Sembrava tossica l’aria, quasi di casa, della vicina Slovenia per gli Azzurri in questa Week 2 di VNL maschile, ma dopo due sconfitte, quella contro l’Ucraina proprio brutta brutta, l’Italia è tornata a fare l’Italia, quella da due mondiali di fila. Brasile battuto in quattro set (25-19, 25-23, 22-25, 25-23) con una prestazione di carattere, rabbia agonistica, colpi devastanti, soprattutto al servizio (9 ace a 2).
Da incorniciare il primo set giocato dagli azzurri, guidati da un Bottolo on-fire da 6 punti e l’83% in attacco. Bella, anzi bellissima, la reazione nel secondo, chiuso dopo un lungo inseguimento con due ace in fila di Sani da far venire giù il palazzetto. Nel terzo il copione si stava quasi ripetendo, ma nel finale questa volta ha avuto la meglio il Brasile. Il set perso ha mandato un po’ in confusione gli Azzurri, in totale blackout fino al 15-19, poi situazione ribaltata con un parzialone di 6-0 e finale da applausi con un’altra vittoria in volata.
Alla fine chiudiamo con il 48% in attacco e il 41% in ricezione, loro con il 45% e il 48% e anche qualche muro in più (8 a 11). Il top scorer del match è Bovolenta con 20 punti (4 muri e 2 ace), uno in più di Bottolo (52% in attacco). In doppia cifra con 10 anche Luca Porro. Dall’altra parte 14 di Lucarelli e 12 a testa per Bryan e Judson.
BOVOLENTA PARTE TITOLARE
Per questa sfida, la terza in tre giorni, De Giorgi si affida a Sbertoli in regia mettendolo in diagonale con Bovolenta, Bottolo e Luca Porro in posto quattro, Sanguinetti e Cortesia centrali, Laurenzano libero. Dall’altra parte Bernardinho risponde con le diagonali Kreling-Darlan e Adriano-Lucarelli, Judson e Flavio coppia centrale, Maique libero.
PRIMO SET PERFETTO DEGLI AZZURRI
Il primo punto azzurro è un gran muro di Cortesia su Adriano, nuovo acquisto dell’Itas Trentino e oggi osservato speciale a Lubiana. Seduto a guardarlo in prima fila c’è Bruno Da Re. Un ace di Bovolenta e un altro muro di Luca Porro valgono il primo break della sfida (4-2). Il +3 arriva su un errore in parallela di Darlan (8-5), il +4, il +5 e successivamente anche il +7 li pesca Bottolo d’astuzia, di potenza e con un ace (12-6). Ad allargare la forbice contribuisce anche il Bovo (13-6) per il massimo vantaggio Italia. La reazione del Brasile arriva poco prima di imboccare il rettilineo finale (19-15), ma gli Azzurri non si scompongono e chiudono 25-19 con l’ace di Sani all’incrocio delle righe. Le statistiche avvalorano lo strepitoso set giocato dall’Italia, che ha attaccato con il 60% di squadra e ricevuto con il 50%.
IL BRASILE REAGISCE NEL SECONDO, MA SANI LO PUNISCE (ANCORA)
Nel secondo set i sudamericani partono meglio (1-4), ma teniamo botta con due numeri da circo di Bottolo (5-7). C’è comunque da inseguire. A metà set De Giorgi prova il doppio cambio inserendo Paolo Porro e Rychlicki, accorciamo ancora le distante (16-17) ma non riusciamo a prenderli. Il doppio cambio lo chiudiamo sotto 18-21, Sbertoli torna ad armare il braccio oggi pesantissimo di Bottolo, poi anche quello di Luca Porro e con le bande torniamo in scia (20-21). Poi Bottolo spara una botta terrificante dai nove metri (ace), Cortesia piazza un muro granitico su Darlan e passiamo a condurre con un parziale aperto di 4-0. C’è lo stoppa Darlan che questa volta buca il taraflex al termine di un lungo rally. A segno anche Lucarelli in mani-out e punteggio ora di 22-23. A prendere la targa all’ex opposto di Verona è ancora Cortesia, poi dai nove metri si ripresenta Sani che trova ancora un ace di capitale importanza. Anzi, fate due, in fila, da posto uno a posto uno: è 2-0 Italia!
FUORI DARLAN, DENTRO BRYAN E IL BRASILE LA RIAPRE
Bernardinho ha visto Darlan prendere troppi muri in faccia e lo sostituisce con Bryan. I suoi escono ancora meglio dai blocchi (2-4), ma questa volta li affianchiamo subito ai 6. Spingendo ancora tantissimo con la battuta, gli Azzurri mettono anche il naso avanti di due costringendo Bernardinho al timeout. Ma i brasiliani non ci stanno, Bryan in posto due funziona, ci fa male e torniamo sotto di tre (12-15). Torniamo a toccare tanto a muro, difendere e rigiocare (15-16), peccato solo che Bovolenta continui a litigare con la sua battuta. Dentro Sani, questa volta non in battuta ma come S1. De Giorgi fa rifiatare sia Bottolo che Luca Porro e tira dentro da S2 anche Lavia. Il Brasile scavalla i venti con tre lunghezze di vantaggio (18-21), ma ora a battere c’è Sani, linea di ricezione verdeoro che va in apnea e muro azzurro che stampa un altro block vincente. Dopo tre sberle dai nove metri, la quarta finisce in rete ma siamo a contatto (21-22). Poco dopo però il primo arbitro Mokry considera falloso un tentativo di alzata a una mano di Rychlicki a fil di rete, errore che porta il Brasile al set-point (22-24). De Giorgi non ci sta, sotto il seggiolone si forma un capannello di azzurri che chiedono invano un videocheck. A onor del vero, riguardando il replay dalla camera laterale, forse l’arbitro non aveva tutti i torti. E sin qui, va aggiunto, di decisioni non ne ha sbagliata mezza. Cartellino giallo anche a Sbertoli. Il Brasile completa l’opera murando Bovolenta e c’è ancora da giocare.
QUARTO SET DA PANICO E (ALTRE) STORIE TESE
Altro giro, altra rincorsa, Kreling e soci vanno subito avanti (5-9). De Giorgi chiama timeout e prova a riportare i suoi sul pezzo: “Torniamo a pensare a una palla alla volta”, ma il Brasile ci doppia nel punteggio, anzi scappa proprio via approfittando del blackout totale degli azzurri. De Giorgi ferma ancora il gioco, altre parole volte a cercare una reazione, ma niente. L’Italia in questo frangente è completamente in balia delle onde e rischia di naufragare (5-12). Dentro Galassi, loro iniziano a regalare qualcosa (9-13), noi torniamo a spaccare palloni a terra in battuta (ace di Bovolenta per l’11-14) ma sono lampi isolati (15-19). Ci vengono allora incontro i brasiliani con un errore di Lucarelli, poi altro ace, questa volta di Paolo Porro, e Bernardinho torna a sudare freddo (18-19) rifugiandosi in timeout. Parità con Bottolo in step-back, i brasiliani si fanno fischiare pure un fallo di formazione, Lucarelli ne combina un’altra e siamo avanti di due (21-19) con un parziale di 6-0. La tensione sale alle stelle, a Bovolenta viene fischiata una palla spinta, ma il videocheck mostra un tocco veloce, nessuna palla accompagnata, e c’è pure l’ultimo tocco di Lucarelli con il fianco. Punto assegnato all’Italia che si porta sul 23-21. Bernardinho discute ancora, Mokry lo grazia. Subiamo il contro-break dei sudamericani, poi Lucarelli, ancora lui, batte in rete e ci manda al match-point. Nell’ultima azione il pallone sembra non voler cadere mai a terra, alla fine la zampata vincente la trova capitan Lavia. Due sconfitte possono bastare, la bella Italia è tornata.
L’Italia tornerà in campo domenica 28 giugno alle ore 20.30 per l’ultimo impegno del girone contro i padroni di casa della Slovenia. La gara sarà trasmessa in diretta su DAZN e VBTV.
ITALIA-BRASILE 3-1
(25-19, 25-23, 22-25, 25-23)
ITALIA: Bottolo 19, Cortesia 6, Bovolenta 20, Porro L. 10, Sanguinetti 9, Sbertoli 1, Laurenzano (L). Sani 4, Rychlicki 1, Porro P. 1, Lavia 2, Galassi. N.e.: Pace, Mosca. All. De Giorgi
BRASILE: Da Cunha 12, Kreling, Cavalcante 10, Gualberto Resende 9, Souza Ferreira Darl 5, Souza R. 14, Nascimento Maique (L). Goncalves, Honorato, Bryan Lucas Alves 12, Bento Buczmiejuk, Douglas Correia,. N. e.: Santos Bispo, Pureza Douglas. All. Bernardinho
Durata: 28′, 29′, 31′, 31′
Italia: a 9, bs 23, mv 9, et 28
Brasile: a 2, bs 14, mv 11, et 24
Di Giuliano Bindoni
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