Nella stagione della grande presa di coscienza sui rischi di un calendario sempre più fitto, giovedì 30 aprile prenderà il via lo sprint Scudetto in Superlega. Una serie di finale al meglio delle cinque gare in cui si giocherà ogni tre giorni, ma Perugia e Civitanova l’affronteranno comunque avendo caricato a dovere le batterie: 18 giorni di riposo e allenamenti per gli umbri, 12 per i marchigiani.
I PRECEDENTI SCUDETTO DICONO… LUBE
13 partecipazioni ai Playoff, 8 Finali e 2 Scudetti per Perugia, intesa come Sir. 29 partecipazioni ai Playoff, 11 Finali (delle quali 8 negli ultimi 9 anni) e 7 scudetti invece per la Lube. Non solo, quella di quest’anno sarà la sesta volta che le due squadre si contenderanno il tricolore, con un bilancio nettamente a favore della Lube: 4 titoli (2014, 2019, 2021, 2022) a 1 (2018). Di queste cinque finali già giocate, tre si sono decise a Gara4 e due a Gara5.
PERUGIA 1^, UNA STORIA GIA’ VISTA
Dato curioso, nelle ultime quattro finali consecutive giocate contro tra il 2018 e il 2022, Perugia aveva sempre chiuso la stagione regolare al primo posto. Con quest’anno, lo farà per la quinta volta. In generale, su 44 edizioni di Playoff, le volte che la regina di regular season è arrivata poi a vincere lo scudetto sono state 18, ma ben 14 sono state anche le volte in cui lo ha perso.
LUBE IN FINALE DA 6^
La Lube, dal canto suo, raggiunge questa finale dopo aver concluso la stagione regolare al sesto posto. L’unico precedente vede protagonista la Copra Nordmeccanica Piacenza che arrivò fino in fondo nel 2007-08, perdendo però in Finale contro Trento.

LUBE TUTTA NUOVA, CON UNA SOLA ECCEZIONE
Rispetto all’ultima finale giocata contro quattro stagioni fa, la LUBE ha cambiato completamente pelle. Unico protagonista dell’ultimo scudetto è Fabio Balaso, mentre il resto della squadra è stato completamente stravolto. Nel 2022 lo starting seven era formato da De Cecco al palleggio, Yant opposto, Zaytsev e Lucarelli schiacciatori, Anzani e Simon coppia centrale, e appunto Balaso libero. Discorso diverso invece per la Sir, che quattro anni dopo schiera ancora Giannelli, Colaci, Russo, Solè e Plotnytskyi.
ETA’ MEDIE E ALTEZZE A CONFRONTO
La formazione tipo di Perugia è Giannelli in regia, Ben Tara opposto, Semeniuk-Plotnytskyi in posto 4, Russo-Solè centrali, Colaci libero. Età media 31,67 anni. Civitanova, invece, dovrebbe schierarsi con Boninfante al palleggio opposto a Loeppky, Nikolov e Bottolo schiacciatori, Gargiulo e Podrascanin al centro, Balaso libero. L’età media di questa formazione è 27,85 anni, che scende a 25,88 se al posto del Potke venisse schierato D’Heer. Uguali invece le altezze medie, che escludendo i liberi sono di 2 metri per entrambe le squadre.

LA CHIAVE DELLA SFIDA: GIANNELLI vs BONINFANTE
Da una parte il più forte palleggiatore al mondo che ha vinto tutto in carriera sia col club che con la Nazionale (all’appello mancano VNL e Olimpiadi). Dall’altra uno dei prospetti più interessanti sfornati in questi anni dal volley italiano, figlio d’arte, capace al suo primo anno di Superlega di condurre la Lube alla conquista della Coppa Italia e centrare, con questa alle porte, due finali scudetto su due. A dividerli sono anche 8 anni all’anagrafe (e di esperienza), oltre a 10 centimetri in altezza che permettono a Giannelli di essere un fattore anche a muro. Nei numeri di realizzazioni personali, ad ogni modo, la distanza non è così ampia come si potrebbe immaginare. Giannelli, tra regular season, coppe nazionali e Playoff, sin qui quest’anno ha messo a referto 98 punti con 24 muri vincenti e 26 ace; mentre il bottino personale di Boninfante è stato di 73 punti, 18 muri e 22 ace.
Per quanto concerne la distribuzione dei palloni in attacco, quella di Boninfante ha come scelta principale Nikolov, miglior realizzatore di regular season con 450 punti, che ha attaccato la bellezza, udite udite, di 700 palloni tondi tondi contro i 349 di Bottolo, i 386 di Loeppky e i 190 di Gargiulo. Un dato ‘gigantesco’ per uno schiacciatore, la media sia in stagione regolare che in questi playoff è costante sui 34 palloni attaccati a partita con una media realizzativa di 20/21 punti a match. A Perugia, invece, Giannelli varia notoriamente di più il suo gioco, rendendolo anche meno prevedibile: 497 i palloni serviti a Ben Tara, 363 a Semeniuk, 339 a Plotnytskyi, 160 a Loser fino al suo infortunio.
Nei due confronti diretti in campionato, poi, entrambi vinti dai Block Devils, Giannelli ha mandato in doppia cifra 5 dei suoi terminali d’attacco nella gara d’andata (55% di squadra in attacco) e altri 3 in quella di ritorno (64% di squadra). Per Boninfante, invece, 3 giocatori in doppia cifra nella prima sfida (43% di squadra) e il solo Nikolov nella seconda (46% di squadra).

NIKOLOV CONTRO PERUGIA
Se Nikolov è il braccio armato numero uno di Civitanova, contro Perugia quest’anno anche lui ha faticato a incidere come fatto invece contro altre squadre. Nella gara d’andata di regular season, persa al tie-break al Palabarton, 21 punti a referto (2 ace e 1 muro), 41 palloni attaccati con 2 errori diretti e ben 6 murate subite. In quella di ritorno, persa in casa 1-3, 19 punti a referto (4 ace e 1 muro), 28 palloni attaccati con zero errori diretti e altre 5 murate subite.
SE CIVITANOVA SPARA ACE, PERUGIA STAMPA MURI
Sempre in questi due scontri diretti, la Lube ha vinto il duello dai nove metri, sparando 15 ace in totale (10 nel match d’andata, 5 in quello di ritorno) contro i 10 di Perugia (3+7), ma ha perso nettamente il confronto a muro: 13 block subiti all’andata contro 7 realizzati; ancora 8 a 5 nel match di ritorno. Per il totale fate 21 muri subiti in due gare (9 set in totale) e 12 ‘ricambiati’. Numeri che rispecchiano anche l’andamento in stagione, dove Perugia ha realizzato di squadra 119 ace e 189 muri in regular season e la Lube rispettivamente 182 e 156.

IL FATTORE… TRASFERTA
Altro dato che ora diventa rilevante, considerando una serie che si giocherà al meglio delle cinque gare con Perugia che avrà il vantaggio di giocare in casa prima, terza ed eventuale quinta, sarà la capacità di fare risultato in trasferta. Su 11 match giocati lontano dal PalaBarton in Regular Season, e altri 2 tra quarti e semifinali Playoff, Perugia ne ha persi quest’anno solo uno (3-1 a Trento lo scorso 23 novembre). In casa, poi, ha dettato sempre legge, cedendo anche in questo caso una sola volta contro Verona al tiebreak (16 novembre).
Per Civitanova, invece, giocare in trasferta in stagione regolare era diventato praticamente un incubo: 7 sconfitte e 4 vittorie (tutte conquistate nel girone di ritorno a Cuneo, Grottazzolina, Verona e Cisterna). Meglio è andata invece nel cammino di post season, con due successi su due a Trento (falcidiata però dagli infortuni) e uno su due in quel di Verona. Anche per i cucinieri, però, il proprio palazzetto è stato un fortino, con 2 sole sconfitte in campionato contro Perugia e Modena. Ma ancor più eclatante è il numero di set concessi agli avversari tra le mura del Palas: appena 12 su 11 sfide di regular season e addirittura solo 1 nelle tra gare di Playoff sin qui disputate in casa.

ALTRE CURIOSITA’ A CONFRONTO
Chi ha commesso più errori al servizio? Civitanova con 662 errori in 119 set disputati sin qui in tutta la stagione contro i 469 errori dai nove metri di Perugia su 120 set disputati.
Chi ha fatto registrare il maggior numero di ricezioni perfette? Civitanova con 485 (23,8%) contro le 393 di Perugia (20,7%).
Quale dei due allenatori ha giocato già finali scudetto? Angelo Lorenzetti vanta 18 partecipazioni ai Playoff, 11 finali all’attivo e 5 Scudetti vinti in carriera. Per Giampaolo Medei, invece, 3 partecipazioni ai Playoff, tutte guidando la Lube, altrettante finali giocate ma sin qui zero Scudetti vinti.
Quante finali ha perso Lorenzetti da quando allena Perugia? Zero! In tre stagioni con lui alla guida, quando Perugia ha raggiunto una finale non ha mai perso. In bacheca sono arrivati 1 Scudetto, 1 Coppa Italia, 2 Supercoppe italiane, 1 Champions League, 2 Mondiali per Club.
Se Perugia dovesse vincere la serie per 3-0… Concluderebbe questi Playoff con zero sconfitte e sole vittorie. In passato ci era riuscita per ben tre volte la Sisley Treviso (1997-98, 2000-01, 2006-07), una volta la Daytona Las Modena (1994-95) e la Kappa CUS Torino (1983-84).
Quale squadra è riuscita a vincere lo Scudetto partendo sotto 2-0 nella serie di finale? Mai nessuna. Ma c’è un precedente curioso che riguarda le due finaliste di quest’anno: lo scorso anno, in semifinale, Civitanova era sotto 2-0 proprio contro Perugia e riuscì a ribaltare la serie (3-0, 3-2, 2-3, 0-3, 1-3) conquistando la finale contro Trento.
Quali giocatori hanno giocato più Playoff in carriera? Quest’anno Podrascanin è salito a quota 17, una in più di Colaci. 12 sono invece i Playoff giocati da Giannelli. Il record assoluto della Superlega lo detiene ancora oggi Papi con 24 partecipazioni ai Playoff.
Il palazzetto più capiente? La capienza massima del Palabarton di Perugia sfiora i 5mila posti a sedere (4.986), quella dell’Eurosuole Forum di Civitanova Marche si ferma, si fa per dire, a 4.200 posti.
DOVE VEDERE LE FINALI SCUDETTO
Tutti i match saranno trasmessi in diretta da Rai Sport, DAZN e VBTV.
DATE E ORARI DELLE FINALI SCUDETTO
Gara 1: giovedì 30 aprile, ore 20.30
Gara 2: domenica 3 maggio, ore 18.00
Gara 3: mercoledì 6 maggio, ore 20.30
ev. Gara 4: sabato 9 maggio, ore 20.30
ev. gara 5: martedì 12 maggio, ore 20.30
Di Giuliano Bindoni
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