Carolina Zardo si presenta: "Sono uno scorpione, a volte pungo"

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Di Redazione

Oggi conosciamo il nuovo libero del Sorelle Ramonda-Ipag Montecchio Maggiore: Carolina Zardo. Nata a Vercelli il 16 Novembre 1992, gioca appunto nel ruolo di libero ed è alta 170 cm. Muove i primi passi pallavolistici nelle giovanili del S2M Volley Vercelli.

Nel 2008 viene inserita tra le fila dell’Asystel Novara, dietro l’esperta Paola Cardullo, aggiudicandosi una Coppa CEV. Nel 2010 vince l’oro al campionato europeo con la nazionale Under 19, venendo premiata anche come miglio libero della manifestazione. L’anno seguente vince l’oro al campionato mondiale Under 20. Ha giocato quindi nel Volley 2002 Forlì, nel Beng Rovigo Volley e nel Trentino Rosa. Lo scorso campionato faceva parte della rosa dell’Academy Sassuolo, con cui si è aggiudicata la Coppa Italia di categoria.

Raccontaci un po’ di te, il tuo carattere, punti di forza e difetti, libro e film preferito… “Parlando di me…sono del segno zodiacale dello scorpione e spesso gli svariati lati di questo segno vengono fuori. Sono testarda, determinata, sincera e leale. A volte sonio irascibile, soprattutto quando vedo qualcosa che va contro i miei valori, ma sto lavorando su me stessa per smussare questi angoli che a volte potrebbe essere nocivi. Amo la libertà, ma i rapporti sinceri li porto avanti con cura. Film preferito: la forza del campione. Libro preferito: mi piacciono i libri un po’ orientali e riflessivi…non me ne viene in mente uno particolare da citare in questo momento…”

Oltre alla pallavolo stai studiando per diventare nutrizionista. Quale piatto consiglieresti prima di una gara importante? “Un piatto pre gara in realtà è molto soggettivo perché ognuno di noi è diverso. Prima di una gara però gli elementi chiave uguali per tutti sono: digeribilità ed energia. Il mio pranzo: riso con olio e bresaola o petto di pollo”.

Sempre a proposito di cibo, qual è il tuo piatto preferito? “Ne ho tantissimi, ma essendo ora in Sicilia ed essendo tra quelli in prima posizione dico la parmigiana di melanzane”.

Tornando al presente, cosa ti aspetti da questa stagione sportiva?”Da questa stagione mi aspetto entusiasmo, voglia di fare, di divertirsi, di crescere e di creare energia di gruppo. Tutto quello che arriva dopo è solo una conseguenza”.

Cosa ti aspetti dal futuro? “Sto imparando a guardare un po’ meno al futuro e a camminare passo dopo passo cercando in ogni situazione di sfruttare quello che ho…poi la strada viene da sé. Sicuramente mi aspetto di vivere una vita che sento mia, in ogni contesto o situazione”.

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