Foto da: Delta Volley Porto Viro

Egon Lamprecht e Porto Viro, il “matrimonio” continua: quindicesimo anno in nerofucsia

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Si aggiunge un nuovo capitolo alla storia pallavolistica di Egon Lamprecht con il Delta Volley Porto Viro: il libero altoatesino, classe 1980, 185 centimetri di altezza, ha prolungato per un altro anno il suo contratto con il club polesano e si appresta dunque a disputare la quindicesima stagione consecutiva in maglia nerofucsia, l’ottava in Serie A.

Un giocatore senza fine, senza tempo, Lamprecht, che ha iniziato a giocare nelle categorie seniores addirittura trent’anni fa e insieme al Delta Volley ha poi percorso tutto il cammino di crescita, dalla Serie D alla Serie A2, prima come schiacciatore e successivamente in veste di libero. Anche nella prossima stagione, l’atleta originario di Bolzano sarà il vice di Davide Morgese, andando a comporre un duo di specialisti della seconda linea di grande esperienza e affidabilità.

In carriera Lamprecht conta 192 incontri di Serie A (141 in A2, 51 in A3) e 651 ricezioni perfette (32,4% del totale). Numeri che raccontano solo in parte una longevità sportiva fuori dal comune e, soprattutto, non bastano a spiegare il legame ormai indissolubile costruito con il club e con la città di Porto Viro: “Sinceramente mi stupisco di giocare ancora e so che la mia carriera pallavolistica non potrà durare per sempre. Ho sempre detto e scritto, però, che finché ci sarà il Delta Volley cercherò di esserci come giocatore, e penso che concluderò il mio percorso proprio qui. Mi sarebbe piaciuto arrivare in Serie A da schiacciatore, che è il mio ruolo originario, ma non sono mai riuscito a dedicarmi soltanto alla pallavolo e anche la mia altezza, purtroppo, mi ha un po’ limitato”.

La scorsa stagione ha lasciato a Lamprecht sensazioni contrastanti, ma anche ricordi importanti dal punto di vista umano: “È stata un’annata sofferta, ma che mi ha anche regalato dei bei momenti con tutte le persone della società. La Serie A2 è un campionato molto complicato, in cui quasi ogni errore o ogni occasione persa costa tantissimo. Bisogna essere perfetti nel gestire le situazioni semplici e dare continuità alle prestazioni, cercando di limitare il più possibile gli alti e bassi. Poi, come sempre, i fondamentali di battuta e ricezione sono determinanti per il risultato”.

Quanto alla squadra che sta nascendo, il libero altoatesino indica la mentalità necessaria per affrontare il prossimo campionato: “Facendo una previsione, mi aspetto di vedere il Delta a metà classifica, ma con uno sguardo anche a qualche gradino più in su. Lo spirito dovrà essere combattivo: ci vorranno concretezza, freddezza e determinazione, cercando di gestire ogni pallone nel modo migliore possibile. Personalmente penso di poter portare nel gruppo un po’ di simpatia, una sana spensieratezza e trasmettere più sicurezza in certe situazioni di gioco”.

(Fonte comunicato stampa)

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