Beach Volley: il direttore tecnico del settore femminile Raffaelli parla dei progetti federali

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Di Redazione

A pochi giorni dall’inizio del Campionato Italiano di Beach Volley, il direttore tecnico del settore femminile Andrea Raffaelli fa il punto della situazione sulle iniziative portate avanti dalla Federazione.

In questi mesi stiamo lavorando su alcuni progetti che ovviamente hanno delle finalità diverse. L’obiettivo comune è comunque quello di creare un gruppo di lavoro che si dedichi al Beach Volley a tempo pieno anche nella stagione invernale. Entrando nello specifico possiamo dire che i processi di ricerca e selezione dei gruppi si suddividono in tre fasce.

La prima riguarda le atlete del Club Italia che si si allenano a Formia e che appartengono alle classi d’età 2000 e 2001.

La seconda, che definiamo “Nazionale B”, è incentrata principalmente su atlete più grandi (dalla classe 1996 alla 1999), le quali una volta selezionate si alleneranno a tempo pieno per tutto l’anno e poi si cimenteranno nei tornei regionali e nel Campionato Italiano.

La terza fascia, invece, è rappresentata dalle coppie che saranno impegnate nelle competizioni internazionali, in proiezione del World Tour, e con l’obiettivo principale di ottenere la qualificazione olimpica a Tokyo 2020”.

Tutto questo si inserisce in un progetto ancora più ampio che il DT Raffaelli ritiene fondamentale per lo sviluppo del settore femminile: “Il mio obiettivo è coinvolgere nelle nostre attività tutto il mondo del Beach Volley, in maniera da innalzare il livello qualitativo del lavoro. Attraverso delle linee guida tecniche e con una maggiore partecipazione degli allenatori e delle tante strutture territoriali sono convinto sarà più facile scoprire i nuovi talenti azzurri e allo stesso tempo far crescere tutto il nostro movimento.

Sempre in quest’ottica stiamo valutando diverse giocatrici di pallavolo che militano nel campionato di Serie A. Queste atlete magari non arriveranno a disputare i tornei internazionali, però sicuramente, grazie alle loro doti tecniche e fisiche, siamo convinti che potranno aiutarci ad alzare il livello qualitativo dei tornei territoriali e del Campionato Italiano. Il loro coinvolgimento, inoltre, spero possa spingere sempre più ragazze ad avvicinarsi al mondo del beach, dedicandocisi a tempo pieno.”

Per noi è indispensabile sviluppare parallelamente tutti questi progetti – conclude Raffaelli – perché se ci concentrassimo solo su alcune giocatrici poi correremmo il rischio di trovarci in situazioni d’emergenza come accaduto in passato. Al fianco delle coppie di punta, invece, vogliamo far crescere un parco atlete che costituisca la futura base delle nazionali azzurre.”

(Fonte: comunicato stampa)

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