Dopo due partite immacolate, l’Italia di Fefè De Giorgi contro la Slovacchia lascia per strada (ai vantaggi) il primo set del suo Europeo, ma le notizie vere (e belle) sono altre. Prima su tutte il ritorno a referto di Alessandro Michieletto, che nel terzo set piazza un muro e un attacco vincente facendo venire giù il PalaPanini. Seconda, non meno eclatante e importante, sono i 22 punti scritti a referto, con un tratto bello marcato, dalla ‘manina’ pesantissima del terribile ‘pischello’ Pardo Mati, 20 anni compiuti solo lo scorso 7 agosto. Alieno!
Inutile dire che stiamo parlando di un’altra vittoria degli Azzurri, la terza su tre gare sin qui disputate, chiusa per 3-1 (25-17, 25-27, 25-10, 25-19) con una valanga di muri vincenti (11 a 4), ancora qualche errore di troppo dai nove metri (19, ma questa volta in quattro set) e un Simone Giannelli sempre più padre e mentore di questo gruppo. Un gruppo che anche oggi ha aggiunto qualcosa al suo gioco. Compreso quel set perso ai vantaggi che di certo ha più ‘allenato’ che deluso.
Altra menzione d’onore la merita, senza se e senza ma, un bravissimo Gabriele Laurenzano, oggi scelto titolare dal ct. Fiducia ripagata con una prestazione extra-lusso.
Giornata di riposo lunedì per l’Italia, che tornerà in campo martedì, sempre in prima serata, per la penultima sfida del girone contro la Repubblica Ceca prima del gran finale di giovedì contro la Slovenia. Con 9 punti già conquistati, il passaggio agli ottavi è già di fatto in cassaforte. Il tutto davanti a quasi 4.400 spettatori modenesi per un incasso da 227.514,50 euro!
STARTING PLAYERS
Per questa partita De Giorgi cambia qualcosa, come detto, e parte con Giannelli-Romanò, Lavia-Bottolo, Mati-Sanguinetti e Laurenzano libero. Ma nel corso della gara entreranno anche Michieletto, Porro e Galassi.
PRIMO SET FACILE FACILE (GRAZIE A PAPA’ GIANNELLI)
Gli Azzurri partono subito col braccio sciolto, tanto che sotto 5-2 Masny spende subito il suo primo timeout. Il ‘doppiaggio’ avviene sul 10-5 con un veloce mani-out dal centro a firma Sanguinetti. Laurenzano si dimostra subito lucido e presente in difesa, Giannelli si diverte a smarcare prima Bottolo in pipe, contro muro a zero, e poi Romanò, contro muro a uno, e al giro di boa l’Italia tocca anche il +6 (12-6). La Slovacchia a questo punto capisce che il set le sta già scappando via e inizia a battere a tutto fuoco, passando rapidamente all’incasso con due ace di Gulak e Rendla (16-13). Timeout di De Giorgi per mantenere alta la concentrazione dei suoi. L’Italia strappa ancora (21-16) e alla fine taglia il traguardo con un tranquillo 25-17 su chiodo piantato a terra da Mati. Devastante 74% in attacco degli Azzurri, merito della solita regia extra-lusso di ‘papà’ Giannelli.
SECONDO SET PIU’… ALLENANTE
Altro break in avvio degli Azzurri nel secondo set (4-2), ma questa volta la Slovacchia pareggia subito ai 6 e poi ringrazia Bottolo per una pipe sparata questa volta in rete. Non contenti, gli slovacchi vanno anche sul +2 (7-9) costringendo De Giorgi a fermare il gioco: “Ragazzi spingiamo perché non ci regalano niente” dice il ct ai suoi. Parole sante, è proprio così, per spostare l’ago della bilancia ora serve non sbagliare nulla e giocare da Italia. Laurenzano il suo lo fa a meraviglia a suon di ricezioni doppio più, in attacco invece ora qualcosa concediamo. Nonostante dai nove metri si tirino discrete bombe, loro in ricezione tengono molto bene, ma ci regalano lo stesso la parità agli 11. Serve un jolly, lo pesca Romanò in battuta (16-15). Ne servirebbe un altro, lo trova Mati a muro (18-17). Le carte buone, però, le hanno anche gli avversari e in questa mano non hanno nessuna intenzione di ‘foldare’. Ai 20 si gioca ancora punto a punto, poi l’errore di Romanò, su un’alzata un po’ fuori misura, riporta gli slovacchi in posizione di vantaggio (21-22). Altri due chiodi di Mati valgono prima il 22-22 e poi il 24-23, ma non chiudiamo e si va ai vantaggi. Il vento gira ancora una volta, la Slovacchia vince prima un videocheck, che ha richiesto una revisione interminabile, poi vince anche il set con un errore di Lavia e l’ennesima diagonale stretta e potente di Rendla (25-27).
TERZO SET DI REAZIONE E FESTA GRANDE: PRIMI 2 PUNTI DI MICHIELETTO
Nella pallavolo sono cose che capitano, poi si azzera tutto e si riparte. L’Italia è l’Italia e infatti ritrova in un amen il suo gioco, i suoi finalizzatoti, la sua qualità superiore. Morale della favola, son schiaffoni (12-5, 17-7, 20-9). Entra anche Michieletto. Alessandro il magnifico stampa un murone su Gulak e il PalaPanini esplode. È il suo primo punto dopo otto mesi di calvario. Ben tornato! Giannelli lo cerca anche in attacco e la stella di Trento segna ancora in mani-out. Altro muro e chiudiamo il set 25 a pochi pochi. Grande Italia. Notizia nella notizia, Mati è già a quota 17 con 6 murate. Tanta, tantissima roba…

QUARTO SET
L’ennesimo miracolo di Laurenzano da il là all’azione che poi l’Italia chiude con il muro di Bottolo (1-1), ma questa volta sono gli slovacchi ad essere bravi ad azzerare il set precedente e tornare a dare fastidio agli Azzurri (5-5, 7-6). Brekkiamo con una mancina d’istinto di Mati, che stasera segna davvero anche i punti persi (incontenibile), poi allunghiamo ancora con due punti consecutivi di Bottolo (11-7). Masny fiuta il pericolo e ferma il gioco, ma gli Azzurri adesso hanno (ancora) un altro passo (17-10). Ciò detto, gli slovacchi di certo non passeggiano e dimostrano ancora una volta un gran carattere (19-15 e timeout De Giorgi). Usciamo dall’impasse con l’ennesimo punto, il ventiduesimo per la cronaca, di Pardo Mati, affiancato in questo set da Galassi come compagno di reparto. Inutile tirarla troppo per le lunghe, non c’è storia: chiudiamo 25-19, facciamo 3 su 3 e andiamo a dormire con 9 punti nel girone e tanti altri segnali incoraggianti. Forza Azzurri.
ITALIA-SLOVACCHIA 3-1
(25-17, 25-27, 25-10, 25-19)
ITALIA: Sanguinetti 2, Romanò 16, Lavia 5, Mati 22, Giannelli 1, Bottolo 16, Laurenzano (L). Michieletto 2, Galassi 3, Porro 5. N.e.: Balaso, Sbertoli, Sani, Rychlicki. All. De Giorgi.
SLOVACCHIA: Ihnat 12, Hanusek 8, Matejcik, Rendla 11, Billich 4, Palgut 2, Jakubik (L). Panko, Lamanec 1, Gulak 12, Makonyi. N.e.: Bartak, Sellong, Firkal. All. Masny.
Durata Set: 30’, 36’, 22’, 29’
Italia: 4 a, 19 bs, 11 mv, 23 et
Slovacchia: 3 a, 19 bs, 4 mv, 28 et
Spettatori: 4392
Di Giuliano Bindoni
(© Riproduzione riservata)