Nella pallavolo, sia maschile che femminile, c’è una regola non scritta che quasi tutti gli allenatori chiedono di applicare, ovvero non si batte sul libero. Il perché è facile da capire, battere su un giocatore “specialista” della ricezione dovrebbe essere controproducente.
Non è un caso infatti che, dopo due giornate di LVF A1 Fineco, due top player nel ruolo come De Gennaro e Fersino abbiano ricevuto in totale rispettivamente 15 e 24 palloni con 5 e 8 ricezioni “doppio più” a testa. Tanto per dire, questo weekend ‘Moki’ contro l’UYBA ha ricevuto 8 palloni con il 62% di positiva, mentre ‘Fers’ con Macerata ha ricevuto 9 palloni con il 77% di positiva (ma ha finito per essere, in ogni caso, eletta MVP della gara, perché come si sa il libero non riceve soltanto!). Morale della favola, contro di loro… meglio mirare altrove.
Eppure, in altri casi, sembra che battere sul libero sia una scelta tattica, e questo non perché dall’altra parte della rete ci siano liberi non all’altezza del loro compito. In questo senso, le statistiche ci riportano dei casi emblematici e apparentemente contrari alla regola sopra, quelli di Chiara De Bortoli, Federica Pelloni e Giorgia Caforio.
La prima, libero di Vallefoglia, dopo due giornate è già a quota 62 ricezioni (35,5% media perfette) e di queste ben 41 le ha collezionate nell’ultima sfida vinta al tie-break contro Scandicci. La seconda, libero della UYBA Busto Arsizio, è a quota 54 ricezioni totali (20,4% media perfette), di cui 38 nella sola sfida d’esordio persa al tie-break contro Novara. La terza, libero di Macerata, è a quota 52 ricezioni (57,7% media perfette), di cui 25 collezionate nell’ultima sfida persa in quattro set contro Milano.
Nel caso di De Bortoli, a presidiare la seconda linea insieme a lei ci sono, a turno, due bande-ricettori che si stanno dimostrando ‘cinture nere’ nel fondamentale di ricezione come Gaia Giovannini e la sorpresa Alessia Bolzonetti. In queste due giornate, però, salta all’occhio come le squadre avversarie cerchino di evitare di battere più su Giovannini che sul libero titolare. Il numero totale dei palloni ricevuti in due partite offre già un’indicazione molto chiara in questo senso: 46 ricezioni di Giovannini contro le 61 di Bolzonetti e le 62 di De Bortoli.
Nel caso di Pelloni, a presidiare la linea di ricezione con lei ci sono Valeria Battista e Leana Grozer, ma sin qui con prestazioni differenti. Battista è stata cercata 32 volte da Novara nella prima giornata e 14 da Conegliano nella seconda, sfide che ha chiuso rispettivamente con il 34% e 57% di positiva. Grozer ha ricevuto 20 palloni in cinque set contro Novara (65% di positiva) e 27 in tre set contro Conegliano (40%). In queste due sfide, invece, Palloni si è vista battere contro 38 e 16 palloni, chiudendo con il 36% di positiva contro Novara e il 68% contro Conegliano. In questo caso, dunque, parliamo di una linea di ricezione dove su tre ‘specialiste’ non ce n’è una in particolare chiamata a fare gli straordinari: i totali delle ricezioni a testa sono infatti di 46, 47 e 54.
Nel caso di Caforio, il discorso potrebbe essere invece diverso dai precedenti perché a Macerata probabilmente è lei ad essere chiamata a prendersi più campo. Lo si intuisce dal totale dei palloni ricevuti a testa, sin qui se ne contano 42 per Schut, 41 per Gardini e 52 per Caforio. A questi vanno aggiunti i 22 di Piomboni, spesso chiamata in causa per dar man forte proprio in ricezione.
Una stessa curiosità, dunque, legata all’alto numero di palloni ricevuti da un libero titolare, ma forse con chiavi di lettura differenti. Resta il fatto che queste tre ‘specialiste’, al momento, sono quelle più prese di mira in battuta di tutta la LVF A1 Fineco.
Di VolleyNews.it
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