Tutto è bene quel che finisce bene. Oggi bisogna proprio dirlo. La Nazionale femminile è in semifinale all’Europeo 2026, ma che sofferenza contro la Svezia! Avanti 14-6, le Azzurre hanno perso il primo set e rischiato tantissimo anche nel secondo, vinto ai vantaggi. Nel terzo le cose sono andate meglio, poi nel quarto altra rimonta delle svedesi che prima hanno recuperato quattro punti di svantaggio (16-12) e poi hanno messo il naso avanti proprio a pochi metri dal traguardo (20-22). Qui l’Italia ha reagito valla grande e a suon di muri per poi chiudere con un’affondata fotonica della solita Myriam Sylla, closer ancora una volta. L’Italia di Velasco cambierà ora ancora città, volerà a Istanbul per giocarsi tutto. In semifinale sarà sfida contro la vincente tra Polonia e Olanda.
A far venire i sorci verdi alle Azzurre è stata la solita mostruosa Isabelle Haak, autrice, udite udite, di 43 punti! L’Italia ha risposto con i 27 di Egonu, i 22 di Antropova, i 14 di Sylla.
Per l’Italia arriva così la settima vittoria consecutiva dall’inizio della rassegna continentale, la seconda nella fase a eliminazione diretta dopo il 3-0 inflitto alla Bulgaria negli ottavi. Le azzurre superano nuovamente la Svezia, già battuta in tre set nella Pool D a Göteborg, e possono adesso prepararsi per l’ultimo tratto dell’Europeo.
Per la Nazionale italiana si tratta, tra l’altro, della tredicesima semifinale nella storia ai Campionati Europei. L’ultima risale all’edizione del 2023, quando le azzurre conquistarono un posto tra le migliori quattro superando 3-0 la Francia nei quarti di finale.
STARTING PLAYERS
Il CT azzurro Julio Velasco ha schierato Orro in regia Egonu opposto, Sylla Antropova schiacciatrici, Danesi e Fahr centrali, libero Fersino. La Svezia del Ct Lorenzo Micelli, invece, è partita invece con Julevik in palleggio, Isabelle Haak fuori mano, Anna Haak e Hellvig di banda, Andersson e Olofsson al centro, con Brink libero.
PRIMO SET
Subito 4-1 per l’Italia con Egonu Sylla e Antropova a mettere i primi autografi sul pallone con schiacciate potenti e precise. Il ritmo sale al pari della qualità del gioco azzurro che fa leva sulla fase break point (9-6) e su una Orro ordinata nella distribuzione. Fersino gioca una gara superlativa, corre da una parte all’altra del campo a difendere palloni e dà spettacolo in campo. Al resto ci pensano Egonu e Sylla (11-6). Dall’altra parte della rete Isabelle Haak cerca di reggere la forza d’urto della batteria di attaccanti dell’Italia (12-9). Anna Haak ricuce le distanze in campo (13-11), poi ci pensa Isabelle Haak dalla linea dei 9 metri a ridare ossigeno alla Svezia (13-12). Il match sale anche nello spettacolo in tutti i fondamentali con le scandinave che pareggiano sul 14-14. Svezia poi in vantaggio (16-17) quando l’opposto Haak scarica con prepotenza il pallone in attacco da zona 2 a zona 1. La reazione dell’Italia non tarda ad arrivare con Antropova (18-18), poi la Svezia fa +2 con il muro imperioso che va a sbarrare la strada all’attacco di Adigwe (18-20). Antropova alza la voce, scarica la diagonale del 19-20, ma è sempre la numero 10 della Svezia a piazzare la parallela del 19-23. Torna in campo Egonu e fa subito due punti di fila (21-23) che riaprono il finale di set. Anna Haak fa la sua parte (21-24), poi Andersson chiude il primo set (21-25). Italia sotto di uno a zero..
SECONDO SET
Nel secondo set parte forte la Svezia (0-3), poi Egonu e le grandi difese di Fersino rimettono l’Italia sulla scia delle avversarie (4-5). Poi il primo tempo di Orro per il punto di Fahr e le schiacciate potenti di Antropova portano in vantaggio l’Italia (7-5). Azzurre che disinnescano a muro Isabelle Haak e poi colpiscono con Egonu e Antropova (9-7). Orro non lascia punti riferimento alle avversarie nella distribuzione del gioco e così il centro azzurro diventa l’arma in più da utilizzare. Così Danesi piazza il punto dell’11-9, poi Egonu sminuzza le certezze della seconda linea svedese con una bellissima palla attaccata in diagonale (12-11). La Svezia gioca una gran partita (12-13) ma le azzurre di Velasco, palla dopo palla costruiscono la risalita. Giovannini dentro per irrobustire la seconda linea con due interventi stupendi, poi Antropova ed Egonu si vanno a prendere una bella razione di applausi con due attacchi strepitosi (16-14). Haak, la n.10 della Svezia fa 16-16 e apre questa sfida a distanza con Egonu. L’adrenalina è a mille in campo, perche i due opposti di Italia e Svezia si alternano in giocate da capogiri e al limite del fantavolley come il pallonetto della numero 18 azzurra, Paola Egonu, che quando cade a terra fa esplodere l’esultanza del pubblico sugli spalti. La Svezia cresce nel rendimento e sale Isabelle Haak nella prestazione (21-23). Egonu usa le maniere forti con il pallone (22-23), poi tira sulla riga una parallela stellare per il 23-23. Ci pensa Antropova a portare l’Italia sul 24-23 con una diagonale bellissima. La Svezia mura il primo set-ball, ma al secondo si arrende alla potenza ancora di Antropova (26-24). L’Italia c’è e pareggia i conti, 1-1.
TERZO SET
Vinto il set, l’Italia torna in campo galvanizzata e la fast di Fahr fissa il punteggio sul 7-2. La Svezia accusa il colpo, sbaglia tanto e perde lucidità con il passare delle giocate. Sylla fa le cose per bene (10-4). Isabelle Haak è ingiocabile su palla alta (10-5). L’Italia preme sull’acceletore e sgasa sul 15-13 quando frena il ritorno delle avversarie. Sylla suona la carica poi ci pensa Meli, appena entrata sul rettangolo di gioco a dare la scossa. Antropova scarica con forza il punto del 20-18 e lancia il finale di set. La Svezia alza il muro (21-20), Isabelle Haak fa 22-22. Paola cambia passo anche finale e consegna all’Italia il 25-21 e il 2-1 nel punteggio.
QUARTO SET
Il quarto set è sempre nelle mani dell’Italia (17-12) che domina in ogni fondamentale. Orro al palleggio e Fersino in seconda linea viaggiano su altissimi livelli, ma è soprattutto il gioco corale delle azzurre a fare la differenza. Nel finale bel testa a testa tra le squadre, Isabelle Haak e Hellvig portano sul +2 le scandinave (20-22). Poi la spunta l’Italia, che riprende le avversarie sul 22-22 e completa la rimonta fino al 25-23 firmato da Sylla. È il punto che chiude il quarto set e il match sul 3-1, consegnando alle azzurre il pass per le semifinali di Istanbul.
ITALIA-SVEZIA 3-1
(21-25, 26-24, 25-21, 25-23)
ITALIA Meli 1, Cambi, Spirito, Fersino (L), Orro 4, Danesi 5, Nwakalor ne, Adigwe, Nervini ne, Sylla 14, Egonu 27, Fahr 9, Giovannini, Antropova 22 . All.: Velasco
SVEZIA Muhizi ne, Tabron ne, Andersson 5, Malm ne, Olofsson 2, I.Haak 43 , Gustafsson 5, Brink (L), Hellvig 11, Julevik, A.Haak 10, Hallin ne, Edlund ne, Nordin Ottosson ne. All. Micelli.
ARBITRI: Raquel Portela (Por), Vladimir Simonovic (Srb)
NOTE – Spettatori: 1745 . Durata: 26’, 28’, 26’, 26′. Tot.: 106′.
Italia bv 3, bs 7, mv 4; Svezia bv 4, bs 7 , mv 9.
Quarti di finale – Brno, 2 settembre 2026
QF3: Serbia-Grecia 3-0
(25-14, 25-20,25-17)
QF4: Italia-Svezia 3-1
(21-25, 26-24, 25-21, 25-23)
Quarti di finale – Istanbul, 3 settembre 2026 (orario italiano)
QF1: Polonia-Olanda
(ore 15, diretta su Sky Sport Arena, Dazn)
QF2: Germania-Turchia
(ore 18, diretta su Sky Sport Arena, Dazn)
(Fonte: FIPAV)