Ultimo atto emozionante per la Eurotek Laica UYBA, che domenica 12 aprile a Fontescodella ha salutato due giocatrici che hanno fatto la storia della pallavolo. Infatti, al termine del match contro Balducci Macerata, vinto dopo una maratona lunga cinque set, la parola è passata alle veterane Valentina Diouf e Alessia Gennari, che con gli occhi lucidi non solo hanno detto addio a Busto Arsizio, ma anche alla pallavolo giocata.
Dopo averle salutate sul campo, la società dedica anche un post sui propri profili social per ringraziare le giocatrici, dando l’addio anche a Dana Schmit, Josephine Obossa, Katja Eckl, Jennifer Boldini, Booth Carter: “Farfalle per sempre. Ci sono storie che non finiscono, semplicemente cambiano forma. Grazie per ogni emozione, per ogni battaglia, per aver indossato questa maglia con orgoglio. UYBA è casa. E lo sarà per sempre“.
Intanto, pare sia tempo di addii anche in Bundesliga, in Germania, con destinazione l’Italia e la stessa Busto Arsizio: mercoledì 8 aprile, infatti, Leana Grozer, ha giocato la sua ultima partita con l’SSC Palmberg Schwerin. Un saluto che lascia con l’amaro in bocca la talentuosa 18enne, vista la sconfitta in semifinale playoff, ma che avvicina la schiacciatrice alla sua prossima meta: con tutta probabilità, proprio la UYBA.
In una recente intervista al quotidiano tedesco Nordkurier, infatti, la figlia d’arte rivela come si è concretizzato il trasferimento in Serie A1 e come si sia confrontata prima con suo padre Georg e con chi a Busto Arsizio ha già giocato, Helena Grozer (Havelkova), matrigna di Leana: “Andare in Italia è sempre stato uno dei miei obiettivi più grandi. Certo, avrei potuto rimanere a Schwerin per un altro anno o due, ma mi sento pronto per questa nuova, grande sfida. Ho avuto una lunga conversazione con mio padre, ma ho parlato anche con sua moglie, Helena. Ha giocato per Busto per tre anni e ne ha parlato solo bene. C’era anche un’altra opportunità per me in Italia, ma sono molto convinta di aver preso la decisione giusta“.
Famiglia e affetti che non la accompagneranno nel Belpaese, a differenza di quanto accaduto nel trasferimento da Stoccarda a Schwerin nel 2023, quando la madre e la sorella l’avevano accompagnata: “Devo affrontare questa sfida da sola. Mia sorella va a scuola qui e mia madre aprirà presto un negozio a Schwerin”.
Se il trasferimento è dato per sicuro, la data effettiva non è ancora stata scelta: “A dire il vero, non lo so. Non ne abbiamo ancora parlato nel dettaglio, ma quello che so è che la situazione sarà completamente diversa per me lì. Non sarò più il giovane talento, ma una giocatrice straniera da cui ci si aspetterà subito il massimo“.
Sempre ai tedeschi del Nordkurier confida l’ambizione di una carriera internazionale nei club più prestigiosi possibili: “È sempre stato il mio sogno. Voglio diventare una delle grandi della pallavolo, una delle stelle. Voglio raggiungere il massimo e questo include partecipare ai Giochi Olimpici del 2028 a Los Angeles. Idealmente, mio padre giocherà ancora nella nazionale maschile a quel tempo, e ci vedremo nel Villaggio Olimpico.”
(Fonte UYBA e Nordkurier)