 di Gutierrez.

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Sestetti – Dopo il turnover contro l’Iran De Giorgi torna a schierare la sua formazione titolare con Giannelli che torna in cabina di regia opposto a Romanò, seconda diagonale formata dalla coppia di Trento Michieletto e Lavia, al centro Galassi in coppia oggi con Mosca, Balaso libero. Dall’altra parte della rete Jesus Angel Cruz Lopez si affida a Thondike in palleggio, Herrera opposto, Yant e Lopez schiacciatori, Alonso e Concepcion centrali, Garcia libero.

1° Set – Nelle prime battute del match a fare la differenza è la difesa dei caraibici. Sotto 1-4 De Giorgi ferma il gioco e richiama all’attenzione i suoi sui contrattacchi degli avversari, sui quali a suo dire gli azzurri avrebbero potuto fare meglio. Cuba mantiene un break di vantaggio per tutta la prima parte del set, poi allunga anche sul +4 (9-13). Yant ed Herrera vanno regolarmente a segno, l’Italia non brilla nel muro-difesa.

De Giorgi quasi implora i suoi di restare lucidi, ma ormai il primo set sembra irrimediabilmente compromesso, e nel finale il divario diventa anche più pesante. Sull’11-17 dentro il 19enne Bovolenta per Romanò. Nel finale ci riportiamo in scia (19-21) ma non basta, il primo set lo vince Cuba 22-25. Lavia miglior marcatore degli azzurri con 7 punti, 6 quelli realizzati dall’altra parte da Yant. 60% in attacco per Cuba.

2° Set – L’Italia parte bene nel secondo parziale (2-0, 3-1, 6-4), ma dai nove metri continuiamo a non trovare la misura, fatta eccezione per un ace di Giannelli. Cuba ringrazia e ritrova la parità ai 7, ma ora anche i suoi attaccanti risultano meno precisi rispetto al set precedente. Rimettiamo il naso avanti, brekkiamo con Romanò (10-8) e allunghiamo con Lavia (a segno due volte di fila). Sotto di 4 Cuba chiama timeout.

L’Italia sembra in perfetto controllo, poi Yant e compagni piazzano un parziale di 5 a 0 e ci riprendono sul 14 pari. Romanò lascia ancora il campo per Bovolenta, dentro anche Sanguinetti per Mosca. Nuova parità ai 18, nuovo break azzurro. Alonso colpisce male e spara out (21-18) costringendo il suo CT a chiamare timeout. Sanguinetti ci porta sul +4, Lopez mette a terra la palla del -2 (22-20). Chiudiamo 25-21 con due punti di Bovolenta e il 57% in attacco contro il 50% dei cubani.

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3° Set – Dopo il cambio di campo si gioca punto a punto nelle fasi iniziali, poi arriva il break di Cuba (3-5) che torna a fare i numeri in difesa contenendo qualunque attacco degli azzurri. Lavia con una magata ci riaffianca ai 9, Giannelli arma con più regolarità il braccio di Bovolenta che non tradisce la fiducia e incrementa il proprio bottino personale, dall’altra parte ottimo l’ingresso in campo di Gutierrez, anche lui in posto 2.

Squadre ancora in parità ai 17, questa volta si arriva davvero in volata. Il muro di Masso su Lavia sposta l’ago della bilancia dalla parte dei caraibici e costringe De Giorgi a fermare il gioco per una nuova iniezione di fiducia ai suoi ragazzi. Sanguinetti ancora efficacissimo in battuta, la palla torna dalla nostra parte e Lavia la schiaccia a terra senza pensarci (22-21).

A segno Lopez, poi Yant, e altro timeout chiamato dalla nostra panchina. Bovolenta a tutto braccio in lungo linea, e poi letale dai nove metri, ci regala il set point. Timeout Cuba. Teniamo a muro, poi però sbagliamo (di millimetri) in attacco. A questo punto sale in cattedra Yant che chiude la contesa ai vantaggi (25-27) con un gran muro su Galassi, sfortunato però nel rimpallo. 6 di Michieletto e 4 per Lavia e Bovolenta per l’Italia; 6 di Gutierrez e Lopez e 3 per Yant e Concepcion per Cuba.

4° Set – Partiamo ancora meglio (11-7), ma continuiamo a sbagliare in battuta. La nota positiva è Bovolenta, che diventa a tutti gli effetti un fattore e raggiunge presto la doppia cifra, prima volta per lui con la nazionale maggiore. Il lungo inseguimento di Cuba termina ai 18 con la nuova parità, e De Giorgi ferma ancora il gioco. Yant porta avanti i suoi con un’altra diagonale devastante, ma è un altro finale di set punto a punto (21-21).

Dentro Cortesia per Galassi e Rinaldi per Lavia, quest’ultimo vittima addirittura di crampi. Cosa che conferma quanto gli azzurri stiano giocando questo torneo con la spia della riserva accesa. Pari ancora ai 23 con l’ennesimo errore in battuta. Palla set per l’Italia firmata da Michieletto in posto 2. Va a battere lui stesso e per poco non trova l’ace, conteniamo col muro-difesa, poi Lopez di pugno la mette fuori, ma il videocheck “vede” un tocco a muro di Sanguinetti. Si va ancora ai vantaggi.

Sbaglia l’attacco Rinaldi, ma il videocheck vede ancora un tocco a muro. Altro set point Italia: Sbertoli in battuta, Lopez stringe la diagonale e pizzica la linea. Ancora parità ai 25. Lopez spara in rete dai nove metri, lo imita Bovolenta tirando lungo (26-26). Torniamo avanti con un murone di Galassi, rimesso in campo proprio per queste battute finali, poi però con lo stesso colpo (due muri di Gutierrez su Michieletto) Cuba trova i punti che le servono per batterci (27-29) e restare ancora in corsa per la qualificazione.

Italia-Cuba 1-3 (22-25, 25-21, 25-27, 27-29)
Italia: Giannelli 6, Lavia 19, Michieletto 15, Mosca 1, Romanò 4, Galassi 6, Balaso (L). Bovolenta 11, Sbertoli, Sanguinetti 7, Cortesia, 1 Rinaldi 1. N.e: Bottolo, Scanferla (L). All. De Giorgi
Cuba: Concepcion 7, Thondike 3, Herrera 4, Alonso 1, Lopez 23, Yant 17, Garcia (L). Suarez 11, Mergarejo, Masso 2, Taboada, Gutierrez 11. N.e: Gorguet (L), Wilson. All. Lopez
Arbitri: Cespedes (DOM), Robb (CAN)
Durata set: 27’, 25’, 28’, 34’.
Italia: 2 a, 27 bs, 8 mv, 34 et
Cuba: 1 a, 21 bs, 12 mv, 28 et

Di Giuliano Bindoni

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