Tra sabato 3 e domenica 4 ottobre si è giocato il primo turno della stagione 2026-27 del campionato LVF A2 Fineco e le sorprese non sono mancate. I successi più netti, ottenuti in tre set, sono stati quattro, quelli casalinghi della C.B.L. Costa Volpino sulla Sigel Seap Marsala Volley e della Nuvolì Altafratte Padova sulla Narconon Volley Melendugno, e quelli esterni della Wash4Green Monviso Volley sulla Tenaglia Altino Avastese Volley e della Itas Trentino sulla Trasporti Bressan Offanengo. Vittorie da tre punti, ma in quattro set, invece, per Erreci Busto Arsizio, Panbiscò Leonessa Altamura, Ferraro SMI Roma Volley, tutti ottenuti tra le mura amiche. Unica battaglia di giornata, e che battaglia, l’hanno messa invece in scena Clai Imola Volley e Club Italia con una resa dei conti infinita al tie-break (22-20).
LA RIMONTA DI IMOLA RESTERA’ NEGLI ANNALI
A livello statistico sono diversi gli spunti d’interesse che ci ha regalato questa prima giornata, e molte curiosità arrivano proprio da quest’ultima sfida, a partire dai punti totali messi a referto da Imola: ben 95 in cinque set. Verrà ricordata a lungo, invece, l’impresa sportiva, quasi impossibile, di cui si è resa protagonista la squadra allenata da coach Gazzotti, che nel decisivo quinto set era addirittura sotto di 8 punti (4-12) e poi è stata capace di rimontare tutto lo svantaggio, portare la contesa ai vantaggi e centrare poi una vittoria senza senso, assurda e memorabile che ha fatto letteralmente esplodere il PalaRuggi. Bravo Gazzotti a trovare in Esposito una protagonista inaspettata (7 nel set su 9 totali, subentrata a una buona Zolota da 18 punti), ma soprattutto la qualità di Cavalli (suoi i servizi che hanno ribaltato il parziale), di Ortolani (top scorer con 23 punti) e di Orlandi (16).
IL CLUB ITALIA HA UN GRAN BEL MURO, E NON SOLO…
Al di là dei rimpianti per non averla chiusa, del black-out finale, dove come detto c’è anche molto merito delle avversarie, sono state comunque tante le indicazioni positive che coach Cichello si porta a casa dopo questo debutto. Anche se la partita è stata la più lunga di giornata, i 18 muri vincenti del Club Italia (il doppio rispetto a Imola) sono comunque un dato rilavante. Doppiamente, anti triplamente rilavante se si considera che, di questi, ben 6 sono stati stampati da Letizia Feriozzi (centrale classe 2008), 5 da Giulia Savioli (centrale classe 2008) e 4 da Ludovica Tosini (schiacciatrice classe 2008).
BATTERE SU TOSINI SCELTA… SBAGLIATA!
Proprio quest’ultima, Tosini, ha chiuso la sua partita con 22 punti, best scorer per il Club Italia, un solo punto in meno di sua maestà Ortolani dall’altra parte della rete. Eppure, a lasciare a bocca aperta, non sono i punti o i muri fatti, bensì il lavoro ‘folle’ in ricezione. Tosini ha chiuso con il 76% di positiva e il 66% di perfetta, il tutto, udite udite, su 60 palloni ricevuti. Dicasi sessanta (!) dei 102 totali di squadra. Le giocatrici del Club Italia che ne hanno ricevuti di più dopo di lei sono state Caruso e il libero Cornelli che di battute addosso, però, se ne sono viste recapitare ‘appena’ 18 a testa. In generale la squadra federale, nel fondamentale della ricezione, è stata la migliore di questa prima giornata facendo registrare addirittura un 60,8% di perfetta a livello di squadra. Il dato peggiore di giornata invece appartiene alla Caldaie Melgari VBC Cremonese, che ha chiuso con il 7,9% di squadra come ricezione perfetta su un totale di 89 palloni ricevuti.
TRENTO HA MESSO A TERRA UNA PALLA SU DUE
Passando invece all’attacco, la squadra che ha fatto registrare il dato più alto è stata l’Itas Trentino con il 50%. Di fatto mettendo a terra un pallone su due. Chi ha superato il 40% sono state invece Costa Volpino (44%), Offanengo (41,9%), Alta Fratte (40,9) e Imola (40,5). La percentuale d’attacco più bassa, invece, l’ha fatta registrare Altino, unica formazione di A2 ad andare sotto il 30% in attacco nella prima giornata (28,8%).
Di Giuliano Bindoni
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