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EuroVolley maschile, Paolo Cozzi fa le carte all’Italia e alle sue avversarie

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Non si sono ancora spenti i riflettori sulle ragazze d’argento dell’Italia, che nonostante la sconfitta al tie-break contro la Turchia hanno saputo emozionare i tifosi azzurri agli ultimi Europei, che immediatamente le luci si spostano sui ragazzi terribili di coach De Giorgi i quali, dopo un fantastico Campionato Mondiale nel 2025, sono chiamati allo squillo di tromba anche tra le mura amiche di EuroVolley in Italia.

Con Michieletto tra i convocati e in via di recupero, c’è un’attesa trepidante per i nostri portacolori, che potranno
godere anche della spinta del pubblico amico. Se Giannelli è il faro, non solo in regia, della Nazionale, il resto della squadra ha dimostrato di essere molto intercambiabile permettendo a coach De Giorgi di scegliere più frecce dalla sua faretra.

Lavia sembra il punto fermo fra gli schiacciatori, il giocatore dal talento sopraffino chiamato a dare solidità in seconda linea e concretezza in attacco (e non sottovalutatelo a muro, perché più di una volta è stato fra i migliori laterali nel fondamentale!). Con lui dovrebbe partire Bottolo, fondamentale per il nostro sestetto con la sua spinta dai 9 metri e atteso alla definitiva consacrazione dopo un ultimo Mondiale degno anche di un MVP.

Al centro tre volti per due magliette, con Mati in rampa di lancio capace di imporsi a suon di primi tempi e muri, ma è tutto il reparto che spinge fortemente sull’acceleratore in attacco con Galassi e il suo braccio veloce e Sanguinetti con i suoi colpi ad altezze siderali, che devono diventare armi importanti nel nostro gioco.

Nel ruolo di opposto ci sarà minutaggio sia per Romanò che per Rychlicky, anche se Juri sembra preferito all’italo lussemburghese per spingere forte già dalla linea dei 9 metri.

Libero di occupare più campo possibile e di dare anche equilibrio nelle fasi di ricostruzione, Balaso, ma pure Laurenzano è pronto e scalpita per dare il suo contributo.

In un Europeo lungo e itinerante sarà, poi, fondamentale l’apporto di tutti, quindi, ci sarà sicuramente spazio per Sbertoli, Porro e Sani (e, magari, anche per Michieletto al suo rientro), coprotagonisti in questo gruppo vincente.

Ovviamente nel corso del torneo uno dei “leitmotiv” sarà anche risparmiare più energie possibili in vista della fase finale e continuare a lavorare dal punto di vista fisico alla ricerca della migliore condizione. Per questo, possiamo aspettarci un’Italia che in certe partite potrebbe anche essere un po’ imballata dalle sedute pesi mattutine.

Nel girone di qualificazione il match clou, inutile girarci intorno, sarà quello con la Slovenia: un ottimo termometro per misurare le ambizioni degli azzurri e per valutare l’alchimia fra i giocatori. Abbordabili, ma sempre da non sottovalutare, Slovacchia e Repubblica Ceca, con quest’ultima nazione che potrebbe essere anche la rivelazione del girone. Fanalini di coda, invece, dovrebbero essere Grecia e Svezia, ma se sulla carta siamo favoriti, è anche vero che la carta, come si sa, in campo non va e dovremo giocare al 100% per non lasciare sul taraflex energie fisiche e mentali preziose.

Insomma, tutto è pronto per un altro grande evento: per i nostri ragazzi sarà un bel bagno di folla, speriamo che trovino anche quella fluidità di gioco che meno di un anno fa ci ha regalato grandi soddisfazioni!

Di Paolo Cozzi
(© Riproduzione riservata)

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