Il coraggio di Raffaella Calloni

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Dopo il brutto infortunio riportato in allenamento nei giorni scorsi, la giocatrice della Liu•Jo Nordmeccanica Modena Raffaella Calloni dovrà ricorrere ad una delicata operazione per la ricostruzione del legamento lesionato. In questo difficile momento, la giocatrice classe ’83 ha voluto ringraziare i suoi tifosi con un bellissimo messaggio sul proprio profilo Facebook:

“Sono venuta a giocare a Modena perché ho visto la possibilità di finire la mia carriera in grande. Volevo combattere per vincere, sognavo di raggiungere finalmente quello scudetto che per ben 4 volte mi é scivolato fra le dita. E invece…
Come ogni tanto accade le aspettative vengono deluse. Un inizio terribile. Alla seconda di campionato mi infortuno, provo ad andare avanti lo stesso ma non sono io. Ho un coltello piantato nel ginocchio e non riesco a performare come so, vado avanti ad antidolorifici. Iniziano le critiche; furiose, cattive, gratuite. Faccio finta di niente. Continuo a lavorare a testa bassa, a mandare giù magoni, ad allenarmi duramente per sistemare il mio corpo e alla fine, come sempre, ne vengo fuori. A testa alta!
Non sto bene, ma sto meglio. Abbastanza da poter performare ai miei standard. Finalmente riesco a fare quello che voglio. Sono serena, mi sto divertendo, me la sto godendo. Nonostante i dolori e la fatica, mi piace ancora un sacco giocare a pallavolo, mi diverto da matti!
Tutto va bene. Continuo ad allenarmi duramente. Un salto, un attacco, un muro e…crack! Di nuovo! Nel giro di una frazione di secondo é tutto a puttane, per l’ennesima volta nella mia carriera. Il ginocchio è andato. Tutto quello che mi ero guadagnata fino a quel momento è sparito, in una frazione di secondo. Rimangono solo il dolore, il mio dialogo interno, la paura di non avere le forze di affrontare tutto di nuovo, di non riuscirci questa volta e…ancora dolore.
Un dolore che non è solo fisico. È qualcosa che mi scava dentro, che mi porta indietro. Mi ricorda ogni singola volta che qualcosa non ha funzionato. Le occasioni perse, le fatiche fatte, le porte sbattute in faccia e i calcioni nel culo che ti prendi quando non sei più utile. Alzo il telefono e mi sfogo con le persone che amo, con l’amore mio, con le mie compagne di battaglia; loro sanno esattamente quello che sto provando…
E finalmente mi tranquillizzo.
Sono a pezzi ma tutto sta rientrando velocemente nella giusta prospettiva. Non è quello che volevo ma non posso cambiarlo, quindi posso solo pensare a cosa fare e a come farlo nel migliore dei modi. Resto positiva. Perché è vero che ho avuto un sacco di sfighe importanti ma è vero anche che sono sempre tornata alla grande, anche quando mi hanno detto “non so se potrai tornare a giocare”; e questa volta non sarà diverso. Non mi scoraggio, non lascio che le statistiche decidano per me è tantomeno che qualcuno che non ci è mai passato si permetta di instillarmi il dubbio di non riuscirci. Io decido per me, io so cosa sono in grado di fare e sopportare. E l’unica opzione possibile, come tutte le altre volte, è quella di tornare a stare bene e tornare a stare bene nel minor tempo possibile.
Oggi inizia un nuovo percorso. Sicuramente non è quello che avevo pianificato ma lo percorrerò comunque a testa alta, con tanta determinazione e con un gran sorriso in volto. Perché, come mi ha scritto una persona giovedì, “la vita è il 10% cosa ti accade e il 90% come reagisci” e io decido di reagire cosi…come se avessi sempre il sole in faccia.
Un abbraccio grande a tutti e grazie per la vicinanza che mi state dimostrando“.

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