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EuroVolley maschile: 3-0 alla Slovenia, Polonia in finale come da pronostico

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La prima semifinale dell’Europeo maschile non va oltre i tre set. Tanto basta alla Polonia per avere la meglio sulla Slovenia in 92 minuti di gioco. La squadra di Soli rincorre sempre, con la differenza che nei finali dei primi due set riesce a riaprire i giochi senza però trovare gli affondi decisivi. Più regolare l’andamento del terzo parziale (23-25, 23-25, 18-25). Una mezza occasione persa da parte di Mozic e compagni contro una Polonia oggi non vicina ai suoi standard di gioco, ma capace comunque di mandare quattro giocatori in doppia cifra: Bolasz (14), Leon (11), Lemanski (11) e Fornal (11). Top scorer della sfida è stato invece lo sloveno Mujanovic, a referto con 20 punti e 4 ace.

STARTING PLAYERS
La Polonia di Grbic inizia il match con le diagonali Komenda-Boladz e Leon-Fornal, coppia centrale formata da Jakubiszak e Lemanski, libero Popwczak. La Slovenia di Soli risponde con Planinsic-Mujanovic e Mozic-Cebulj, al centro Pajenk e Kozamernik, libero Kovacic.

PRIMO SET
Dopo una prima fase chiamiamola di studio, il primo strappo a inizio match lo trova la Polonia sfruttando prima una serie al servizio di Lemanski e poi la clava di Bolasz (6-9, 7-11). La Slovenia dimezza subito lo svantaggio, ma non riesce mai ad avvicinare veramente gli avversari tornando presto al punto di partenza (14-18) per poi perdere ancora terreno (14-20). Soli chiama timeout, i suoi ne segnano tre in fila con Kozamernik e Cebulj e a fermare il gioco a stretto giro di posta questa volta è Grbic. Altro monster block di Kozamernik e il set si riapre improvvisamente (18-20). Errori dai nove metri da una parte e dall’altra, break (19-23) e ancora contro break lungo (22-23). Bolasz ferma l’emorragia (22-24), ma Mozic graffia ancora in pipe. Un vero peccato che qui la battuta di Cebulj finisca a metà rete consegnando ai polacchi un set che stava cucinando un finale bello speziato. Da segnalare il 55% in ricezione della squadra di Soli contro il 33% di quella di Grbic. Per il resto quasi identiche percentuali in attacco (44% contro 48%), stessi muri (3) ed ace (1).

SECONDO SET
Il gioco del gatto col topo si ripete anche a inizio del secondo set (5-8, 7-8, 7-10). La Polonia tocca tantissimo a muro, gli sloveni ricostruiscono ma poi finiscono col commettere errori anche grossolani. A tirarli fuori dalle sabbie mobili ci pensano quasi sempre o Kozamernik o le battute di Mujanovic (10-14, 15-15). Dopo vari tentativi andati a vuoto, l’ace lo pesca anche Leon riportando i suoi avanti di due (17-19). La Slovenia questa volta sembra seriamente intenzionata a voler mettere il naso davanti (19-19), ma quando ne avrebbe l’occasione o spara a salve dai nove metri o non chiude subendo poi il contrattacco degli avversari, quasi sempre finalizzato da Bolasz. Un muro di Mujanovic su Fornal rimette il punteggio in bolla ai 20, ma l’inerzia non cambia comunque padrone. Il secondo arbitro, il rumeno Szabo-Alexi, non ravvede una palla che carambola sulla coscia di Cebulj dopo il muro polacco, il tutto a pochi centimetri dai suoi occhi. Grbic va su tutte le furie e il videocheck gli da ragione: 21-23 Polonia. Sul 22-24 Mujanovic spara un altro ace, ma nell’azione successiva Komenda arma il braciole di Leon e si gira campo con la Polonia avanti due a zero.

TERZO SET
La musica non cambia, nel terzo set i polacchi questa volta spingono sull’acceleratore nonostante lo svantaggio iniziale (8-5, 14-16, 17-21) e nel finale lasciano gli sloveni a distanza di sicurezza chiudendo la pratica per 18-25. Il tutto ancora con una distribuzione omogenea e una ricezione questa volta del 69%.

SLOVENIA-POLONIA 0-3
(23-25, 23-25, 18-25)

Di Giuliano Bindoni
(© Riproduzione riservata)

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