Qui è proprio il caso di dire ‘il talento è una questione di famiglia’: casa Bosetti trasuda pallavolo in ogni suo componente. Capostipiti della dinastia sono Giuseppe e Franca Bardelli, che insieme hanno calcato i campi giovanili di tutta Italia con il loro Orago Volley. Il padre è uno storico allenatore delle giovanili dell’Italia, con le quali ha vinto diversi titoli, e di squadre giovanili, anche di club rinomati come il VakifBank Istanbul. Nella sua lunga carriera da allenatore ha lanciato tantissime atlete nei palcoscenici più importanti a livello internazionale, come Anna Danesi, Myriam Sylla e Beatrice Parrocchiale.
Altrettanto memorabile è l’altra componente della coppia più vincente del volley giovanile, Franca Bardelli: dopo una carriera da pallavolista di alto livello, durante la quale ha collezionato 93 presenze con la maglia della Nazionale tra la fine degli anni ’70 e gli anni ’80, Bardelli segue il marito nell’avventura a Orago e poi a Istanbul, per poi tornare nella sua storica società.

Cresciute a ‘pane e volley’, Lucia e Caterina Bosetti non potevano non ereditare almeno la passione per questo sport. Passione che, unita a una tecnica individuale sviluppata sin dalla tenera età e tanto lavoro, le ha portate a essere un punto di riferimento non solo per i club dove hanno giocato, ma anche per la Nazionale Italiana. Lucia, la maggiore, ha esordito in Serie A con la maglia del Sassuolo, dopo quattro anni con l’Orago dei suoi genitori, che ha portato fino alla serie B1. Da lì non si è più fermata: in vent’anni di carriera ha indossato le casacche più prestigiose della Serie A, come Bergamo, Piacenza, Casalmaggiore, Scandicci e Busto Arsizio, e della Turchia, Fenerbahce e Cukurova. Nel suo palmares figurano, tra le altre, tre Scudetti, due Coppa Italia, una Supercoppa italiana, una Champions League, uno scudetto di Turchia, una Coppa di Turchia e una Supercoppa turca. È stata ovviamente grande protagonista anche in Nazionale, con la quale ha conquistato la Coppa del Mondo in Giappone nel 2011, l’Europeo in Polonia nel 2009 e la medaglia d’argento al Mondiale 2018, sempre in Giappone. Lucia ha appeso le ginocchiere al chiodo nel 2023 dopo vent’anni di carriera, lasciando la sorella come unica rappresentante della famiglia in Serie A1.

Come Lucia, Caterina ha fatto il suo debutto tra i grandi da giovanissima dopo le giovanili a Orago. A soli 16 anni ha già esordito nella massima serie italiana, conquistando anche la Coppa Italia con Villa Cortese. Dopo due anni in Serie A1, decide di trasferirsi oltreoceano, all’Osasco in Brasile, e di tornare in Europa l’anno successivo, in Turchia, al Galatasaray. Rientra poi in Italia, prima a Novara, poi a Piacenza e Modena. È a Modena, nel 2018, che subisce un infortunio gravissimo al ginocchio (lesione dei legamenti), a causa del quale è sfumato il sogno Mondiale. La schiacciatrice si rialza come solo i campioni sanno fare e riparte da Casalmaggiore, poi ancora a Novara, al VakifBank e a Scandicci, dove è arrivata nel 2025 e dove gioca ancora. Nel suo palmares figurano, tra gli altri, due Coppe Italia, uno Scudetto turco e Paulista, una Coppa del Brasile, una Challenge Cup e, ultimo in ordine cronologico un Mondiale per Club con Scandicci. Ma è con la maglia dell’Italia che si toglie le soddisfazioni più grandi: un bronzo al Campionato mondiale del 2022 poi, guidata da Velasco, Caterina vince anche due Nations League, nel 2022 e nel 2024, e un oro alle Olimpiadi di Parigi 2024.
A Lucia e Caterina si aggiunge anche la sorella minore Chiara, che ha giocato negli Stati Uniti, dove si è laureata, per poi tornare in Italia nel Volley Sumirago.
Di VolleyNews.it
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